001 Sede Avis 2010SARONNO – “Facciamo seguito alle numerose richieste di informazioni e disponibilità a donare il sangue per sopperire all’urgenza creatasi dopo il terremoto di ieri notte nel centro Italia.
Come già comunicato, per meglio organizzare e garantire la massima efficienza del sistema, è fondamentale non recarsi mai in maniera volontaria al Centro Trasfusionale per donare il proprio sangue, ma farlo sempre a seguito di una chiamata. In questo modo verrà garantita la risposta al fabbisogno reale”.

Inizia così la nota inviata nelle ultime ore da Avis e diffusa anche tramite social. Un primo appello è arrivato “a caldo” nella giornata di mercoledì ma ora il sodalizio invita i saronnesi a “coltivare” nel tempo la propria generosità.

“Ricordiamo che i globuli rossi, ad esempio, si possono conservare solo per 42 giorni dalla donazione. Se tutti per assurdo ci recassimo a donare oggi, rischieremmo di aver un surplus di sangue e tra 42 giorni vedere le riserve completamente vuote magari dovendo smaltire per scadenza numerose sacche. Un donatore può effettuare la donazione solo ogni 3 mesi (le donatrici ogni 6 mesi). Se non si gestissero in maniera adeguata, andremmo incontro a periodi di picco (magari senza effettiva necessità) seguita da priodi di carenza non colmabile.

E’ giustificabile che a seguito di espisodi come il terremoto odierno la popolazione cerchi di rendersi utile al meglio e la spinta emotiva ad effettuare ad esempio la donazione di sangue è forte. Non dimentichiamo però che la necessità di sangue contuna anche dopo, giorni, mesi. La donazione fatta oggi, non sarà disponibile immediatamente per la trasfusione. La contingente emergenza viene gestita al meglio grazie al piano nazionale sangue per le maxi emergenze, coordinato dal Centro Nazionale Sangue. In caso di necessità verranno allertate le strutture regionali e, a cascata, le comunali che contatteranno i donatori programando le necessrie donazioni. Solo così possiamo garantire l’afflusso di sangue in modo continuativo.
Ribadiamo dunque l’appello a non organizzarsi in maniera indipendente recandosi volontariamente al Centro Trasfusionale, ma attendere che sia il coordinamento nazionale a farlo, con chiamate puntuali tramite le sedi comunali.

E concludo: “Proprio che la spinta emotiva che vicende come questa comportano, sia di sprono e facciano riflettere sull’importanza del dono (in senso lato, non solo di sangue). La solidarietà non è puntuale, ma deve essere distribuita nel tempo. Dunque, per riprendere quanto comunicato tramite il nostro presidente nazionale Vincenzo Saturni, se volete donare il sangue, non fatelo tutti oggi…ma fatelo per sempre diventando donatori periodici”.

25082016