SARONNO / CERIANO LAGHETTO - Da Regione Lombardia un finanziamento di quasi 250 mila euro per aiutare 80 lavoratori ex Gianetti a tornare competitivi sul mercato del lavoro. E’ stato approvato in questi giorni, il progetto “Azioni di rete per il lavoro” messo a punto da Afol Monza e Brianza e presentato il 18 novembre 2021 ai lavoratori della Gianetti Ruote, durante un incontro nella sala consiliare del Comune di Ceriano Laghetto. Circa 80 ex dipendenti della storica fabbrica di ruote di Ceriano, che ha improvvisamente chiuso i battenti il 3 luglio 2021, hanno aderito al percorso di assistenza che, con il supporto di un tutor qualificato, fornirà a ciascun lavoratore un piano di intervento personalizzato, che prevede azioni di accompagnamento al lavoro e riqualifica volta a rendere i profili professionali più competitivi sul mercato attuale del lavoro.
Il progetto prevede un investimento economico della Regione su due anni, nel 2022 e nel 2023.
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Fondata nel 1880 a Saronno la Gianetti ruote ha oggi sede in via Stabilimenti a Ceriano Laghetto dove conta 152 dipendenti. Attualmente produce ruote per camion e per le celebri motociclette della Harley Davidson. E’ di proprietà di un fondo investimenti tedesco, che controlla anche molte altre aziende in svariati settori compreso quello dei giocattoli e del modellismo. E’ ferma dal 3 luglio quando è stata inviata la mail che annunciava lo stop dell’attività nello stabilimento cerianese e l’intenzione di procedere con il licenziamento collettivo.
(foto: i lavoratori nel corso del presidio che si era tenuto nei mesi scorsi nei pressi della fabbrica)
11022022
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Al seguente link trovate il bando completo e modello di domanda, numero 135, sull'albo pretorio on line:
https://www.comune.gerenzano.va.it/.../mc/mc_p_ricerca.php
Per informazioni è possibile contattare il numero telefonico 029681531. La farmacia ha sede in via I maggio, dove si è trasferita l'anno scorso, in spazi ampliati e rinnovati.
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(foto archivio: la farmacia comunale di Gerenzano)
26012022
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Il green pass, nel dettaglio, si sdoppia: ci sarà quello rafforzato, rilasciato solo alle persone vaccinate o guarite, e quello base rilasciato a chi si sottopone a un tampone molecolare, valido per 72 ore, o antigenico, valido per 48 ore. Chi possiede già un green pass valido per vaccinazione o guarigione non deve scaricare una nuova certificazione perché sarà l'app 'Verifica C19' a riconoscerne la validità.
Cosa cambia
I non vaccinati potranno accedere ai posti di lavoro con il tampone, mentre molte attività ricreative saranno loro vietate. In particolare, già in zona bianca, chi non si è vaccinato, o chi non è guarito dal covid, non potrà consumare al chiuso in bar e ristoranti, non potrà accedere a cinema, teatri, discoteche e competizioni sportive, non potrà partecipare a feste e cerimonie. Chi vuole consumare al banco potrà farlo liberamente. Solo in zona arancione ci vorrà il super green pass mentre consumare al tavolo all'aperto è permesso senza limitazioni. Per l'arancione vale la stessa regola del bancone: può sedersi ai tavolini fuori solo chi ha il super green pass. Scende anche la durata del nuovo green pass, che passa da 12 a 9 mesi.
Mezzi pubblici
Una delle novità importanti riguarda il trasporto pubblico locale. Il green pass, in questo caso anche quello da tampone, servirà anche per salire su bus, metropolitana e treni regionali. Per taxi e autovetture fino a nove posti, compreso quello del conducente, adibiti a servizio di noleggio con conducente, ad eccezione di quelli in servizi aggiuntivi di trasporto pubblico, non è necessario avere alcun green pass.
Sport
Per quanto riguarda palestre e piscine, sarà possibile accedervi con il green pass anche da tampone in zona bianca e gialla, mentre in zona arancione servirà il green pass da vaccino. In zona rossa le restrizioni varranno per tutti. L'attività sportiva o motoria all'aperto, anche presso aree attrezzate e parchi pubblici, è libera per tutti così come le attività riabilitative e terapeutica ricomprese nei livelli essenziali di assistenza (LEA). L'accesso agli spogliatoi in zona bianca e gialla è consentito a chi ha il green pass base, in zona arancione solo con il pass rafforzato.
Gli sport di squadra e attività sportiva in centri e circoli sportivi al chiuso sono accessibili in zona bianca e gialla a chi possiede il green pass base, mentre servirà quello rafforzato in zona arancione. Stesso discorso per gli sport di contatto. Gli sport di squadra e attività sportiva in centri e circoli sportivi all'aperto sono accessibili a tutti. Misura identica per gli sport di contatto.
Impianti sciistici
L'acquisto di skipass che consente anche in via non esclusiva l’accesso a funivie, cabinovie e seggiovie qualora utilizzate con chiusura delle cupole paravento è consentito in zona bianca e gialla sia a chi ha fatto il tampone sia a chi è vaccinato e guarito quindi vale sia il green pass base che quello rafforzato. In zona arancione solo ha chi ha il super green pass. Al contrario per skilift, sciovie o seggiove aperte, senza cupole paravento, l'accesso è consentito in zona bianca e gialla a tutti. In zona arancione solo a chi ha il super green pass.
Scuole e università
Niente obbligo di green pass per gli studenti delle scuole superiori. All’università invece, ci vuole il green pass, o di base o rafforzato, per entrare in ateneo per seguire le lezioni, dare un esame o laurearsi. Per il trasporto scolastico dedicato esclusivamente ai minori di 12 anni, cioè gli scuolabus, nessun obbligo di tampone, vaccino o altro: si sale senza certificati.
Strutture ricettive e hotel
Per gli hotel come per le altre strutture ricettive quali residence o case vacanze vige la regola che l'alloggio è consentito solo a chi ha il green pass: bisogna come minimo aver effettuato il tampone. Il controllo del green pass sarà quotidiano, dunque chi parte e non è vaccinato né guarito dovrà fare un tampone ogni 48 o 72 ore a seconda che scelga l'antigenico o il molecolare. La norma vale sia in zona bianca che gialla che arancione. Il servizio di ristorazione riservato ai clienti della struttura, sia esso all'aperto o al chiuso, è aperto sia a chi alloggia con il green pass base sia a chi ha il super pass. Il servizio di ristorazione non riservato ai clienti della struttura all'aperto è accessibile in zona bianca e gialla a chiunque. In zona arancione solo a chi ha il super green pass. Il servizio di ristorazione non riservato ai clienti della struttura al chiuso è aperto solo a chi ha il super green pass a prescindere dal colore della zona in cui ci si trova.
Obbligo vaccinale
Dal 15 dicembre scatta per personale amministrativo della sanità, docenti e personale amministrativo della scuola, militari, forze dell'ordine e personale del soccorso pubblico.
Controlli
In seguito alle riunioni dei comitati per l'ordine e la sicurezza nelle prefetture, in molte città per evitare il caos è stato deciso di effettuarli alle fermate dei mezzi di trasporto. A occuparsene saranno gli addetti delle aziende, affiancati dalle forze dell'ordine.
Sanzioni
Chi accederà sui mezzi pubblici senza green pass rischierà una multa da 400 a 1000 euro. Lo stesso vale per piscine, palestre, spogliatoi e hotel, i cui gestori rischiano la stessa sanzione. Multe da 400 a 1000 euro anche per il cosiddetto super green pass, ovvero il certificato valido solo con la vaccinazione o con la guarigione dal covid, che sarà richiesto per spettacoli, eventi sportivi, ristoranti al chiuso, feste e discoteche e cerimonie pubbliche.
Per quanto riguarda i lavoratori, chi sarà trovato sprovvisto di green pass sarà sospeso, come già accade, e rischierà una sanzione da 600 a 1500 euro, mentre il datore di lavoro che non controlla rischia una multa da 400 a 1000 euro.
[post_title] => Super green pass: tutto quello che c'è da sapere (dalle regole, ai controlli) [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => super-green-pass-tutto-quello-che-ce-da-sapere-dalle-regole-ai-controlli [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2021-12-06 06:58:26 [post_modified_gmt] => 2021-12-06 05:58:26 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://ilsaronno.it/?p=270985 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 1 [filter] => raw ) [7] => WP_Post Object ( [ID] => 270460 [post_author] => 12 [post_date] => 2021-12-01 14:35:43 [post_date_gmt] => 2021-12-01 13:35:43 [post_content] =>SOLARO -Nuovo programma di formazione per Electrolux. L’obiettivo è fornire le adeguate conoscenze e sviluppare le competenze digitali in un contesto professionale sempre più tecnologico è ormai essenziale per tutta la popolazione aziendale, dai ruoli specialistici e manageriali, a quelli più operativi.
«Oltre a essere limitanti a livello professionale, le lacune in questo ambito rendono le persone vulnerabili anche nella quotidianità, sempre più scandita da continue attività digitali: per questo Electrolux ha arricchito di un nuovo tassello la sua missione, “Shape Living for The Better”, che promuove uno stile di vita migliore, più consapevole e inclusivo. Il Gruppo svedese, ha implementato infatti un nuovo programma di formazione digitale “Shape your digital life”. Il progetto rappresenta un’evoluzione del Digital Awareness Training, lanciato nel 2019 e centrato sulla diffusione di conoscenze informatiche di base» - si legge nella nota del gruppo multinazionale.
La formazione coinvolge tutti i 3.500 dipendenti delle aree produttive italiane di Cerreto d’Esi (AN), Forlì (FC), Porcia (PN), Solaro (MI) e Susegana (TV): una necessità sempre più stringente dal momento che, come evidenziato dall’azienda svedese, 9 lavori su 10 richiederanno nell’immediato competenze digitali.
Questa volta, quindi, il Gruppo ha messo a punto un progetto ancora più ambizioso, con un programma di 28.000 ore specificamente dedicato ai dipendenti delle aree produttive, diventando in questo modo apripista nell’evoluzione formativa dei “blue collar”: obiettivo, permettere loro di raggiungere una nuova consapevolezza digitale, mettendo al centro il benessere della persona.
«I nostri stabilimenti si stanno trasformando in veri e propri hub tecnologici, dove le persone lavorano al fianco di macchinari innovativi e altamente specializzati, che ne facilitano il lavoro ma che richiedono allo stesso tempo conoscenze digitali più approfondite» - spiega Ruben Campagner, Director Industrial Relations & HR Country Manager per l’Italia e l’Europa. «Con questo programma vogliamo mettere le nostre persone in grado di gestire al meglio la trasformazione digitale, sia nella vita professionale che in quella privata, ponendo al centro il benessere della persona e la ricerca di un sano equilibrio tra connessione e disconnessione».
Il percorso proposto, particolarmente ricco e articolato, è innanzitutto orientato a incrementare la conoscenza e la padronanza dei meccanismi digitali aziendali.
Vengono affrontati, per esempio, i temi legati all’utilizzo di app e strumenti connessi al processo produttivo e informativo, ma anche illustrati e approfonditi i servizi online a favore di una migliore comunicazione tra azienda e dipendenti, così come l’uso dei migliori strumenti per webinar, meeting e videoconferenze, la cybersecurity, per un uso consapevole della Rete e l’innovativo tema del digital detox, cioè la capacità di trovare il giusto equilibrio e di sapersi sconnettere.
Ulteriori focus sono inoltre dedicati all’uso delle app aziendali e al funzionamento dei prodotti Electrolux connessi e più tecnologicamente avanzati per acquisire una piena padronanza dei risultati dei processi di produzione.
Un intero modulo del programma è infatti dedicato all’approfondimento degli strumenti entrati nella vita privata di chiunque, dai sistemi di accesso a servizi online di pubblica utilità, così come a piattaforme di pagamento e comunicazione per facilitare la gestione della quotidianità in piena sicurezza.
01122021
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Anche la ricerca di personale qualificato nelle discipline Stem (science, rechnology, engineering, and mathematics) presenta criticità, con punte del 70% nel caso di ricerca di ingegneri e 69% per gli specialisti in matematica, chimica e fisica. Un ulteriore elemento da sottolineare è la difficoltà di reperimento di professioni collegate alla transizione digitale e ambientale: analisti e specialisti nella progettazione di applicazioni (79%), esperti di reti e database (73%), tecnici della sicurezza e della protezione ambientale (69%). Questo accade perché la corsa verso l'intelligenza artificiale e l’attenzione sempre più crescente alle tematiche riguardanti la sostenibilità ha spinto le aziende a cercare figure specializzate che il mercato non riesce ancora a fornire in numero sufficiente, creando un forte divario tra le competenze richieste e quelle effettivamente disponibili.
“Proprio in questa direzione — ha continuato Vitiello — si colloca il progetto "Vieni a vivere a Varese", che si sta consolidando grazie alle sinergie create con le agenzie immobiliari, il sistema bancario e, a breve, con le agenzie interinali. L'obiettivo è agire come collante per iniziare a gettare le basi per colmare le lacune attuali, contrastando il mismatch occupazionale, l'inverno demografico e la fuga di talenti. In particolare, Vieni a Vivere a Varese promuove un strumento tangibile per promuovere l'insediamento e il radicamento delle persone, contribuendo così a supportare le necessità del sistema produttivo locale”.
In questo contesto, la difficoltà di reperimento oltre che riguardare il mercato del lavoro in senso stretto, richiama il tema più ampio della capacità del territorio di attrarre e trattenere persone, in particolare giovani e profili qualificati, in grado di sostenere nel tempo la competitività del sistema economico locale.