mufloneGERENZANO – Nel Parco degli aironi ci sono troppi daini e mufloni: almeno la metà sarà trasferita altrove.

Per seguire il “trasloco”, che si svilupperà entro l’estate, l’Amministrazione civica ha deciso di avvalersi di un esperto veterinario: tutti gli animali che saranno trasferiti, finiranno in parchi ed aree di ripolomamento, nessuno verrà macellato.

“L’obiettivo – spiega Andrea Pedrotti, consigliere comunale delegato all’Ambiente – è di riportare ad un valore ragionevole il rapporto tra eteraggio disponibile e animali presenti. Appare infatti evidente come il carico attuale di ungulati condizioni negativamente la crescita e la rinnovazione dei popolamenti (scorteggiamento dei tronchi, danni meccanici a fusti e rami, compromissione dei rinnovamenti naturali, calpestamento ed erosione del suolo). Lo sbilanciato rapporto di cui sopra è inoltre causa di un progressivo impoverimento delle specie e della conseguente predisposizione alle malattie”.

La popolazione di questi esemplari è infatti ormai “fuori controllo”; già nel 2006 – quando vennero censiti – se ne contavano quasi duecento.

“Per il futuro – chiarisce Pedrotti – sarà predisposto un piano di gestione faunistica che consenta di mantenere il patrimonio riproduttivo rimanente in numero e qualità definite e concordate; l’ottimizzazione della formula alimentare per una più adeguata e igienica somministrazione del cibo; la realizzazione di pannelli tematici da apporre ai recinti e riportanti le principali fasi del ciclo annuale delle specie selvatiche; la cura, il monitoraggio sanitario, il registro presenze dei capi.
Questa iniziativa, che a regime si tradurrà anche in un risparmio economico (minori costi di gestione, valorizzazione del patrimonio riproduttivo, riduzione dell’onorario del professionista a parità di incarico), consentirà inoltre una maggiore e più diversificata fruibilità del parco, valorizzandone ulteriormente le caratteristiche, la biodiversità, la valenza ambientale”.

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