UBOLDO – Stamattina alle 8 i due dipendenti che hanno aperto l’ufficio postale  uboldese si sono ritrovati davanti due malviventi con il volto coperto da un passamontagna che armati di coltello si sono fatti aprire la cassaforte e si sono presi tutto il contante. E’ la rapina messa a segno all’ufficio postale di via Ceriani nel cuore di Uboldo a pochi passi dalla chiesa parrocchiale.

Il piano è stato organizzato nei dettagli da rapinatori che probabilmente da tempo “tenevano d’occhio” l’ufficio postale. Sono entrati in azione quando era ancora buio e, stando ben attenti a non essere visti dalla strada e a non fare rumor, e hanno segato le sbarre di una finestra a piano terra. Sempre con gli stessi attrezzi da scasso hanno avuto la meglio sul serramento della finestra e sono entrati. Sono rimasti in attesa qualche ora senza fare rumore per non attirare l’attenzione e senza far scattare l’allarme.

Appena i due dipendenti, incaricati di aprire gli sportelli sono entrati nell’ufficio, li hanno minacciati con un coltello. Si sono fatti aprire la cassaforte ed hanno prelevato tutto il contante disponibile. Gli accertamenti sono ancora in corso ma si parla di una cifra attorno ai 20 mila euro. Quindi sono usciti dall’ufficio e sfilandosi il passamontagna. Si sono allontanati come normali passanti raggiungendo probabilmente con un auto che li attendeva nelle vicinanze.

Superato lo choc i due dipendenti hanno dato l’allarme chiamando le forze dell’ordine. In pochi minuti i carabinieri sono arrivati sul posto organizzando i posti di blocco per cercare di rintracciare i fuggitivi, che però non hanno dato esito positivo, e effettuando i primi rilievi. Poco gli elementi raccolti dalle testimonianze dei due impiegati presenti che non hanno neppure saputo dire se i rapinatori erano italiani o stranieri. Un contributo alle indagini potrà arrivare dalle immagini del sistema di videosorveglianza.

L‘ufficio è rimasto chiuso tutta la giornata per le riparazioni e gli accertamenti contabili del caso.

31102014

7 Commenti

    • “Un contributo alle indagini potrà arrivare dalle immagini del sistema di videosorveglianza.”

      • Sì ma oggigiorno un sistema di videosorveglianza postumo non serve a molto (serve magari a identificarli ma il reato è stato compiuto), basta associarli a dei semplici rilevatori di movimento (costano davvero poco) per far scattare comunque l’allarme in caso di qualsiasi movimento interno.

        • Hai ragione Lorenzo, ma da quello che dice l’articolo pare che i due tizi in questione abbiano avuto cura di non fare scattare l’allarme fino a quando sono entrati i dipendenti. Penso avessero studiato come era fatto l’edificio e sapessero che quella finestra e il locale attiguo non fosse adeguatamente protetto dall’allarme.

    • Questa è una banda organizzata, sapevano cosa fare e da che parte entrare, come quelle che fanno saltare i bancomat o li “strappano” con la ruspa.
      Non è un furto da topi da appartmento come quelli che sono in giro a Saronno

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