SARONNO – 2 giugno nel segno dei colpi di scena, l’Associazione paracadutisti l’ha organizzato lo stesso e come sempre davanti al monumento ai caduti di El Alaimain di fronte allo stadio di via Biffi e, sorpresa, si è presentato anche il sindaco Alessandro Fagioli e tutto lo stato maggiore della Lega Nord, che solo ieri aveva, con il capogruppo Angelo Veronesi, dichiarato che “c’era poco da festeggiare”.

Aldo Falciglia, presidente dei parà, ha tagliato corto:”Noi l’alzabandiera lo facciamo come sempre, per i nostri caduti! Ci mancherebbe altro. E chi vuole esserci è ben accetto, ma la politica resta fuori dalla piazza”. Lo ha ribadito anche nel suo breve discorso, unico a parlare dopo inno italiano ed alzabandiera e prima della deposizione di una corona di alloro al monumento ai caduti nel mezzo del piazzale.

Evento non annunciato, sostanzialmente “privato” da parte dei parà che hanno sede proprio di fronte ma divenuto di fatto un evento ufficiale a tutti gli effetti, non solo per la presenza del sindaco ma anche diversi rappresentanti delle associazioni d’Arma, e quelli della lista civica Saronno al centro.

E di una troupe della Rai visto che ormai il 2 giugno è Saronno è un vero e proprio caso.

02062017

39 Commenti

  1. Sbagliato, il sindaco e i suoi accoliti si sono imbucati per cercare di mettere una pezza alla stupidaggine che avevano fatto. Resta solo ed esclusivamente una degna manifestazione organizzata dai paracadutisti.

    • Che tristezza vedere i rappresentanti di SAC a questa manifestazione d’Arma e non in piażza tra i loro elettori.
      Parafrasando ció che disse Napoleone: “Nemmeno una messa vale piú di mantenere una poltrona”.

  2. È proprio assai peggio di quanto uno potesse mai pensare. Non celebra il 2 giugno ma va a braccetto con l’associazione paracadutisti a celebrare una battaglia persa dall’Italia fascista.

  3. Tutto molto, molto imbarazzante. Roberto Banfi, di SAC, forse è meglio che ti occupi della Notte Bianca.

    • Quello in foto si chiama Francesco Banfi, e per favore ….io non centro nulla con Saronno al Centro.
      Grazie
      Roberto Banfi.

      • Certo se il livello di conoscenza dei commentatori è così basso, la valenza dei commenti ne sarà lo specchio.
        Bravo Roberto Banfi!

  4. oh anche Saronno al centro si fa vedere qui, dopo aver discettato sul fatto che Fagioli ha cancellato le celebrazioni del due giugno.

    Come cerchiobottismo siete molto peggio del vostro fondatore, e non pensavo poteste arrivare a tanto..

    Siete (voi e Fagioli) un insulto a questa città…

  5. La commemorazione “Privata” dell’Associazione paracadutisti è lodevole e condivisibile e da Italiano avrei preferito esserci. Spiace dover evidenziare che la sola presenza dell’intero staff leghista di Saronno non ha dato lo spessore politico alla commemorazione, tutt’altro lo ha deliberatamente declassato rendendolo squallido perché tutta la città era assente per l’inesistente comunicazione cittadina e per le fisime esistenziali del Sindaco. Come si può presenziare ad una commemorazione della Repubblica Italiana senza indossare la fascia tricolore? Come si possono esprimere giustificazioni comportamentali quando le contraddizioni e l’incoerenza stazionano nell’animo dell’estensore? Illudere o vendere pallonate si arriva presto a sgonfiarsi e sedersi per terra.

  6. Nove o dieci persone fuori posto. Rintanarsi in un cantuccio e battersi il petto sarebbe una morale efficace.

  7. Ma cosa ci fa Veronesi,mica ha detto ieri che non è da festeggiare il 2 Giugno?!?CHE VERGOGNA

  8. Mi meraviglio che i paracadutisti dopo le maleparole dello scorso anno,siano ancora vicini a certa gente…

  9. 2 giugno.
    Fagioli: nun lo famo
    Salvini: nun s’ha da fa
    Strano: ma dai, famolo
    Fagioli: famolo Strano

    • Filippo, con tutta la mia stima perchè benchè coofondatore di SAC, hai saputo come altri hanno fatto in seguito, lasciare quella lista civica, …. adesso ben venga la tua da noi all’unisono apprezzata ironia.

  10. Premesso che la festa del 2 giugno, se non è festa di popolo, non è festa, ammettiamo (senza concedere) che quella dei para’ sia una festa ufficiale. In questo caso si deve concludere che la Lega saronnese ha aderito a “Grande Nord”, il nuovo partito fondato a Milano un paio di settimane fa, alla presenza di Umberto Bossi. “Grande Nord” ha come obiettivo la indipendenza della Padania.
    Affermo che la Lega saronnese ha aderito a “Grande Nord” per tre motivi:
    1. È stato disatteso l’ordine di Salvini : “…non partecipare alle celebrazioni per la festa della Repubblica”.
    2. Il sindaco è senza fascia, quando il nuovo motto di Salvini è “Prima gli Italiani” e non più “Prima il nord”.
    3. I leghisti nostrani continuano a ripetere “Lega nord Lega Lombarda per l’indipendenza della Padania”, quando la Lega è nei fatti Lega Nazionale.
    Che ne pensano i lettori?

    • non ho mai votato leghista, ma ad essere sinceri, preferivo la Lega autonomista (non necessariamente indipendentista); mi sarebbe piaciuta una Lega Nord sincera espressione democratica della grande Valle del Po e dei suoi valori e interessi;
      una cosa così la Lega non è mai stata, è vero; ma molto meglio quella Lega Nord del buon Bossi che questa Lega lepenista, antieuropeista, nazionalista, una Lega diventata una comune Destra, non è più niente
      capisco perché sorga un movimento “Grande Nord”, Salvini sta lasciando un grande vuoto di rappresentanza che sarebbe un peccato non riempire; spero solo che Grande Nord sappia essere europeista, democratico e veramente autonomista

    • Vero.
      Però mi sorge il dubbio che non siano i Leghisti Saronnesi i “pallonari” ma Salvini che le spari lì solo per prendere voti anche al Sud ma che non ci creda nemmeno Lui, anzi.

  11. L’assessore di fratelli d’Italia Tosi con visione leghista e non dei valori italici, ha preferito la vacanza al mare … Tosi non sei di Saronno ma rispetta i valori della città e della storia, saronno non è terra di conquista di poltrone stipendiate. Onore ai Parà saronnesi che tengono alti i valori di una bandiera e della nostra repubblica.

  12. FIERI DEL NOSTRO PASSATO, ORGOGLIOSI DEL NOSTRO FUTURO. ONORE AI RAGAZZI
    DI EL ALAMEIN !

    FRA SABBIE NON PIU’ DESERTE SONO QUI DI PRESIDIO PER L’ETERNITA’ I RAGAZZI DELLA FOLGORE FIOR FIORE DI UN POPOLO E DI UN ESERCITO IN ARMI. CADUTI PER UNA IDEA, SENZA RIMPIANTI, ONORATI DAL RICORDO DELLO STESSO NEMICO. ESSI ADDITANO AGLI ITALIANI NELLA BUONA E NELL’AVVERSA FORTUNA IL CAMMINO DELL’ONORE E DELLA GLORIA.

    VIANDANTE ARRESTATI E RIVERISCI. DIO DEGLI ESERCITI ACCOGLI GLI SPIRITI DI QUESTI RAGAZZI IN QUELL’ANGOLO DEL CIELO CHE RISERBI AI MARTIRI E AGLI EROI.
    Folgore !

    • Io, del 183° Nembo, divisione Folgore aggiungo il nostro motto:

      “E, PER RINCALZO, IL CUORE”…

      E i ragazzi di El Alamein, di cuore (e fegato) ne hanno avuto per tutti.

      “FOLGORE !!!”

    • Queste maiuscole sono il simbolo della violenza che le anima,Nulla da condividere con i militaristi e con i partecipanti.

      • Queste maiuscole non significano violenza, ma riconoscimento per ragazzi armati quasi solo del loro coraggio che si sono fatti massacrare pur di non cedere. La violenza loro l’hanno subita: dal nemico di allora e da chi, sopra di loro, li ha praticamente abbandonati a se stessi.
        Un riconoscimento profuso dagli stessi inglesi.
        Personalmente ho contribuito nel 1970 ad evitare il tentativo di golpe di Junio Valerio Borghese, ex comandante della X Mas, a Reggio Calabria. Con le istituzioni di allora, non contro.

        • Chapeau a Folgore del 1970.
          Però il sindaco doveva assicurare la cerimonia per la Festa della Repubblica.

  13. Avranno avuto la soffiata che c’era la tv e hanno cercato di riparare alla figuraccia. Quando la toppa è peggio del buco!

  14. ma abbiate pazienza, ma cosa cavolo c’entra un’iniziativa dei parà (con tutto il più assoluto rispetto) con la Festa della Repubblica? ma le parole e gli eventi hanno ancora un loro significato o no?
    oggi festeggiamo la Repubblica, con cui i nostri nonni e padri (e a Saronno erano stati tanti) ci hanno liberato da una monarchia cialtrona e carica di grandi responsabilità storiche
    festeggiamo la Res-pubblica, la cosa pubblica, le istituzioni democratiche che, pur con tanti guai e con tanti ladri in circolazione, grazie a Dio tengono duro
    ma possibile che un sindaco della repubblica il 2 giugno finisca alla festa dei parà?

    • si, a Saronno un sindaco può finire alla festa dell’Associazione Nazionale Paracadutisti d’Italia che provocatoriamente hanno celebrato la sconfitta di El-Alamenin proprio il 2giugno.

      E hai voglia di dire che non hanno sentimenti nostalgici neri…non ci crede nessuno, ma proprio nessuno

  15. Proprio da “imbucati” perchè da ex parà dico che se non si ha il coraggio di “disubbidire” a Salvini ma poi si prova a ingraziarsi chi nel tricolore ci crede da sempre si fa proprio una figura barbina.
    Tradizioni di ognuno rispettate: c’è chi crede nel tricolore e chi da sempre ci si vuole “pulire il di dietro” (cit)

  16. Quanta dietrologia e commenti livorosi basati su illazioni condizionate da pregiudizi ideologici. Forse le cose sono più semplici e lineari di come le immaginiamo.

  17. che per la cronaca il 2 giugno proprio non c’entra con alcuna data della sconfitta di El-Alamein che qualcuno si ostina a celebrare

  18. Ma Fagioli non è il sindaco di tutti i saronnesi, quelli che tengono alla festa della repubblica e quelli come Salvini che guarda caso fa il parlamentare europeo della Repubblica Italiana.
    Ma Fagioli non è un pubblico ufficiale che nelle manifestazioni ufficiali non può essere partigiano.
    Ma Fagioli sembra che sia nato nella repubblica italiana o forse in qualche altro Paese sconosciuto? Vuol essere a tutti i costi anticonformista? Che disastro…..

  19. Infatti e non c’entra una fava nemmeno la battaglia di El Alamein (che in realtà furono due) ma comunque con date totalmente diverse dal 2 giugno che invece fu la data del Referendum Monarchia o Repubblica, finalmente a suffragio universale di tutti i maggiorenni donne comprese. L’alzabandiera però ci sta.

    La prima battaglia di El Alamein ( 1º luglio – 27 luglio 1942 )
    La seconda battaglia di El Alamein ( 23 ottobre – 3 novembre 1942 )

  20. Per dovere di cronaca, il 2 giugno scorso abbiamo celebrato il XIV anniversario della costituzione della nostra sezione e l’ XI anniversario della posa del monumento al Paracadutista d’Italia. Avvenimenti che celebriamo da sempre il 2 giugno. Nessuno e tantomeno io, l’ altro ieri, ha ricordato la battaglia di El Alamein, il cui anniversario cade il 23 ottobre.
    Come già detto, pubblicamente, le polemiche o le strumentalizzazioni politiche non sono cose che ci riguardano. Grazie.

    il presidente dell’ Associazione Paracadutisti

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