SARONNO – “Ho solo visto delle scarpe da tennis per terra e le ho raccolte: a rompere la vetrina e a saccheggiare il negozio è stato un altro ragazzo”. Così si è giustificato il 23enne tunisino che la notte di Capodanno è stato arrestato dai carabinieri della compagnia di Saronno guidati dal capitano Pietro Laghezza e dagli uomini della polizia locale.

La vicenda è nota: poco prima dello scoccare del nuovo anno, alle 23.55, le pattuglie di carabinieri e polizia locale, che stavano svolgendo servizi in centro per garantire la sicurezza nel corso della notte di festa, dopo aver notato in frantumi la vetrata del negozio d’abbigliamento di piazza De Gasperi, hanno accerchiato la zona per individuare il colpevole. Il quale era ancora dentro: aveva provato a nascondersi dietro ad uno dei pilastri ma è stato preso.

L’extracomunitario, residente in città con regolare permesso di soggiorno e già con alle spalle precedenti penali, è stato pertanto catturato e perquisito. Dietro la vetrata mandata in frantumi accantonata per essere portata via è stata rinvenuta molta della merce esposta sugli scaffali. Il bottino raccimolato si aggirava sui 950 euro mentre i danni hanno superato i 4 mila euro.

La versione del ladro “sconosciuto e lesto ad allontanarsi” che ha raccontato il 23enne non ha convinto il giudice che durante la direttissima ha condannato lo straniero a 8 mesi di reclusione e ad una multa di 400 euro.

08012017

7 Commenti

  1. Vitto e alloggio pagato per 6 mesi, multa di 400 euro che non pagherà mai…e il povero negoziante deve sostenersi i danni del delinquente. Che sia tunisino o di qualsiasi altra nazionalità quello che manca in questo paese è la GIUSTIZIA. Comunque sarebbe bello se deste notizie su processi che riguardano altre ” presunte”ruberie più sostanziose,patteggiamenti vari ecc. ecc.

    • Perché per “solo” 8 mesi di condanna si va in carcere ???
      Neanche cumulando con qualche “piccola” condanna precedente…
      In molti paesi civili una condanna fa perdere il permesso di soggiorno.
      Questo andrebbe rispedito a calcio in c… al suo paese dove deve scontare le condanne nelle sue patrie galere a spese del suo paese.
      Lo so lo so, non si può fare bla bla bla bla

    • Per l”appunto! Il trenino di malpensa ha patteggiato? Nessuna natizia su questa testata, mentre su altre ne è stato dato ampio risalto: arresti domiciliari per Natale e richiesta di patteggiamento a 2 anni e sei mesi.
      Qui invece tutto tace: come mai?

    • Forse non hai ben compreso: non sconterá nessuna pena carceraria e non pagherá nulla. Occorrono i requisiti minimi per la prima almeno 5 anni di condanna definitiva fino al 3 grado d’appello, mentre per pagare occorrono i soldi che sicuramente non ha. Peró ..giustizia è fatta.

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