saronno carabinieriCARONNO PERTUSELLA – Doveva pagare 4 mila e 500 euro ad un creditore per saldare saldare un debito ma non aveva i soldi e così per “guadagnare tempo” ha deciso di fingere di essere stato vittima di una rapina. Purtroppo per l’imprenditore edile protagonista di questo incredibile episodio, la sua ricostruzione del colpo è stata così confusa e improbabile che ai carabinieri è bastato qualche accertamento per smontare la sua versione spingendolo a confessare.

Per il 38enne i guai sono aumentati visto che è stato denunciato a piede libero per simulazione di reato.

Tutto è iniziato lo scorso 4 marzo quando verso le 10,30 alla stazione dei carabinieri di Caronno Pertusella si è presentato un imprenditore edile di 38 anni residente a Limido Comasco che ha spiegato di essere stato rapinato poco primin viale Europa ad Origgio.

Secondo la ricostruzione dell’uomo mentre percorreva la strada in direzione di Lainate, dove lo attendeva il creditore, sarebbe stato costretto ad accostare da una Fiat Punto rossa con la targa coperta da una macchia di fango. Dalla vettura sarebbero scesi due uomini che armati di pistola e con il volto coperto lo avrebbero minacciato. Presa la busta con i contanti che l’uomo teneva sul sedile anteriore del passeggero i rapinatori si sarebbero dileguati.

Nella ricostruzione effettuata in caserma, però, c’erano diversi elementi che hanno insospettito i militari ad esempio il fatto che i ladri abbiano preso solo la busta, che inspiegabilmente era in bella mostra, non cercando nemmeno di ottenere il portafoglio o il cellulare dell’imprenditore.

I militari hanno iniziato le indagini con l’imprenditore che era sempre più in difficoltà nel fornire le risposte sulle provenienza del denaro, in una prima versione ha detto di averlo appena prelevato poi invece ha sostenuto di avere preso il soldi a casa dove li aveva accantonati da tempo. A far crollare il castello del 38enne sono state però le immagini della videosorveglianza cittadina recuperare dai carabinieri. Nel momento indicato dall’uomo come quello della rapina è ben visibile il passaggio dell’auto dell’imprenditore ma nessuna Fiat Punto rossa che lo segue o che lo precede.

Così l’imprenditore ha capitolato ed ha spiegato ai carabinieri di essersi inventato tutto. Non aveva i soldi per saldare il debito da 4 mila 500 euro che gli restava da pagare ad un fornitore (aveva già versato 4 mila euro) ed ha pensato di dilazionare il versamento del saldo con l’escamotage della rapina.