SARONNO – Aria di promozione per il softball del basso varesotto: Rheavendors Caronno e Saronno, che attualmente militano in A2, potrebbero ora entrambe ritrovarsi proiettate nella massima categoria.

L’altro giorno i rappresentanti di tutte le società e quelli della Federazione italiana baseball e softball si sono radunati a Bologna per stendere le strategie future. L’attuale Isl, ristretta e d’elite, che impone trasferte lunghe e costose, e che costringe le squadre ad infarcirsi di straniere per essere competitive mal si accosta con gli attuali momenti di crisi economica. Nessuno, o quasi, se la può più permettere e dunque l’intenzione, almeno a parole, è di una decisa marcia indietro, per coniugare la massima serie con la realtà di tanti club che faticano a fare quadrare i conti ma che hanno alle spalle dirigenti seri e preparati e magari un ampio settore giovanile.

Al contempo la crisi, se n’è preso atto, ha anche “falciadiato” i club; oggi le richieste di iscrizione alla Isl sono nove e ci sono due richieste di ripescaggio mentre soltanto undici squadre si sono dette pronte a prendere parte alla A2 nazionale.

Non è finita qui: come ha ammesso anche il presidente federale, Riccardo Fraccari, ci sono grosse difficoltà di reclutamenti di nuove leve.

In questo contesto, si pensa ad una Isl con più formazioni di oggi, e suddivise in due gironi, nord e centrosud; in questo caso l’ingresso di Caronno e Saronno appare quasi scontato, sempre che i due club del Saronnese decidano di gettarsi in questa avventura.

Idee già chiare per la A2: sarà ancora a gironi, su base territoriale, con prima partita il 6 aprile.

Ancora da definire la formula della Coppa Italia.

03/12/12