SARONNO – C’è tanta rabbia e amarezza nelle proteste arrivate nelle ultime ore al comando di polizia locale da parte di proprietari di abitazioni e attività commerciali che si sono ritrovati muri e vetrine coperti di scritte dopo il corteo di sabato del centro sociale Telos.

Nella giornata di ieri in molti hanno telefonato o si sono presentati al comando di piazza Repubblica, e anche alla stazione dei carabinieri di via Manzoni, per protestare contro i vandalismi. Qualcuno ha anche sporto denuncia. Se dovessero essere identificati, magari con l’aiuto  delle immagini della videosorveglianza, i responsabili potrebbero essere chiamati a ripagare le spese di cancellazione delle scritte. Del resto proprio il sindaco Alessandro Fagioli ha rimarcato di aver attivato la polizia locale per l’identificazione degli autori dei graffiti.

Nel frattempo con una buona dose di olio di gomito sono iniziate le opere di pulizia sulle vetrine prese di mire. La maggior dei graffiti sono stati fatti su istituti di credito e agenzie di lavoro interinale. A suscitare clamore anche i gavettoni di vernice lanciati sull’agenzia delle entrate e il graffito “Cloro al clero” sulla facciata della chiesa di San Francesco.

08032016

 

 

4 Commenti

  1. va bene, in questa meravigliosa itaglia, i giudici (reduci del ’68) non li condannano neanche in flagranza di reato, gli avvocati li difendono rendendo le pene acqua fresca, la Kultura di sinistra o i benpensanti saronnesi li appoggiano e li sotengono,
    ma ci sarà in sto c….o di paese una regola che a danno corrisponde un azione uguale e contraria? … tipo condannare i soggetti a ripulire i muri con “proprio” olio di gomito?
    …ma come siamo messi ???

Comments are closed.