COMASCO – Operavano nel vicino comasco ma provenivano dal pavese e dall’altomilanese i “falsi finanzieri” arrestati dai carabinieri. Nel pomeriggio dell’altro giorno i carabinieri della Compagnia di Cantù hanno eseguito tre ordinanze di custodia cautelare emesse dal tribunale di Como al termine di una complessa attività d’indagine inziata un anno fa e finalizzata ad individuare gli autori di una rapina in abitazione effettuata da soggetti che si erano finti appartenenti alla guardia di finanza.

12042015 omicidio gerenzano (27)

Era il giorno di Natale dello scorso anno. Un commerciante di 32 anni stava rincasando quando veniva avvicinato nei pressi dell’ingresso da due soggetti in abiti civili che, esibendo una tessera con la scritta “Guardia di finanza” gli riferivano di dover effettuare una perquisizione all’interno della sua abitazione, a Mariano Comense, alla ricerca di documentazione contabile inerente la propria attività. L’uomo quindi veniva dapprima perquisito, quindi condotto in casa dove i due davano inizio al finto controllo, riuscendo ad impossessarsi di alcuni orologi di varie marche, vari oggetti in oro e una esigua somma di denaro contante. La vittima, insospettitasi del loro comportamento, cercava di uscire dall’abitazione ma veniva costretta con minaccie a rimanere all’interno. Poi i malviventi si allontanavano facendo perdere le proprie tracce.

Intervenuti sul posto, i militari avevano rinvenuto un’impronta digitale che veniva in seguito inoltrata alla sezione dattiloscopia del reparto operativo di Milano. Risultava essere riconducibile ad un pregiudicato di Robbio (Pavia), classe 1972. inoltre nel corso degli approfondimenti investigativi emergeva la responsabilita’ di due ulteriori complici, identificati in un 43enne di Bovisio Masciago, già noto; e di un 38enne di Limbiate.

Chiamati a rispondere di rapina aggravata e sequestro di persona, sono stati ora presi in consegna dai carabinieri. Il pavese è stato rintracciato a casa sua e trasferito nel carcere di Vigevano; all’uomo di Bovisio è stato notificato un provvedimento di arresti domiciliari mentre il terzo è già in cercare a Lecco per altri reati commessi con lo stesso modus operandi.

(foto archivio)

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