carlo mazzolaSARONNO – Riceviamo e pubblichiamo l’intervento di Carlo Mazzola, coordinatore emerito di Forza Italia Saronno e presidente Club don Sturzo, in merito ai risultati delle europee nella città degli amaretti.

Partendo dalla propria esperienza politica il saronnese traccia un bilancio a livello nazionale puntando poi l’attenzione sull’ottimo risultato di Lara Comi, sugli effetti della candidatura di Marazzi e Ricco per Scelta europea e non ultimo sulle ricadute nella polizia saronnese dei risultati di questa consultazione elettorale.

Ecco il testo integrale

Quest’ultima tornata elettorale conferma nuovamente un’idea di politica dei cittadini distante dalle logiche di molti politici. Gli italiani si dimostrano politicamente sempre più affini al modello anglosassone, cioè guardano per prima cosa alla persona, al candidato leader e secondariamente, molto secondariamente, alle ideologie di partito e inoltre si focalizzano sui principali partiti e trascurano i piccoli.
In questo senso deve andare a passo spedito la riforma maggioritaria pensata da Renzi e Berlusconi, perché gli elettori chiedono di poter votare direttamente il presidente del consiglio e avere pochi partiti che garantiscano stabilità.

A livello nazionale il vincitore assoluto è Matteo Renzi, che ha rottamato in primo luogo il PD di provenienza PCI e lo sta trasformando in DC. Non nego su questo la mia soddisfazione e posso dirlo in quanto ho sostenuto Renzi in tempi non sospetti, quando la vecchia guardia lo boicottò, dopotutto è l’esponente politico che più mi somiglia, seppure io non sia così machiavellico… Da oggi tutti si diranno renziani, ma questo potrà essere un problema, poiché se le promesse del governo e le alte aspettative che ha generato non saranno soddisfatte entro fine anno, questo consenso si rivolterà contro lo stesso premier.

Per quanto riguarda le preferenze personali mi sembra che siano premiati i candidati più sensibili al territorio anziché quelli sostenuti dalle segreterie di partito. Lo vediamo in particolare in Forza Italia con Fitto che supera Toti ma, soprattutto, devo fare un encomio particolare a Lara Comi che con questa riconferma assume un ruolo politico molto diverso rispetto a quello che ebbe nelle scorse elezioni e, secondo me, va nella direzione che FI deve seguire per recuperare consnesi. Mi spiego meglio: nel 2009 l’on. Comi era fortemente sostenuta dal partito e da Berlusconi stesso e, inoltre, correva in una terzina di preferenze molto forte (Berlusconi-Mauro-Comi). Oggi la parlamentare saronnese ha camminato sulle proprie gambe, da sola ed ha ottenuto un brillantissimo risultato. Seconda nella circoscrizione, dopo Toti e prima delle donne del centrodestra in tutta Italia. Questo fatto, però, non è detto che sia del tutto positivo se permanessero le vecchie logiche di Forza Italia, secondo cui chi brilla di luce propria viene messo nell’angolo e, in questo senso, ci sono illustri esempi, anche a livello locale, di eccellenze sacrificate a causa del proprio talento. Speriamo che la nuova FI dia spazio a chi trova consenso nella base.

MoVimento 5 stelle: quando la rabbia supera la ragione, anche un successo diventa sconfitta. Se Grillo non avesse posto la competizione elettorale in ambito di sfida al governo, oggi sarebbe il secondo grande partito nazionale, con un peso molto influente. Il fatto però di non aver battuto Renzi è stato per loro fatale.

Molto bene anche la Lega Nord, che nonostante le tristi note vicende del recente passato, ha tenuto soldidamente a livello nazionale e in ambito locale supera risultati a due cifre.

NCD-UDC: purtroppo al dato storico del partito di Casini, il valore aggiunto mi pare marginale. Dal mio punto di vista mi sentirei di proporre un paio di miglioramenti. Nuova leadership e, personalmente, vedrei bene ad esempio il ministro Lupi e, inoltre, se vuol continuare ad essere un partito di centrodestra, non può restare a lungo sotto l’ombra del grande PD di Renzi, poiché finirà col soffocarli.

Grande opportunità saronnese per Scelta Europea/Scelta Civica, che in città ottiene un risultato quasi del doppio rispetto a quello registrato a livello nazionale, grazie ai due candidati Marazzi e Ricco. A questo punto il “regista”, Gianfranco Librandi potrebbe giustamente diventare segretario nazionale e risollevare le sorti non solo del partito ma essere catalizzatore di un nuovo assetto del centrodestra.

Riflessi del voto su Saronno. Il centrosinistra ha due grandi chance di essere riconfermato il prossimo anno alla guida della città. La prima sta nel riconfermare il sindaco Porro e beneficiare dell’effetto Renzi. Se però il sindaco uscente non dovesse esser ricandidato, allora credo che la seconda chance consista in un rinnovamento del Pd su base locale come a livello nazionale e darsi una nuova radicale svolta in senso renziano. So che ci sono molti brillanti giovani pronti a prendere in mano le redini, devono però trovare lo stesso coraggio che ha avuto Renzi.

Centrodestra. Deve ripartire dall’assetto che aveva conferito il mio coordinamento, ma in più reperire nuove, giovani risorse. So che è molto difficile, sia perché ci sono ancora molte tensioni fra le varie anime che una tempo erano unite nel mio coordinamento, sia perché i giovani attratti dalla politica, specialmente nel centrodestra, oggi sono veramente pochi. O qualcuno tenta di ricomporre le fila, o il destino è già segnato.

Io preferisco rimanere al di fuori e al di sopra di tutti i partiti, preferendo continuare ad occuparmi a tempo pieno di alta finanza che, a quanto pare, sembra gradire il risultato delle elezioni europee.

13 Commenti

  1. Ma chi crede di essere Mazzola? il sapientino della situazione? La storia ricorda come proprio lui coordinatore, appoggiato dall’amico Librandi, è stato la causa dell’inizio delle disfatte del centro destra. Patetico l’augurio all’amico Librandi: non merita commenti

    • Ehmm….. forse non si ricorda che con Mazzola coordinatore cittadino di Forza Italia il centrodestra saronnese con Gilli Sindaco vinse le Amministrative al primo turno con oltre il 52% di consensi!
      La debacle del centrodestra iniziò proprio a seguito di quel successo con l’affacciarsi di “criticità” nella maggioranza di allora… cosa che nel primo mandato Gilli non erano presenti!

      • Grazie!
        Meno male che c’è ancora memoria storica.
        Mi permetto pure di aggiungere che vincemmo al primo turno senza gli amici della Lega.

  2. Caro saronnese, che invito a firmarsi senza alcun pseudonimo, se ne ha il coraggio, evidentemente lei non è ben informato su Saronno. Dovrebbe cambiare il suo nick-name col quale si nasconde in “alieno”.

    Io fui eletto, cioè votato e non nominato, quando Librandi ancora non era in Forza Italia, per cui non ebbi bisogno di nessun sostegno, se non quello della base e dei saronnesi.
    Alla mia elezione Fi era al 22%, con il mio coordinamento, arrivammo al 32,5%! Senza AN, allora non c’era ancora il PDL.

    Finché io rimasi coordinatore vi era perfetto equilibrio, pur con momenti di tensione, fra le varie anime di un partito che per raggiungere quei numeri doveva necessariamente essere pluralista.
    Un giorno, qualcuno dall’esterno, dai vertici di FI regionale, decise che di questo equilibrio se ne poteva fare a meno e che una parte, cioè una corrente, poteva essere quella di riferimento.

    Non accettai di scomporre il mio coordinamento, evidenziando che questo avrebbe generato dei grossi danni, come poi avvenuto.
    Io allora rinunciai al mio ruolo e tutto il resto è noto, cioè la disfatta, come lei anonimo saronnese la definisce.

    Scommettiamo, caro saronnese, che se lei ci rivelasse la sua vera identità scopriremo che anche lei è uno che ha grosse responsabilità nella disfatta del centrodestra? E… che magari quando ci incontriamo mi sorride e mi chiede pure di ritornare a occuparmi di politica?
    E… che magari anche lei era amico di Librandi, ma poi… diciamo che i rapporti si sono incrinati per cui oggi è carico di rancore?
    Forse mi sbaglio, ma… coraggio, fuori nome e cognome!

    Un favore, se non accetta di dire qual è il suo nome, non mi risponda.
    Io parlo solo con persone vere, non con chi ha paure delle proprie opinioni e in pubblico dice certe cose e in segreto dice il contrario.

    Carlo A. Mazzola

  3. Applausi,solo applausi per Carlo A. Mazzola!!!!!!
    Condivido appieno la sua analisi!!!!!!!

    • Grazie mille! Troppo buono.
      Anzi, vabbhè che ora dicono che io sia diventato di centrosinistra, ma tu mi fai proprio “arrossire” 😀

      P.S. Ma poi… Renzi è di sinistra? Da qual che scrivono su di lui “in Piazza” sembra che sia a più a destra di La Russa…

  4. Ma sara…con tutta la stima x gilli e mazzola che se la meritano tutta come mai per te gli ex sono tutti emeriti? attribuisci patenti gratis?!?

    • Caro Mario, non prendertela con Sara. La colpa è solo mia. Confesso che il mio peccato più frequente è la superbia. Ricollegandomi-indegnissimamente- al caro Bendetto XVI (per cui ho un affetto filiale) che è “emerito”, mi sono firmato come coordinatore emerito. E poi… fra i vari amici con cui ho condiviso l’esperienza politico/amministrativa, quando mi incontrano mi chiamano -scherzosamente- cos’ o con un altro titolo ancor più risonante che qui non cito perchè non lo merito. 🙂
      Chiedo venia per la mia superbia e ti ringrazio per il tuo post che mi richiama all’umiltà.

  5. Caro Carlo, lascia perdere. E’ inutile prendersela con degli “anonimi”…confermo (perchè c’ero) che la tua stagione di coordinatore Forza Italia è stata positiva. Quanto al futuro io ritengo che il tentativo di costruire un nuovo grande partito popolare e moderato non possa non interessare chi presiede un circolo dedicato a don Sturzo. Un partito libero dai personalismi eccessivi e dai conflitti d’interesse e quindi come tale ben lontano dall’attuale Forza Italia ma anche dal PD egemonizzato dalla figura di Renzi. E’ una via stretta (in Italia non in Europa) ma io credo sia doveroso percorrerla.Quanto a Saronno vedremo. Giusto dare spazio ai giovani ma nei posti di responsabilità apicale ci vogliono persone con esperienza amministrativa accertata. I guai fatti da troppi dilettanti allo sbaraglio sono sotto gli occhi di tutti.

    • Grazie caro Lucio.
      Ammiro e sostengo il tuo impegno che è saggio e prezioso.
      Io, come ho scritto, preferisco rimanere spettatore seppur attivo e “critico” nel senso di attento e pensante. 🙂

  6. Mettete Silighini a fare il sindaco che tra tutti i “candidati” è l’unico che ha guidato un dipartimento amministrativo della Provincia addirittura nominato dalla sinistra per evidenti capacità. Meglio di certi che hanno fatto solo i consiglieri comunali e contribuito a far morire il centrodestra . . .

    • Silighini? Perché no?
      Io non m’opporrei… D’altro canto, mi risulta che ci sia solo un altro (o forse due) che vorrebbero candidarsi a sindaco per il centrodestra… Quindi, non avrebbe neppure grandi competitors interni.

  7. ……. e operativo 24 ore su 24, cosa che nessun sindaco di Saronno ha mai potuto fare. Silighini ? perchè no ?

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