SARONNO – “Era un signore non solo nei modi ma anche nelle azioni. Persone così assomigliano al Signore che le mette sul nostro cammino come un autentico regalo”. Così don Luigi Carnelli ha tratteggiato la figura di Giacinto Romano Canazza il 62enne saronnese che si è spento venerdì dopo aver lottato con una lunga malattia.

Stamattina, per l’ultimo saluto alla parrocchia della Cassina Ferrara, non ha voluto mancare nessuno: tantissimi residenti della frazione, ex colleghi operai dell’Isotta soci e simpatizzanti del centro sociale e dell’associazione “Amici della Cassina” di cui era presidente, amici e conoscenti. Presenti anche il sindaco Alessandro Fagioli e l’assessore al Commercio Francesco Banfi.

A celebrare la messa il prevosto monsignor Armando Cattaneo, l’ex prevosto monsignor Angelo Centemeri e il vicario della Cassina Ferrara don Luigi Carnelli.
“Dovremmo imparare da Romano – ha spiegato nell’omelia don Luigi – il suo esempio, il suo messaggio è stato soprattutto quello di fare del bene per il proprio vicino. Con iniziative culturali, sociali di condivisione ma soprattutto con un sostegno costante nella necessità”.

Al termine della funzione il ricordo di Guido Esposito degli “Amici della Cassina”: “Romano era attaccato alla vita e quando la malattia è arrivata ha continuato ad essere presente e a vivere la sua vita con lo stesso impegno ed entusiasmo. Ci ha dato una grande testimonianza, ne sentiremo la mancanza perchè un’assenza come la sua lascia davvero un vuoto”. E’ seguito il ricordo di Aurelio Legnani che ha ricordato il libro “Oltre la fabbrica” ultima fatica di Canazza: “C’è una sola storia quella vera e in questo libro, con un lavoro unico e importante di ricerca sull’Isotta Fraschini con particolare attenzione per quegli operai che non ci sono più, Romano ha raccontato la storia”.

Le ultime parole prima dell’abbraccio della famiglia che ha accompagnato la salma al cimitero della Cassina Ferrara quelle del prevosto monsignor Armando Cattaneo: “Oggi qui c’è l’intera frazione e Romano si impegnava molto per la Cassina ma così facendo, faceva del bene all’intera città. Il bene ha questa capacità di moltiplicarsi e arrivare ovunque, impariamo da Romano, facciamo del bene”.

25092017

1 commento

  1. Grazie Sara per la tua partecipazione alle esequie del nostro Presidente. Gli Amici della Cassina contineranno la loro opera nel ricordo di Romano perchè così lui avrebbe voluto.

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