Capitano Giuseppe Regina maresciallo Nicola Muscettola carabinieri saronnoSARONNO – Lo minacciano con un paio di forbici, lo picchiano con una paletta di metallo per rubagli i 150 euro che ha racconto facendo l’elemosina davanti al cimitero e che di lì a poco avrebbe inviato alla propria famiglia rimasta in Bangladesh.
E’ l’incredibile episodio avvenuto ieri mattina davanti al camposanto di via Milano dove un italiano e un egiziano, volti noti alle forze dell’ordine, hanno preso di mira un mendicante bengalese aggredendolo e rapinarlo.

Tutto è iniziato nella tarda mattina quando come ogni giorno il bengalese, in Italia con regolare permesso di soggiorno e residente alla periferia cittadina, si è presentato davanti alle porte del cimitero di via Milano. Rimasto disoccupato a causa della crisi l’uomo, di 35 anni, ha iniziato a chiedere l’elemosina per raccogliere un po’ di soldi da mandare alla famiglia in Bangladesh dove vive la moglie con i figli di 16, 18 e 9 anni.

L’immagine dell’uomo infreddolito con un bicchiere in mano con pochi spiccioli all’interno non ha commosso i due complici che gli si sono avvicinati con fare minaccioso. Brandendo una forbice, rubata poco prima tra i colombari, gli hanno intimato di consegnare tutto il denaro che aveva. Lo straniero ha cercato di spiegare che se avesse avuto dei soldi non sarebbe cerco stato lì a chiedere la carità ma i due aggressori non si sono dati per vinti e l’hanno immobilizzato spingendolo contro il cancello. Il 35enne ha cercato di reagire si è divincolato ed è corso in direzione del gabbiotto del custode. I due rapinatori, un italiano di 42 anni e un egiziano di 32, non si sono dati per vinti, l’hanno raggiunto e, colpendolo alla testa con una paletta di metallo, l’hanno stordito. A questo punto gli hanno svuotato le tasche trovando i 150 euro che lo straniero aveva racimolato nelle ultime settimane e che aveva portato con sè per spedirle alla famiglia.

Nonostante il colpo, un trauma cranico poi medicato al pronto soccorso, la vittima non si è data per vinta. Rialzatosi in pochi minuti si è gettato all’inseguimento dei due rapinatori che sono scappati in direzione del centro dividendosi all’altezza del municipio. L’italiano è entrato in un negozio ma presto è stato invitato dal proprietario a lasciare il locale e così è ripreso l’inseguimento. Il 35enne però non si è limitato a ricorrere i due malviventi ma ha anche avvisto i carabinieri che dalla descrizione delle vittima e di alcuni saronnesi che hanno assistito alla rapina al cimitero hanno subito identificato i due autori anche perchè poco prima una pattuglia li avevano incrociati mentre percorrevano via Varese a piedi. Così in meno di mezz’ora i militari sono riusciti a fermare l’italiano, nulla facente e residente in città e l’egiziano irregolare.

I testimoni hanno confermato l’identificazione riconoscendo i volti dei fermati in un album fotografico e descrivendo nei dettagli i capi d’abbigliamento che indossavano. Sono stati arrestati e condotti al carcere circondariale di Busto Arsizio. Dovranno rispondere dei reati di rapina aggravata, concorso in lesioni personali e porto ingiustificato di oggetti atti ad offendere.

Nonostante l’arresto e il tempestivo intervento i militari non sono riusciti a recuperare il denaro che probabilmente i due complici hanno speso prima di essere intracciati dai militari