SARONNO – Riceviamo e pubblichiamo l’intervento del decano don Maurizio Corbella in merito alla visita pastorale del cardinale Angelo Scola al Decanato di Saronno in programma questa sera, venerdì 20 gennaio alle 21 alla chiesa di Rovello Porro.

““Fratelli, abbiate in voi gli stessi sentimenti di Cristo Gesù”

Così abbiamo iniziato il 2017 nella liturgia dell’Ottava del Natale del Signore! E non c’è inizio di anno più significativo, visto che in questo mese di gennaio accogliamo il nostro vescovo nella visita pastorale al decanato di Saronno. Questa frase di Paolo infatti può essere definita, a ragione, il tema identificativo della pastorale del cardinale Scola qui a Milano in questi anni.

«Abbiate in voi quel modo di sentire che è proprio di chi è in Cristo Gesù». Dice il vescovo
nella lettera “Educarsi al pensiero di Cristo” Il pensiero di Cristo non è anzitutto un insieme di conoscenze intellettuali. È piuttosto una “mentalità”. “Mentalità” significa: intendere, comprendere, interpretare, calarsi nella realtà, riflettere, conoscere, percepire, valutare. Si tratta del vivere coscientemente dentro la realtà avendo una propria capacità di lettura del senso delle cose.

Nella società plurale che sempre più caratterizza la nostra metropoli, anche il cattolicesimo popolare tipico della nostra terra ambrosiana potrà diventare fecondo solo se la fede diventa mentalità stabile. Proprio sulla base di queste frasi abbiamo compiuto un discernimento nei consigli pastorali parrocchiali per valorizzare il cammino compiuto in questi anni come chiesa sul territorio, per poter poi formulare “quel passo in più” che ci permette di continuare nel cammino, senza fermarci nella sterile lamentela di chi invoca un passato che non ritorna, ma con lo stimolo e la parola del nostro vescovo che ci incoraggia a guardare “oltre” per compiere un cammino di comunione efficace con le forze e le possibilità di oggi.

D’altra parte dice bene la liturgia del Natale che la mentalità di Dio è rovesciata rispetto alla nostra. Per noi il Natale è “riempirci”; per Dio invece è “svuotò se stesso”. Quindi portare la mentalità di Dio nel nostro mondo non è cosa semplice.

Devo dire che, radunando tutti i delegati dei vari consigli del nostro decanato, abbiamo percepito “quel sentire comune” ecclesiale che ci rende molto simili sia nelle positività, che negli elementi critici che caratterizzano il cammino di chiesa nel nostro tempo. In questo
spirito ascolteremo volentieri la parola del nostro Vescovo che risponderà alle domande che
abbiamo formulato a sintesi di questo intenso lavoro di insieme.

Penso dunque che la visita pastorale sia per tutti un rilancio positivo che affidiamo alla vergine Maria capace di “custodire i grandi misteri di Dio nel suo cuore”.

20012017