lara comi pdlVARESE – “Silighini non ha nulla a che fare col Pdl di Varese e soffre della sindrome da uno, nessuno e centomila. Capisco che il fine giustifichi i mezzi, ma è evidente l’autopromozione di una persona che gioca al luna park della politica e infanga il nome del coordinatore provinciale Lara Comi, che lavora duramente e con merito sul territorio, col puro e miserrimo scopo di promuovere se stesso”. E’ la forte presa vicecoordinatore del Pdl di Varese Gianpaolo Ermolli che attacca apertamente il presidente lombardo dei Promotori delle Libertà.

“La scelta dei candidati di Varese – sottolinea Ermolli – è stata condivisa all’unanimità dal direttivo provinciale, una coesione che non si era mai vista in tanti anni. E questo per merito di Lara Comi che ha saputo interpretare le esigenze del territorio e portare il coordinamento su posizioni condivise. Silighini dimostra di essere scarsamente informato sull’attività del Pdl locale. Il mio consiglio è che vada a cercare altrove le responsabilità della scelta finale dei candidati in lista. Se ci tiene tanto, lo invito a un pubblico dibattimento in modo che si chiarisca definitivamente le idee che al momento appaiono del tutto confuse”.

220112

7 Commenti

    • A chi fa di ogni candidatura occasione di spot personali (un giochetto vecchio come il mondo) non val la pena rispondere ….si risponde da sé

  1. Ma a parlare poi sono i risultati: 0 candidati varesotti, 0 candidati saronnesi eletti

    • Perfettamente d’accordo con articolo ; Comi è un vero e solido coordinatore che sa unire le varie anime : ha guidato da subito il pdl alla vittoria alle amministrative in 7 comuni su 10 . C’è un personaggio, invece, che dovrebbe dimettersi da se stesso .Le liste sono fatte da Roma e proposte dal REGIONALE ma….era per tutti gli iscritti una situazione già annunciata

    • Bisognerebbe chiedere al coordinamento regionale e nazionale la motivazione della scelta , nonostante la base stessa oltre ai vertici abbia fatto richieste e portato documenti a sostegno

      • Concordo Marò , infatti Silighini , non solo non sa neppure di che si sta parlando , ma non ha la minima conoscenza di procedure di chi decide le candidature : un’ignoranza spaventosa

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