SCARPdeTENISSARONNO – Dal 9 giugno 5 collaboratori di Scarp de’ tenis aiuteranno la Caritas a vendere il giornale a Saronno. Lo scopo primario è proprio quello di dare loro un lavoro dignitoso a persone in situazione di difficoltà, anche temporanea. Saranno presenti una volta al mese in ogni chiesa della città, secondo il programma che i fedeli troveranno sull’informatore parrocchiale e alle porte di ogni Chiesa, mentre i cittadini saranno informati attraverso Saronno Sette e la stampa locale e potranno acquistare il giornale dai venditori nelle loro postazioni.

Scarp de’ tenis nè un’avventura editoriale e sociale che ha ormai compiuto un lungo cammino. È un giornale di strada nato a Milano nel 1994, sostenuto dalla Caritas Ambrosiana, entrato, con un suo significativo ruolo, nel panorama culturale e sociale della città di Milano, successivamente di Torino, Napoli e Genova e, da quattro anni, grazie a un progetto di Caritas Italiana, a livello nazionale in altre città (Catania, Como, Firenze, Palermo, Rimini, Salerno, Verona e Vicenza); altri territori, tramite le locali Caritas diocesane, si apprestano a entrare nel progetto (Bergamo, Modena, Pescara).
La diffusione su scala nazionale del progetto Scarp è stata resa possibile da un progetto finanziato con fondi otto per mille della Chiesa cattolica attraverso Caritas Italiana, che per tre annualità (che si sono completate con il 2011) ha sostenuto l’impianto e il consolidamento della rete nazionale. Una rete che, già dal 2010, ha programmato la propria sostenibilità futura, consapevole di dover sapersi reggere sulle proprie gambe, una volta terminata la “promozione” di Caritas Italiana.

Scarp si occupa di persone e di realtà ai margini, offrendo occasioni di sopravvivenza, riscatto personale, reinserimento sociale. “Giornali di strada” con finalità di informazione sui fenomeni di marginalità ed espressione della voce delle persone senza dimora, Scarp de’ tenis è però anche un progetto sociale, che si concretizza tramite l’accompagnamento dei venditori e dei collaboratori, capace di un approccio globale alla persona, anche grazie al supporto delle Caritas locali e dell’Associazione Amici di Scarp de Tenis.

Il lavoro mezzo di sostentamento ma anche significativa componente identitaria; Scarp de’ Tenis, come strumento di supporto e di (ri)avvicinamento al lavoro rappresenta un primo passo verso l’autonomia economica, ma anche un aiuto concreto nel ricostruire identità spezzate. La vendita del giornale serve per guadagnare (ai venditori rimane circa 1 euro del prezzo di ogni copia, contributi inclusi: il rapporto di lavoro è sempre assolutamente regolare), ma anche per “osservare” altri aspetti, quali la capacità di mantenere un impegno, la puntualità, la correttezza, la capacità/possibilità di “progettarsi” in un percorso di uscita dalle difficoltà.

Nel 2012 (dati aggiornati allo scorso dicembre) sono stati 105 i venditori che hanno lavorato per Scarp a livello nazionale (46 a Milano, 11 a Napoli, il resto distribuiti nelle altre città). Alcuni sono a Scarp da più tempo, anche molti anni: Scarp è un piccolo ma significativo contesto di relazioni, che consente a chi ha vissuto a lungo ai margini e non può più rientrare nel mondo del lavoro di essere accompagnato alla pensione, potendo però ancora contribuire al proprio percorso anche attraverso un guadagno dignitoso; altri sono entrati più recentemente. Per tutti vale l’attenzione a costruire, insieme, un percorso capace di porsi degli obiettivi e di lavorare per raggiungerli, ma anche di saper aspettare e rispettare i tempi giusti, a volte lunghi, con alti e bassi, passi avanti e ricadute.

Oltre ai venditori del giornale, nel 2012 altre persone (circa 70: almeno 10 a Milano, intorno ai 60 nelle altre città) hanno collaborato con poesie, racconti, testimonianze, articoli, fotografie e disegni, che vengono pubblicati sulla rivista. Si tratta sempre di persone in difficoltà, a cui è riconosciuto un compenso economico, sotto forma di diritti d’autore, oltre a un supporto sociale.

Quanto alla diffusione, nel 2012 sono state distribuite quasi 150mila copie della rivista a livello nazionale, tramite la vendita nelle parrocchie, in strada, in altri luoghi (mercati, supermercati, aziende, feste, eventi); gli abbonamenti erano 325 a fine 2012. Da questi ultimi i venditori non hanno ricavi diretti, ma essi servono a consolidare il progetto (soprattutto nei territori non raggiunti dalla vendita di strada) e le azioni di accompagnamento sociale che esso esplica verso i venditori stessi.

Per quanto riguarda la copertura territoriale della diocesi di Milano, il giornale è stato distribuito con periodicità variabili in 316 parrocchie, mentre ne ha raggiunte circa 900 in tutta Italia.

08062013