SARONNO – “I dati appena diffusi dall’Istat su Pil e occupazione vanno salutati con favore, perché sono un segno dell’ottimo lavoro che stiamo facendo in questa legislatura. Essi confermano una questione cruciale: la vera grande priorità del nostro tempo è la creazione di lavoro, per contrastare la tendenza alla disoccupazione delle società tecnologicamente avanzate. Insieme al pensatoio Obiettivo Italia e ad un gruppo variegato di esperti e protagonisti del lavoro, stiamo promuovendo una riflessione per un obiettivo strategico: aumentare l’occupazione generale almeno del 5 per cento e l’occupazione giovanile almeno del 10 per cento. Per creare lavoro, occorre a nostro parere investire su due grandi direttrici: la riduzione del carico fiscale per le imprese che assumono e l’elaborazione di nuovi assetti aziendali che permettano l’espansione della base occupazionale”.

Lo dichiara Gianfranco Librandi di Civici e Innovatori deputato saronnese.

“L’innovazione tecnologica e l’automazione sono una occasione importante di efficienza produttiva – dice Librandi – ma se avvengono a scapito degli occupati, si rischia di avere buoni macchinari ma di non avere più i compratori e il mercato. Per questo, bisogna saper lavorare su due aspetti: la riduzione dell’orario di lavoro per il singolo lavoratore, in maniera tale che non si perda un solo posto di lavoro ma che anzi aumentino; l’aumento del salario orario, attraverso politiche di efficienza concordate tra imprenditori e lavoratori, e la creazione di veri strumenti di condivisione degli utili di azienda, che sono un modo grazie al quale si può creare nelle imprese un clima di vera collaborazione e sinergia. Se le tre gambe si tengono insieme – la detassazione del lavoro, la riduzione degli orari di lavoro tramite aumenti di efficienza e la condivisione degli utili – allora potremo sperimentare una nuova stagione di prosperità e occupazione per tutti”, conclude Librandi.

03072017

2 COMMENTI

  1. Assumi tu qualcuno invece di blaterare al vento. Prima o poi voteremo e finalmente non ti vedremo più

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