SARONNO - Re Carlo III ha conferito al saronnese neo professore Luciano Silighini Garagnani l’onorificenza di Membro (MBE) nella divisione civile dell’Eccellentissimo Ordine dell’Impero Britannico (The Most Excellent Order of the British Empire) per le attività svolte con la sua fondazione OUI nelle opere di aiuto in Sudafrica verso le popolazioni povere e i malati di aids sopratutto i bambini.
Le onorificenze britanniche vengono assegnate in base al merito, per risultati o servizi eccezionali su consiglio del governo, di fatti il titolo concesso a Silighini – attualmente il secondo italiano nominato dal Re Carlo dopo la sua incoronazione – è stato pubblicato questa settimana sul bollettino ufficiale britannico a seguito del decreto firmato dal Re del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord e degli altri quattordici reami del Commonwealth.
La fondazione Oui, acronimo di Organizzazione Umanitaria Internazionale è stata fondata dallo stesso Silighini a Saronno nel 2020 con lo scopo di prestare aiuto in quei paesi dove i diritti delle donne e dei fanciulli siamo messi a dura prova ma anche un aiuto verso le popolazioni colpite da calamità. Nel Sudafrica Silighini è attivo come membro della confraternita del Beato Gerardo,l’organismo di soccorso dell’Ordine di Malta nel territorio africano e proprio verso l’ente si svolgono gli aiuti per i poveri e i tanti malati di hiv nella zona. Da Frater Gerard,responsabile dell’ente in Sudafrica sono subito arrivati i complimenti a Silighini per la fresca nomina.
SARONNO - “Sveliamo in anteprima qui da Venezia un progetto a cui ho pensato tempo fa ma che oggi prende ufficialmente forma. Nasce NoMo Saronno movie film festival”.
Dichiara il regista Luciano Silighini Garagnani a poche ore della cerimonia inaugurale del Festival di Venezia “ Ho scelto Venezia per annunciare la nascita del festival che consegnerà il premio “Amaretto d’oro” al miglior film indipendente dell’anno. Dal 27 gennaio si svolgerà interamente a Saronno, la prima città che ha creato una propria Film Commission come ente di diritto privato ed è riuscita a portare nel territorio il set di quasi una ventina di film distribuiti on demand e al cinema” continua il regista che sabato 2 settembre sarà protagonista di un evento al Lido per presentare i suoi ultimi lavori alla stampa e a un parterre di ospiti del settore cinematografico,durante
il quale parlerà anche del suo nuovo progetto.
Ideatore e direttore artistico del NoMo sarà lo stesso Luciano Silighini Garagnani che conclude con una chiosa: “Molti si lamentano di pochi eventi presenti sul territorio ma come ho già dichiarato ignorano i costi reali di questi eventi. Mi aspetto allora una concreta e reale partecipazioni delle attività economiche e imprenditorie del territorio perché questa sarà una nuova occasione per portare in città ospiti,turisti e persone interessate al mondo del cinema e della cultura in genere. Sono molte le industrie e attività saronnesi credo sia il momento di fare fatti concreti,tutti uniti per il bene della città. Il lamentarsi e basta non porta frutto”.
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L'obiettivo principale dell’ordine, uno dei più antichi e importanti del Portogallo, è innanzitutto la difesa della fede cattolica, apostolica, espressa dalla Santa Chiesa di Roma e la diffusione della devozione a San Michele Arcangelo.
L’ordine di San Michele è riconosciuto da tutte le case reali e dalla commissione Internazionale permanente per lo studio degli ordini cavallereschi. Esclusi i membri della real casa del Portogallo e del consiglio di governo, la cui appartenenza è fuori numero e senza limite, l’appartenenza all’irdine, secondo la tradizione dei cistercensi, è limitata a mille cavalieri, l’ultimo dei quali è proprio San Michele.
La cerimonia di investitura si è tenuta sabato a Casale Monferrato durante l’esclusivo ballo della nobiltà europea, il “Ballo dei cento e non più cento”, dove Silighini, accompagnato dalla moglie Francesca La Gala e dalla figlia Alice, ha partecipato agli onori militari insieme al gruppo dei baroni di Scozia in quanto titolare della baronia scozzese di Mugdock.
Nel Regno Unito il saronnese ha anche la Lordship di Ufford Hall; entrambi sono titoli feudali riconosciuti dalle autorità del Regno Unito per conto di re Carlo III. Nota di colore e curiosa il fatto che Silighini indossasse il tartan coi colori della sua famiglia, così come la moglie e la figlia sfoggiavano la “Sash”, stola scozzese da collo sempre coi colori giallo, blu e rosso registrati al registro scozzese richiamanti lo stemma della famiglia Silighini Garagnani Lambertini.






SARONNO - Il regista e produttore saronnese Luciano Silighini Garagnani sta lavorando a un nuovo progetto cinematografico internazionale che si girerà in estate tra Veneto e Stati Uniti che ha ottenuto anche il patrocinio ufficiale di Confindustria. Il film del titolo “Il Console onorario di Venezia” nato da un’idea originale di Mattia Carlin,vice presidente dei Consoli onorari in Italia, avrà un cast internazionale e toccherà anche il mondo del “sottosopra” raccontato dalla saga Stranger Things,campione di ascolti e acclamata in tutto il mondo. Proprio per questo il regista Silighini ha avuto alcuni incontri col colosso Netflix e in questi giorni ha incontrato alcuni volti della serie. Tra questi c’è stato un siparietto simpatico con l’attore Jamie Campbell Bower che si è intrattenuto a lungo con Silighini insieme alla figlia Alice discutendo del rinomato “Disaronno originale”, liquore amato sia da Bower che da Joseph Quinn che nel frattempo si è unito alla discussione. “Ho spiegato che Saronno è una bellissima città con opere artistiche uniche e una grande storia” racconta Silighini “e come mi è capitato più volte ad Hollywood tutti conoscono l’amaretto di Saronno ma spesso ignorano che esista la città.. di Saronno. Mi auguro che la stessa azienda rafforzi il proprio legame con la nostra bella città in modo che anche il marketing territoriale cittadino abbia vantaggio dal grande successo che ha l’amaretto”.
La piccola Alice, figlia del regista Silighini e dell’attrice ex volto di Disney Channel ed Mtv Francesca La Gala, dopo essere stata paparazzata a Venezia con Timothee Chalamet anche questa volta è stata ritratta con molti artisti di Stranger Things come Priah Ferguson, Gabriella Pizzolo oltre ai già citati Joseph Quinn e Jamie Campbell Bower.


(Nmlle foto Alice Silighini Garagnani Lambertini con Joseph Quinn, Priah Ferguson e Jamie Campbell Bower)
20122022
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Seguita poi la cena di Gala della Nobiltà Italiana alla presenza di: S.A.S. il Principe Marchese Don Maurizio Ferrante Gonzaga del
Vodice di Vescovato, Capo storico della Casa Ducale di Mantova e prossimiore affine degli antichi Duchi del Monferrato, le LL.AA. Don Ferrante, Don Lodovico Gonzaga del Vodice di Vescovato e Consorti; S.A.R. il Principe Emmanuel Bushayija del Rwanda (Mwami Yuhi VI); S.A.I.R. l’Arciduca Josef Karl d’Asburgo, Principe d’Ungheria accompagnato dalla consorte S.A.I.R. l’Arciduchessa Margarete d’Asburgo nata Principessa d’Hohemberg; S.A.R. la Principessa Maria delle Nevi di Borbone Parma; S.A.S. il Principe Philipp Ernst von Hohenlohe-Langenburg accompagnato da S.A.S. la Principessa Anna von Hohenlohe-Langenburg, altri membri di Case già Sovrane; Union de la Noblesse Russe, Historical Families of Europe, Famiglie Storiche d’Italia, International Confederation of the Nobility Associations - CIAN e Convention of the Scottish Baronage.
Silighini era accompagnato al tavolo dalla moglie Francesca La Gala e dalla figlia Alice, con loro Carolina Forgione, Giulia Napoli, la Contessa Agnese Marcuzzi Gherardini col fidanzato Francesco Masini e il Console Mattia Carlin amico di Silighini.
Nella foto Silighini con l’Arciduca Josef Carl d’Asburgo-Lorena con il diploma di nomina
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Al termine del film Alice è uscita dalla sala con Jack Dylan Grazer, noto al pubblico per aver interpretato Eddie nel film It tratto dal romanzo di Stephen King.
Lo zio dell’attore ha lavorato in passato con il padre di Alice, Luciano Silighini Garagnani, e proprio il regista si sofferma sui primi giorni del festival. “Sono felice che quest’anno avrò tutta la mia famiglia vicino come come lo scorso anno e sopratutto mi fa sorridere vedere la mia piccola Alice districarsi tra una proiezione e l’altra con semplicità. La nostra bimba fin dalla culla è cresciuta nel mondo dello spettacolo. Aveva solo 3 anni la prima volta che venne con me ad Hollywood e subito fu catapultata tra attori,set e stars che per lei sono diventati volti familiari” continua il regista “a 5 anni si scambiava i sorrisi con Leonardo Di Caprio a Los Angeles e oggi stretta a Timothee Chalamet e Jack Dylan Grazer pur restando la semplice e umile ragazzina di sempre. Le abbiamo insegnato che quei volti osannati, mitizzati sono persone normalissime e lei li rende ancora più semplici dando loro la sua amicizia e sorrisi” conclude Silighini che nella sala attigua al palazzo del cinema si è intrattenuto con Luca Guadagnino e Alejandro Gonzalez Inarritu coi quali in passato collaborò ad alcune produzioni.

05092022
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