ValioniSARONNO – Partirà nei prossimi giorni il progetto “Buon samaritano” che vede l’Amministrazione comunale, l’istituzione paritaria scuole delle infanzia e la Pellegrini, azienda che gestisce il centro cottura cittadino,  che trasformare le eccedenze delle mense scolastiche in un aiuto per la mensa dei poveri “Amici di Betania” che ogni giorno in via Torricelli al Matteotti offre una cinquantina di pasti caldi a persone indigenti.

“Ci sono delle regole molto precise che saranno rispettate alla lettera – spiega il vicesindaco Valeria Valioni che ha seguito il progetto come assessore ai Servizi sociali – saranno recuperate, e somministrate entro un’ora, solo le pietanze non porzionate ossia rimaste nelle teglie. Un modo per evitare gli sprechi e soprattutto aiutare una realtà che offre un servizio prezioso per chi non ha le risorse nemmeno per acquistarsi un pasto caldo”.

Effettivamente il numero di persone che si rivolgono alla mensa dei poveri è aumentato notevolmente negli ultimo anni: nel 2009, quando i fondatori, Compagnia delle Opere e Caritas, hanno festeggiato il decennale dell’associazione, venivano serviti quotidianamente 35 pasti oggi siamo a quota cinquanta tanto che è stato necessario diverse le persone su due turni.

“Partiremo con le eccedenze della scuola materna di via Galilei ma a breve la sperimentazione arriverà anche quello di via Novara e speriamo anche alla scuola elementare San Giovanni Bosco” conclude l’assessore.

21052013

2 Commenti

  1. Mi domando quali siano le eccedenze di cibo non porzionato, visto che la ditta Pellegrini sa con buon anticipo quanti pasti dovrà somministrare in quel giorno ed in quella scuola.

    Le misere porzioni già oggi somministrate, l’impoverimento progressivo dell’offerta, il costo invariato nonostante le due significative riduzioni nelle quantità non sono un buon biglietto da visita per la ditta Pellegrini.

    Ed il Comune non ci fa certo una bella figura pubblicizzando questa iniziativa.

  2. E’ curioso notare come in consiglio comunale il Sig. Sindaco abbia affermato che la beneficenza è un’attività da svolgersi in silenzio.
    Che si debbano “consorziare” un Ente, una Istituzione, una S.p.A. per un’azione tanto ovvia quanto semplice da attuare mi pare pura propaganda politica.
    E’ sorprendente che fino ad oggi l’Azienda Pellegrini abbia buttato tra i rifiuti gli avanzi e mai nessuno abbia avuto l’idea, nel silenzio della misericordia e dell’atto di beneficenza, di agire in tal senso.

Comments are closed.