SARONNO - "E' stato un bel momento di condivisione. Una serata tra amici parlando dei tanti progetti ed iniziative realizzate negli anni dei viaggi e del lavoro fatto. Per me Vittorio Sgarbi è stato ed è un grande amico e sarò sempre al suo fianco anche in questo momento in cui lo stanno attaccando".
Sono le parole di Paolo Bocedi, saronnese presidente dell'associazione Sos Italia Libera che ieri sera è stato protagonista di una cena con Vittorio Sgarbi proprio in città. Bocedi è stato assistente di Sgarbi all'inizio degli anni Duemila.
"Siamo legati da un'amicizia che dura da 25 anni - rimarca Bocedi - lui mi sostiene e mi ha sostenuto in tanti momenti difficili e io faccio lo stesso. Abbiamo parlato di tanti temi dalla lotta all'usura ai tanti progetti che l'associazione Sos Italia Libera anche con la collaborazione con la Regione Lombardia. Tantissimi anche i ricordi a partire da quelli per le nostre trasferte in Afghanistan, Yemen e Iraq".
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SARONNO - Una nuova segnalazione di una situazione di illegalità in città ma soprattutto di un problema che crea disagio agli utenti e al personale della piattaforma ecologica di via Milano. Un problema annoso che si protrae da tempo e che ne vigilantes ne interventi della polizia locale hanno risolto ma al massimo arginato per brevi periodi di tempo.
A firmarla è Paolo Bocedi presidente dell'associazione Sos Italia Libera che sabato pomeriggio si è recato alla discarica cittadina in via Milano: "Quando sono arrivato al centro raccolta rifiuti in via Milano si sono avvicinati alcuni dipendenti. Mi hanno chiesto intervenire con qualcuno del Comune perchè gli sembra di lavorare in una terra di nessuno. Hanno raccontato di minacce quotidiane da chi si introduce nella piattaforma per rubare i materiali. Hanno rimarcato di avere paura".
Bocedi che già in passato era intervenuto sul problema ricorda la presenza delle guardie giurate: "Mi hanno spiegato le minacce e i furti avvengono quando non ci sono più i vigilantes. Ho ascoltato questo resoconto con amarezza. Segnalerò ancora una volta il problema anche se è triste constatare come non migliori/cambi mai nulla".
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SARONNO - "Come dare ragione a chi la sera ha deciso di non andare più a passeggiare in centro, perchè non è sicuro?" Lo rimarca Paolo Bocedi, membro della commissione comunale sicurezza di Saronno e che fa riferimento alla rissa ed ai due accoltellamenti avvenuti in zona centrale lo scorso fine settimana.
Bocedi, che tante volte anche nel recente passato, ha chiesto la convocazione della commissione sicurezza (che non si riunisce da tempo) per discutere delle problematiche esistenti, e riguardo ai recenti fatti di cronaca è ironico: "Ma smettetela una volte per tutte di lamentarvi. Sappiamo che ci sono due mari in Italia; un mare è a Lampedusa mentre l'altro mare è in Lombardia! Se qualche magrebinio si ubriaca, dà in escandescenze oppure accoltella qualcuno come accaduto nella nostra città, va tutto bene!"
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16092023
[post_title] => Sicurezza a Saronno, Bocedi ironico: "Risse e accoltellamenti? Smettetela di lamentarvi" [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => sicurezza-a-saronno-bocedi-ironico-risse-e-accoltellamenti-smettetela-di-lamentarvi [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2023-09-15 13:04:11 [post_modified_gmt] => 2023-09-15 11:04:11 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://ilsaronno.it/?p=355775 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 14 [filter] => raw ) [4] => WP_Post Object ( [ID] => 352978 [post_author] => 1 [post_date] => 2023-08-20 14:00:00 [post_date_gmt] => 2023-08-20 12:00:00 [post_content] =>MILANO - CINISELLO BALSAMO - "Questo pomeriggio, insieme al presidente di “Sos Italia Libera”, l’associazione nazionale antiracket-anticriminalità Paolo Bocedi, ho fatto visita a Cinisello Balsamo al ragazzo ucraino aggredito, sfregiato e massacrato di botte da 25 nordafricani due domeniche fa in Stazione Garibaldi a Milano per rubargli telefonino, occhiali e zainetto. Durante la mia visita odierna, oltre a portare la mia solidarietà e quella di Fratelli d’Italia, ho messo a disposizione della madre e del ragazzo l’avvocato Renato Maturo che provvederà, una volta identificati i malviventi, a rendere giustizia a questa triste vicenda. Inoltre, attraverso l’Avv. Paparoni, ho messo loro a completa disposizione un’equipe esperta di medici chirurghi, che provvederà a curare il ragazzo nel miglior modo possibile affinché sia le cicatrici in tutto il corpo (80, ndr) che, in particolare, quelle sul viso, spariscano completamente senza lasciare alcun tipo di segno sulla pelle".
Sono le parole del deputato di Fratelli d'Italia ed ex vice sindaco delle giunte di centrodestra milanesi Riccardo De Corato, sulla visita di ieri a Cinisello Balsamo in casa del ragazzo ucraino che si stava recando a Saronno, dove lavora in una società di eventi, quando è stato rapinato.
"Perché Sala e Palazzo Marino non si costituiscono parte civile al processo che si terrà? Ad oggi, dalle istituzioni cittadine, non è arrivata nessuna parola di solidarietà nei confronti di questi profughi scappati dalla loro nazione a causa della guerra. Il sindaco e tutto il centrosinistra, se si fosse trattato di arabi o sudamericani aggrediti e sfregiati, avrebbero reagito allo stesso modo? A mio avviso no! Visto il grave fatto accaduto in stazione Garibaldi, presenterò alla Camera una interpellanza per chiedere al Ministro Piantedosi di attuare le stesse operazioni straordinarie di controllo del territorio (“Stazioni sicure”, ndr), effettuate nei pressi di piazza Duca d’Aosta e che hanno portato a diversi arresti di malviventi, anche in zona Garibaldi. Farò ciò visto e considerato, anche, il fatto che Sala non ha mai rispettato il protocollo di sicurezza, sottoscritto in Prefettura nell’agosto del 2021, che prevedeva pattuglie di vigili soprattutto in quella zona, considerata della movida".
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SARONNO - CINISELLO BALSAMO - Mantenendo fede a quanto promesso alla mamma della giovane vittima dell'aggressione avvenuta qualche settimana fa alla stazione Garibaldi a Milano ieri pomeriggio Paolo Bocedi, saronnese presidente dell'associazione Sos Italia Libera si è recato a trovare il 19enne con Riccardo De Corato, attualmente deputato in passato assessore alla Sicurezza di Regione Lombardia e Monica Forte, presidente della commissione antimafia di Regione Lombardia. Una vicenda che tocca da vicino anche Saronno visto che Danilo, il 19enne ucraino aggredito un cellulare e un portafoglio, lavora proprio per una città di eventi che ha sede nella città degli amaretti.
"Abbiamo potuto vedere il male che questi immigrati gli anno fatto sul viso - esordisce Bocedi fortemente toccato dall'incontro - ma soprattutto abbiamo portato la nostra solidarietà ad un cittadino massacrato di botte e sfregiato in viso con un taglierino da parte di numerosi extracomunitari per rapinarlo del cellulare alla stazione Garibaldi di Milano".
Un abbraccio metaforico ma soprattutto reale "per invitarlo a non mollare". Un'iniziativa che come ricorda Bocedi non si limiterà alla vicinanza: "L'amico De Corato ha pronta una interpellanza parlamentare al Ministro degli Interni Piantedosi. E' necessario porre fine a queste aggressioni e restituire sicurezza a chi vive le nostre città".
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SARONNO - MILANO - Un invito alla vittima a non mollare e l'impegno concreto e su più fronte "per lottare contro questa nuova forma di aggressione". Sono i contenuti dell'intervento di Paolo Bocedi, presidente dell'associazione Sos Italia Libera che scende in campo in merito alla vicenda di Danilo 19enne aggredito alla stazione Garibaldi di Milano mentre si recava al lavoro a Saronno.
E' lo stesso Bocedi a fare una sintesi dell'accaduto: "Danilo Shydlovskyi è un ragazzo ucraino di 19 anni. Danilo risiede insieme alla sua mamma e a un fratello minore a Cinisello Balsamo. Danilo si occupa di allestimenti per eventi per una società di Saronno. Domenica 6 agosto alla stazione Garibaldi di Milano viene circondato da extracomunitari che vogliono rapinarlo degli occhiali e del telefonino. Lui si oppone ma viene circondato, picchiato e con un taglierino quasi ucciso. All'ospedale Sacco di Milano gli vengono applicati 80 punti di sutura su tutto il corpo, ma il danno peggiore come potete vedere dalle immagini che pubblico in accordo con la sua famiglia che mi ha contattato tramite Regione Lombardia, è sul suo viso. Probabilmente Danilo resterà sfigurato per tutta la vita".
Grande l'amarezza del saronnese: "E' impensabile che succedano cose di questo tipo per un vecchio telefonino e un paio di occhiali. Non se ne può più di questi sindaci negazionisti che dicono "non c'è nessuna emergenza di criminalità extracomunitaria in Lombardia ma solo qualche caso isolato".
Bocedi ha intenzione di restare accanto alla famiglia: "La mamma di Danilo ieri al telefono piangeva e chiedeva giustizia. Ho già contattato Riccardo De Corato componente della commissione parlamentare antimafia, l'assessore alla Sicurezza regionale Romano La Russa, Monica Forte Presidente della Commissione speciale Antimafia XI legislatura e le attuali autorità competenti. Sabato 19 agosto alle 16 porterò a nome di S.O.S Italia Libera la mia solidarietà a Danilo insieme a molti amici della società civile. "Forza Danilo non mollare!!".
SARONNO - "Dopo quanto accaduto nelle fine settimana, rimarco mia totale delusione su questa amministrazione di come ha affrontato il problema sicurezza nella città in cui vivo da oltre 48 anni". Inizia così Paolo Bocedi, saronnese, presidente dell'associazione Sos Italia libera e membro della commissione sicurezza di Saronno, quando commenta le tre spaccate messe a segno nella notte tra venerdì e sabato nel cuore di Saronno: "Un sindaco che ha la delega sulla sicurezza deve saper agire in modo deciso e mirato con provvedimenti urgenti nel rispetto della legalità, al fine di prevenire gravi pericoli che minacciano l'incolumità dei propri cittadini e la sicurezza urbana"
E rincara: "Sono il vice presidente nella commissione sicurezza che non serve a nulla dal momento che dalla sua nascita oltre due anni fa non è mai stata convocata dal sindaco nonostante gli appelli del presidente Giuseppe Doninelli e dal sottoscritto.
Questo la dice lunga sul rispetto delle persone preposte a queste problematiche anche in Regione Lombardia come il sottoscritto che settimanalmente affronta il problema usura, racket e criminalità organizzata con prefetti, questori e forze dell'ordine. Prossimamente è in previsione un protocollo di intesa con Lonate Pozzolo e Uboldo come già fatto in molte altre città della Lombardia sul problema che affigge il nostro territorio e la sicurezza dei cittadini".
Bocedi ricorda come si sia trovato ad essere vittima in prima persona di episodi avvenuti in città: "Come molti sanno, anch'io come moltissimi cittadini che non si sentono più sicuri, sono stato colpito in prima persona dall'aggressione di un tossicodipendente nei confronti di Liliana (mia moglie) alla stazione di Saronno, poi successivamente il furto nella mia abitazione da parte di più delinquenti chiusi in camera da letto che facevano razzia di tutti i nostri ricordi".
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SARONNO - Prima riunione - Si è tenuto ieri, 11 luglio, il primo Tavolo di lavoro per la prevenzione dell’usura e del sovraindebitamento, presieduto da Attilio Fontana e Romano La Russa: un incontro che ha visto grande partecipazione, anche online, tra cui il presidente Abi, Confocommercio, Fondazione Antiusura, Fondazione Esercenti.
Anche Paolo Bocedi, presidente dell’associazione antiracket ed antiusura Sos Italia Libera, ha partecipato all'incontro con un intervento di circa trenta minuti, prendendo la parola per primo: tra i temi dell'intervento i problemi delle vittime dell'usura, cosche 'ndranghetiste presenti nelle nostre province, ma anche iniziative contro l'usura.
Al termine dell'incontro, durato circa tre ore, il presidente Attilio Fontana apre la votazione per il referente della nuova commissione antiusura. "Non ci crederete - scrive Paolo Bocedi in un post su Facebook che tradisce una certa emozione - ma il primo che ha fatto il mio nome e il Presidente Abi e poi, all'unanimità anche gli altri componenti. Molte grazie al contributo di Monica Forte, Franco Colombo, Massimiliano Barbieri e molti altri."
Come referente di Sos Italia Libera, Paolo Bocedi sarà presente nello spot antiusura che, in passato, ha avuto un grande successo. Tra i prossimi appuntamenti del neoeletto referente del tavolo di lavoro antiusura anche l'intervento di fronte a 150 studenti, a Milano, per parlare di legalità.
"È un grande risultato - commenta, in ultimo, il saronnese - che fa grande onore all'associazione che presiedo".
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Del tavolo fanno parte oltre ai responsabili delle direzioni regionali interessati anche delegati di Confcommercio, Conindustria, Confartigianato, Anci e due fondazioni antiusura.
La prima seduta e già stata programmata per l'11 luglio: "E' un passaggio importante - commenta a caldo il saronnese Paolo Bocedi - sarò ovviamente presente e ho pronto diverse proposte da presentare al tavolo".
Già il prossimo 29 giugno Bocedi sarà in prima linea nella prima riunione nella commissione speciale antimafia sempre come leader antiracket.
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