05022014 gdf drogaqSARONNO – Rintracciati e condotti in carcere i 2 tunisini che a giugno si erano dati alla fuga durante la perquisizione nella casa di Rovello Porro.

Due spacciatori tunisini pensavano di essere riusciti a dileguarsi, quando a giugno dello scorso anno, mentre i finanzieri della Tenenza di Saronno, alle prime luci dell’alba, irrompevano nella casa di Rovello Porro – base logistica – in cui veniva “stoccata” la droga che successivamente veniva venduta sulla vicina piazza saronnese.
Infatti, i due cittadini di origine tunisina si erano lanciati dalla finestra del primo piano della villetta, dandosi alla fuga e facendo perdere le loro tracce. Le Fiamme Gialle saronnesi, fin da subito, hanno iniziato una serie di mirate attività investigative per riuscire a rintracciarli ed identificarli.

Le indagini effettuate nei confronti di altri loro connazionali, ma soprattutto l’acquisizione di notizie nei pressi della stazione ferroviaria di Saronno, hanno permesso di scoprire che al momento della fuga, i due tunisini si erano procurati delle fratture e vistose ferite. Sono, pertanto, incominciati così mirati accertamenti presso gli ospedali della zona.

Le attività poste in essere, alla fine, hanno premiato gli sforzi dei militari consentendo di fornire alla competente Autorità Giudiziaria i loro nomi e una serie di prove in grado di dimostrare la presenza degli stessi nella villetta di Rovello Porro e il coinvolgimento nelle attività illecite.

L’esecuzione delle misure cautelari di custodia in carcere, disposte dal Gip, segna la fine di questa fase di indagini. Complessivamente, l’attività dei Finanzieri della Tenenza di Saronno ha consentito di sottoporre a sequestro oltre 4 Kg di hashish, 200 grammi di cocaina, diversi bilancini per la pesa della droga, alcune armi da taglio, tra cui una roncola, una ventina tra cellulari e tablet e circa 3.500 euro in contanti, frutto dell’attività di spaccio.

Le ultime due traduzioni in carcere eseguite si aggiungono ai 7 arresti, sempre di cittadini di origine tunisina, tutti irregolari sul territorio nazionale, effettuati nel mese di giugno. Nel corso della complessa attività, per l’ipotesi di concorso in traffico di sostanze stupefacenti, era stata denunciata a piede libero, anche una ragazza di origine tunisina.

Anche il proprietario dell’abitazione, un cittadino italiano, è stato denunciato per traffico di sostanze stupefacenti e ricettazione. Un altro ospite della casa, di origine senegalese, seppur estraneo ai fatti, è stato segnalato all’A.G., in quanto irregolare sul territorio dello Stato.
I numeri a contorno dell’operazione appena conclusasi, danno il senso dell’importanza dell’attività svolta dalle Fiamme gialle, in sinergia investigativa con la Procura della Repubblica, soprattutto a tutela della legalità e della sicurezza dei cittadini.

05012014

4 Commenti

  1. Bene, ma ci voleva tanto a immaginare di fare indagini in stazione?
    basterebbe farsi un giro in qualsiasi momento o chiedere a chiunque passi di lì. Speriamo che ora in carcere ce li tengano. Meglio ancora sarebbe rimpatriarli e fargli scontare la galera, quella vera, nelle prigioni di casa loro. Altro che carceri Itlaiane sovraffollate, questo per loro è il paradiso dei delinquenti.
    Rimandiamoli tutti a casa sui loro barconi, la nostra flotta deve servire a respingerli, non ad andarli a prendere! Che schifo!

  2. Poveri tunisini, beccano solo loro, e i marocchini e gli egiziani la fanno franca!!!

  3. Quando ce ne sono due o tre appoggiati nello stesso punto intorno alla stazione da più di un’ora, una pattuglia che chieda loro i documenti e cosa ci fanno lì… circolare…
    Organizzare una retata alla settimana con espulsione immediata e “reale” dei clandestini e in tre mesi il problema è risolto!

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