luciano porroSARONNO – “L’abbiamo detto fin dalle prime ore che gli inquirenti e le loro strategie sarebbe arrivati all’identificazione dell’assassino: se la colpevolezza dell’uomo fermato nella notte sarà confermato, ponendo fine alla vicenda non potremo che essere tutti molto sollevati”. E’ il primo commento a caldo del sindaco Luciano Porro che stamattina è stato subito contattato dalla stampa per commentare il fermo avvenuto nella notte per l’omicidio di Maria Angela Granomelli. Il primo cittadino è anche stato protagonista di un collegamento con la trasmissione televisiva Uno Mattina dedicata alla taglia offerta dal comproro Mirkoro.

“Non c’è stata nessuna ordinanza che vieti il camion vela – ha esordito il primo cittadino smentendo una notizia circolata nella giornata di ieri – ma ribadiamo la nostra contrarietà all’iniziativa che ritengo un ritorno al Far west. Le forze dell’ordine sono perfettamente in grado di fare il proprio compito senza questo genere di interventi”.

In merito alle tante chiamate arrivate al numero verde istituito dalla Procura, circa un migliaio, il sindaco ha commentato: “Dopo il delitto in città c’era tanta preoccupazione  e tanta disponibilità a collaborare con le forze dell’ordine. Ora siamo tutti più sollevati ma ovviamente non smetteremo di fare il nostro dovere”.

29082013

10 Commenti

  1. Contrario ad una iniziativa che ha fatto smuovere qualcosa , si deve ricordare che le immagini ci sono grazie alle telecamere private del negozio e non a quelle del Comune .

    • Io ancora mi sto chiedendo a cosa servono le telecamere comunali?
      A identificare meglio i killer? No…
      A identificare ladri di biciclette? No…
      A identificare chi fa le risse in zona stazione? No..
      Ma certo… a mettere sul web le feste organizzate!

      • Caro Renzo grazie alle telecamere si risale ai colpevoli di qualunque reato risolvere cause d’incidenti stradali e risalire a pirati della strada , vedi anche in questo caso ma se cerano immagino più nitide e meno omertà si poteva risolvere il caso in meno tempo.

  2. Primo, perchè il sindaco deve rilasciare delle dichiarazioni sull’argomento ?
    Secondo: premetto massimo rispetto per gli inquirenti, ma è stato identificato grazie alle foto diffuse e da un comune cittadino e non è stato arrestato dopo un identificazione frutto di indagini…Gli inquierenti stessi quando hanno diffuso le immagini è stato come ammettere di brancolare nel buoi per la mancanza di elementi….

    • Perchè? forse perchè il Sindaco rappresenta la città.
      Piuttosto bisogna chiedersi il perchè gli altri politici (sinistra e destra) inviano comunicati alla stampa che poco possono interessare ai cittadini. La politica della visibilità ha stancato.

      • Così pure ha stancato la politica del NON strumentalizzare, del se c’è da fare meglio che lo facciano altri, la politica del NON esporsi per non perdere consensi. Grazie!!! Per la vostra NON POLITICA.

      • L’azione degli inquirenti non solo è da rispettare ma è anche da confortare con una collaborazione adeguata e in forma privata . Il colpevole è stato assicurato alla giustizia che farà il suo corso : nessuno di noi sa , con esattezza, i modi e i tempi con cui si è giunmi aklla soluzione del caso . Pertanto fare illazioni non porta da nessuna parte . Trovo l’ingerenza dell’amministrazione , in merito alle “vele” fatta mezzo stampa, irrispettosa verso la famiglia della scomparsa , irrispettosa verso la scelta personale ritenendola un ritorno al far west di un cittadino che ha agito a seguito di autorizzazioni .

        A parole non si vuole un ritorno al “far west” ,a fartti lo si incentiva mantenendo posizioni discutibili in merito ad episodi “illegali” anche quando : transitando “in bicicletta di sera davanti alla stazione ” non si vede e non si sente … tutto è tranquillo (v vicesindaco)

        “Ora siamo tutti più sollevati ma ovviamente non smetteremo di fare il nostro dovere”” mah

  3. Il sindaco non sa che

    “iI transito dei “camion vela” non prevede alcuna autorizzazione, per tanto, rispettando il codice della strada, tali mezzi sono liberi di circolare ovunque sul Territorio Nazionale così come da Circolare Ministeriale del Ministero dei Trasporti del 18 febbraio 2008 Prot. n.16076″.
    Nell’ estratto dalla circolare del 2008 del Ministero dei Trasporti : ” il veicolo pubblicitario, proprio perché mobile, se sosta nello stesso punto per più di quarantotto ore, può essere assimilato ad un impianto di pubblicità fisso, soggetto quindi a specifica autorizzazione”.

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