19112016-inangurazione-casa-di-marta-11SARONNO – Quando un paio di anni fa si è iniziato a parlare del progetto di Casa di Marta (allora Casa della Solidarietà) era davvero difficile immaginare il bagno di folla che oggi ne ha salutato l’apertura. Malgrado la presenza in contemporanea di un altro importante evento per la società civile saronnese, la celebrazione del trentennale della casa di pronta accoglienza festeggiata al teatro Pasta, erano davvero molte le realtà, le associazioni e soprattutto i cittadini che hanno voluto essere presenti.

Oltre ai sodalizi che saranno presenti nella struttura c’erano anche i delegati di altre associazioni che operano in città pronte evidentemente a valutare la proposta della struttura. C’erano soprattutto tanti residenti del quartiere, tra cui diversi saronnesi che un paio d’anni fa avevano espresso perplessità sul progetto e sulla sua realizzazione. E poi tantissime autorità ed esponenti del mondo politico. Dall’europarlamentare Lara Comi al procuratore capo di Busto Arsizio Gianluigi Fontana al presidente del consiglio comunale Raffaele Fagioli agli assessori Vanzulli, Tosi, Castelli, Pellicciotta, Banfi e Lonardoni senza dimenticare il sindaco di Uboldo Lorenzo Guzzetti. Assente, per un altro impegno istituzionale secondo quando spiegato dagli organizzatori, invece, il sindaco Alessandro Fagioli.

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14 Commenti

  1. Un evento importante che mette in luce il buon cuore dei saronnesi. Una dimostrazione vera dello spirito di accoglienza e di attenzione per chi ha bisogno che è radicato da sempre nell’animo di buona parte dei saronnesi. Purtroppo il primo cittadino, di salute cagionevole o fin troppo impegnato, ha snobbato l’inaugurazione di una struttura messa a disposizione della città di Saronno per i suoi bisognosi, facendo capire che non ha alcun interesse nell’anno della Misericordia per i valori morali, civili e religiosi dettati da Papa Francesco. La sua assenza è stata notata da tutti (Autorità civili e religiose, volontari di ogni associazione, cittadini) ed ha messo a disagio anche i vari rappresentanti di questa Amministrazione presenti che lo hanno sostenuto in campagna elettorale e verso i quali ha un debito politico di riconoscenza da estinguere avendo il dovuto riguardo per il fondatore di SAC ideatore e promotore della Casa di Marta. Tutti coloro che si sono impegnati, operatori, volontari, imprenditori, artigiani, professionisti per la realizzazione della struttura non meritavano questo atteggiamento poco edificante.

    • Obiettivo di SAC raggiunto e adesso non servono piú per questa giunta. Cosí finalmente la lega avrá le mani libere di agire e la coscienza in pace.

    • Il sindaco autorizza la struttura ma non degna d esserci al fianco di ” operatori, volontari, imprenditori, artigiani, professionisti ” che hanno dato vita alla struttura Evidentemente la sua sensibilità sociale e politica e’ nulla

    • .. sono i primi segni degli scricchiolii con i due di SAC in giunta che il matrimonio è prossimo alla separazione.

    • No, peggio ancora! Il nastro era di un iniquo color rosso carminio!
      Evidentemente studiato appositamente per creare sconcerto e malumori all’ interno dell’ area politica che governa questa cittadina! Ci sono indagini in corso, il sospetto é che un agente segreto del Telos abbia, nottetempo, scambiato il nastro che doveva essere di un rassicurante verde speranza padania…

  2. Mi chiedo perché c’è sempre qualcuno(probabilmente lo stesso) che deve volutamente e malignamente collegare SAC, politica, con Casa Di Marta, sociale e solidarietà…non c’entrano nulla….il tentativo di trimestralizzare non funziona, mi spiace

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