monumento_martiri_OdessaCERIANO LAGHETTO – “Hanno provato a fermarci in ogni modo, interessando ambasciate e prefetture. Non ci sono riusciti. Siamo andati avanti perchè quando si fa del bene non bisogna avere paura: la verità e la giustizia sono più forti. Ed è così che la piccola Ceriano Laghetto ha raccolto il ringraziamento, la commozione e l’elogio dell’opinione pubblica internazionale, almeno di quella che non ha voluto voltare lo sguardo dall’altra parte, per aver squarciato il velo di ipocrisia e paura su quanto successo ad Odessa”.

Così il sindaco cerianese, Dante Cattaneo, riguardo alla intitolazione di piazza Martiri di Odessa, con l’ultimo atto che è avvenuto sabato scorso, la posa del monumento disegnato dallo scrittore ed artista Nicolai Lilin.

“A un anno esatto dalla mattanza di Odessa la collocazione del monumento che ho disegnato e che simboleggia tutto quel buono dell’umanità che non può essere distrutto, che sopravvive anche al più atroce degli stermini. La colomba che vola verso il cielo attraversando le fiamme è la metafora delle idee, delle speranze, delle anime dei martiri di Odessa uccisi nel rogo di Palazzo del Sindacato. Tutti gli olocausti che l’umanità ha subito ci insegnano che ci sono cose che non si possono uccidere, ci sono cose che appartengono a Dio, che si estendono oltre la morte” il pensiero di Lilin.

05052015

2 Commenti

  1. Cattaneo fa politica internazionale, i suoi concittadini hanno problemi con l’asilo, due mondi paralleli.

  2. c’è un discutibile termine per definire queste attività di compravendita di attenzione, che è bene non riportare… interessante notare come uno scarso prodotto editoriale in saldo e un altrettanto irrilevante prodotto della selezione politica locale si incontrino su tematiche che interessano esclusivamente il proprio rilancio, con la scusa della solidarità internazionale.
    l’ipocrisia si affetta con il coltello.

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