SARONNO – Il liceo scientifico GB Grassi è pronto a scendere in prima linea nella protesta contro la riforma scolastica: stamattina in un incontro tra il preside Giulio Ramolini, i rappresentanti dei docenti e quelli dei genitori gli studenti hanno deciso la linea da seguire per far sentire la propria voce.
Dopo il maxi corteo, con oltre 2.500 studenti dello scorso 30 ottobre e quello dello scorso 14 novembre per aderire allo sciopero europeo, la protesta a Saronno si è un po’ fermata. Venerdì gli studenti hanno tentato di fare, come in altre scuole della provincia di Varese, lo sciopero bianco ma sono tornati in classe dopo un incontro con il preside. L’obiettivo ben più ambizioso era quello di dare concretezza alla loro protesta definendo una linea comune di lotta anche con i docenti e la dirigenza. Obiettivo che sembra assolutamente centrato oggi dopo un incontro che, dalle 9,10 alle 12, ha visto i ragazzi confrontarsi con il preside e i delegati dei genitori per definire la loro strategia.

Innanzitutto, raccogliendo il consiglio del dirigente scolastico a non agire da soli, è stata decisa la partecipazione alla manifestazione in programma mercoledì mattina a Busto Arsizio:. Così domani, martedì 20 novembre, i ragazzi organizzeranno alcuni momenti d’approfondimento a scuola preparandosi alla manifestazione di mercoledì 21 a cui potrebbero partecipare anche i docenti e magari il preside:. Insomma la protesta va avanti e gli studenti sono intenzionati a coinvolgere tutti le scuole saronnesi:. Del resto gli studenti del liceo scientifico hanno già in programma di organizzare un’autogestione per giovedì 22 e venerdì 23 novembre.