lorenzo guzzetti (1)UBOLDO – Senza falsi buonismi e frasi di circostanza, il sindaco Lorenzo Guzzetti, ormai celeberrimo per le sue forti prese di posizione, ha condiviso sul suo social il confronto avvenuto con un cittadino questa mattina. Impegnato con alcuni amici a leggere il giornale, il primo cittadino è stato avvicinato da un uboldese che lamentava per una multa.

Un episodio che Guzzetti spiega di aver voluto condividere per inviare ad una riflessione sul rapporto tra i cittadini e chi, amministratori in primis, governa e dirige la cosa pubblica. Proprio come rimarca nella sua forte chiosa.

“Siamo lì a servire, tutti. Non a essere schiavi. Siamo chiamati a rispondere ai bisogni. Non a soddisfare i capricci. Riflettiamoci”.

Ecco il testo che il primo cittadino ha condiviso sulla propria pagina Facebook

Vorrei raccontarvi brevemente quello che è accaduto questa mattina. Semplicemente per farvi vedere la realtà a 360° e provare a consegnarvi “gli occhiali” con i quali da questa parte si vede la realtà.

Sono con amici. Sto leggendo il giornale. Mi sto facendo i fatti miei come penso tutti facciano normalmente.
Un cittadino a me completamente sconosciuto entra, non saluta, non si presenta e dice: “Ecco, giusto lei cercavo”.
Risposta: “Non mi sembra il luogo nè il momento per cercarmi. Sto facendo altro.”
Fottendosene completamente della mia risposta, senza presentarsi, si pianta davanti con una multa dicendo: “Io pago la multa ma è l’ultima volta. Quando costruite i parcheggi in Via Morandi?”
Purtroppo ho un brutto carattere.
Io non ho nemmeno alzato lo sguardo dal giornale e gli ho risposto “Mai”.
Lo sconosciuto prosegue: “E quindi io cosa devo fare?”
Risposta: “Pagare le multe”
Lo sconosciuto si gira e se ne va farneticando qualcosa sottovoce.

Perchè vi racconto questa storia?
Per darvi una fotografia di quello che ogni giorno accade nella vita reale e anche, purtroppo ormai, sui social.
Per confermare, ancora una volta, che questa è la società della pretesa, dove esistono i diritti ma non i doveri e purtroppo nemmeno più l’educazione base.
Per raccontare che poi il mito del “ma lui è maleducato” spesso è indotto da comportamenti maleducati.

Il cittadino in questione:
1) entra a casa di altri senza presentarsi, senza salutare, pretendendo di essere ascoltato.
2) pretende di avere dei diritti (“quando costruite i parcheggi in Via Morandi?” In via Morandi??????)
3) il suo problema è IL problema e pensa che uno debba essere in automatico a disposizione
4) oltretutto pensa di avere dei diritti essendo pure in torto. La multa, che probabilmente è data per il lavaggio delle strade, è qualcosa di evitabile facendo quello che fanno tutti (anche io): parcheggiare altrove.

Questo è quello che accade a me ma che accade anche tutti i giorni in tutti i Comuni italiani. Quando ci lamentiamo della politica e dei politici, della Pubblica Amministrazione e di chi lavora dentro ad essa, pensiamo sempre a noi come ci poniamo quando alziamo il telefono, scriviamo una mail, entriamo in un ufficio.
Siamo lì a servire, tutti.
Non a essere schiavi.
Siamo chiamati a rispondere ai bisogni.
Non a soddisfare i capricci.
Riflettiamoci.
Lorenzo

 

 

17 Commenti

  1. ma quando vai a lavorare?
    ascolta impara un lavoro e impara a rispettare i cittadini.

  2. Per avere gentilezza bisogna anche saperla dare prima di riceverla soprattutto con un ruolo così,anche se poi non la si riceve,per forza?forse si forse no ma per senso del dovere..per senso civico,per senso di rispetto.
    Sindic ogni tant tra giö la maschera del catif che in fund te s’è bön.

  3. Certo che anche vantarsi di dare certe risposte….ad un cittadino che oltretutto contribuisce a pagare il tuo stipendio! per fortuna non è la mia città…..complimenti ha chi a votato questo sindaco cosi si che si ascoltano i propri cittadini

  4. Sono d’accordo in parte: giusto che siete lì a soddisfare i bisogni della comunità e non i capricci, ma una persona che decide di mettersi in gioco nel pubblico facendo il sindaco deve accettare che le persone si interfaccino anche quando “per caso” le si incontra (poi in questo caso se il cittadino è stato maleducato, se lei si comporta nello stesso modo non le fa onore; non tutti sono istruiti e ragionano sulle cose come noi, quindi poteva in modo più garbato spiegargli la situazione.)
    Io non sono di Gerenzano, ma questi parcheggi sarebbero utili ai cittadini della zona o no? Se fossero utili allora sarebbero un bisogno, e in quanto tali andrebbero almeno ascoltati.
    Rispondendo in quel modo vi ponete su un piedistallo e vi allontanate ancora di più dai cittadini. I POLITICI PRIMA DI ESSERE CAPITI, DOVREBBERO IMPARARE LORO A CAPIRE I CITTADINI METTENDOSI NEI LORO PANNI.
    Distinti saluti

  5. Un vero principe del galateo questo sindaco. Per quanto so io gli uboldesi del brutto carattere del sindaco se ne fregano. Siamo gente pratica.
    Non è il buon carattere il problema, il problema è che sta portando il paese ai tempi del Carlo Cudiga. Tasse a manetta e lavori al minimo. Spero che a Uboldo arrivi presto aria nuova; dove il sindaco più che posizioni forti (da lasciare a chi studia il folclore popolare) abbia posizioni intelligenti.

  6. basta la foto per qualificare il sindaco: qualcuno gli regali un calendario con evidenziato Carnevale

  7. Ma il Guzzetti ha anche il coraggio di parlare di educazione? Proprio lui? Andiamo, l’educazione e il Guzzetti sono agli antipodi..

    • Sei un usurpatore di nickname? spremiti un po’ il cervello e trovatene uno tuo.

        • Questa battuta l’hai capita solo tu, forse perchè hai il senso dell’umorismo di un toporagno.

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