SARONNO – Paolo Bocedi ha preso carta e penna, virtuali, ed ha scritto al leader del Pdl, Silvio Berlusconi.

L’imprenditore antiracket saronnese, presidente dell’associazione anti-usura Sos Italia libera, ha deciso di rivolgersi all’ex presidente del consiglio da Facebook, il popolare social network, annunciado la sua decisione di prendere le distanze dal Pdl, per il quale non aveva mai nascosto le proprie simpatie.

Ecco il testo integrale del suo intervento.

Egregio signor Silvio Berlusconi, chi le scrive si chiama Paolo Bocedi. Sono un piccolo imprenditore della provincia di Varese e nelle ultime elezioni l’ho votata.

Credo di appartenere a quella gran parte di italiani che si ribella alla criminalità organizzata e alla mafia, ma sopratutto a quella classe politica corrotta e collusa tra malaffari, mazzette, auto blu e vitalizi! Lei faccia pure come crede, sicuramente io non la voterò più. Come molti italiani avevo creduto nel “miracolo italiano” e nel suo contratto stipulato in tv da Vespa, ricorda? Caro presidente, guardi che come me la pensa la gran parte delle persone. Le ricordo che a Milano c’è una pensionata che la sera è costretta ad accendere la candele per risparmiare la luce, a Lecco un pensionato è stato graziato da un bravo maresciallo dei carabinieri che non lo ha denunciato per avere “preso senza pagare”… una confezione di fette di pollo surgelate: euro 2,70!

Ma come è possibile vivere con il 33 per cento dei giovani senza lavoro che seppur laureati sono costretti ad impieghi umili per poter campare? Non so, caro presidente, che cura lei ha ha in mente per rimettere in sesto questa nostra povera e amata Italia. Sappia però che noi siamo stanchi, arrabbiati e delusi, ma in ogni caso aspetteremo ancora una volta “il miracolo italiano” che sicuramente alla fine non ci sarà. Ora la lascio, caro presidente, ma prima le faccio un ultima domanda: la sera lei riesce a dormire avendo questo peso sulle spalle?”