SARONNO – Riceviamo e pubblichiamo la nota firmata da Acli Saronno, Centro di Incontro, Gruppo Emergency di Saronno, Gruppo Pé no Chao, Agesci Saronno, Masci Saronno, Attac Saronno, Rete Radiè Resch, IDeA, Pastorale Migranti Zona IV, Gruppo Alice, Ass. Arcobaleno (Uboldo), Il Sandalo Equosolidale, Il Sole Onlus in merito all’arrivo dei profughi accolti nella casa parrochiale dalla comunità pastorale.

“Sono passati più di 400 giorni, da quando il Prefetto di Varese aveva scelto di collocare 32 richiedenti asilo a Saronno per essere accolti in un Centro di Accoglienza Straordinario. Alcuni partiti della maggioranza al governo di Saronno si opposero al loro arrivo e riuscirono a bloccare l’iniziativa grazie alla diversa destinazione d’uso dei locali.

Ad oltre un anno di distanza, domenica 28 maggio la Lega Nord ha organizzato un gazebo in Piazza Volontari del sangue per sostenere il Sindaco Alessandro Fagioli per la presa di posizione nei confronti del Prevosto don Armando Cattaneo che ha deciso, nella sua autonomia, di ospitare in canonica 9 richiedenti asilo e di affidarne la gestione alla Caritas Ambrosiana, in convenzione con la Prefettura.

La città di Saronno conta circa 40.000 abitanti ed è ormai una città multietnica, multiculturale e multireligiosa. Chi conosce bene il fenomeno migratorio in atto sa bene che ogni tentativo per fermare questo processo è destinato a fallire. Abbiamo bisogno di un’azione comune che chiama in causa l’intera Comunità Europea che deve assumere con determinazione una politica dell’accoglienza al suo interno collegata a una seria azione di prevenzione delle morti in viaggio basata sull’instaurazione di Corridoi Umanitari. Tutti i responsabili sanno che il problema è complesso e che occorre passare da un piano emergenziale ad una seria pianificazione che interessi il territorio, cioè le popolazioni locali e le sue istituzioni, volontariato incluso.
E’ falso affermare che i richiedenti asilo “sottraggono” casa e lavoro ai saronnesi: questi sono luoghi comuni che non trovano alcun riscontro nella realtà, basta informarsi presso quei Comuni che effettuano da anni l’accoglienza dei richiedenti asilo.

In risposta alla domanda che la Lega Nord poneva ai Saronnesi, le associazioni qui indicate esprimono la loro solidarietà a don Armando, che con il suo gesto ci ricorda la Saronno solidale e accogliente che è sempre stata.
Ricordiamo infine che alcune associazioni storiche da molti decenni con i loro volontari hanno aiutato prima i saronnesi (soprattutto dopo la tragedia della seconda guerra mondiale), poi gli italiani immigrati dal sud Italia negli anni sessanta: ora nell’epoca della globalizzazione tutte le persone che hanno bisogno: semplicemente perchè siamo umani”.

04062017

4 Commenti

  1. E notare che ce n’è pure una di Uboldo, non val piú il detto “profughi” e buoi dei paesi tuoi?! ?

  2. Tutte queste associazioni non hanno ancora capito che l’aumento indiscriminato dell’immigrazione ha causato un aumento della illegalità e delinquenza e il loro atteggiamento è un incentivo a continuare ad avere una immigrazione incontrollata rendendo Saronno e l’Italia in generale terra d’invasione, al contrario del resto d’Europa, in cui il paese più importante , la Germania , ha provveduto a ciudere la rotta balcanica dell’immigrazione con i soldi dati alla Turchia di tutti i paesi Europei .

  3. Nulla di nuovo sotto il sole, si sa benissimo che queste 14 associazioni sono solidali con tutti tranne che con i saronnesi. E si sa benissimo chi sono i capi, sempre pronti a tutti pur di contrastare la Lega.

  4. Ma si puo’ sapere di che nazionalita’ sono?
    Siamo, anzi siete sicuri che sono profughi di guerra?

    Perche’ c’e’ una bella differenza!!!

    Associazioni…ecc…bene adesso so a chi non destinare i vari 5 e 8 per mille.

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