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Prevosto don Armando Cattaneo: “Vivete un Natale condiviso”

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SARONNO – Pubblichiamo la lettera scritta dal prevosto monsignor Armando Cattaneo su “Natale condiviso” sull’informatore parrocchiale.

Ecco il testo

L’Avvento 2018, per chi ha voluto viverlo, è stato ricco di spunti per favorire un Natale “condiviso”: la riflessione sulla Populorum Progressio (“il vero nome della pace è Sviluppo”,”La proprietà privata ha un limite naturale nei bisogni degli altri”) è stata fortissima. La società civile ci ha proposto la
Colletta Alimentare in molti supermercati, con grande adesione della nostra gente. La stessa Giornata internazionale Contro la violenza sulle donne, pur senza avere nessuna etichetta cristiana, ha coinvolto milioni di persone in tantissime citta del mondo sul tema del rispetto della donna che è, lo si riconosca o no, profondamente evangelico. Dovrebbe quindi riuscire facile a ciascuno di noi ormai raccogliere i frutti delle proprie rinunce d’Avvento e offrirli per concretizzare un Natale “condiviso”.

Si tratta anche di liberare questa festività dalle zanne del consumismo che la sta divorando. Ma prima ancora si tratta di garantire al Natale tutte le sue dimensioni: liturgica, familiare ma anche solidale o meglio amorevole. Se Gesù ha dato se stesso per noi, possiamo noi avere difficoltà a dare qualcosa di ciò che, alla fine, è il nostro superfluo? Perché, siamo onesti, nessuno intacca la sostanza della sua vita con una donazione per quanto generosa!

E’ un invito a ritrovare il gusto, spesso perduto, della generosità; a rivivere l’esperienza che è più bello dare che ricevere.

Destinatari della nostra solidarietà sono le organizzazioni della città che sostengono ogni giorno le tante e sempre nuove povertà: la Caritas, la San Vincenzo, il Centro d Aiuto alla Vita, il Fondo Cittadino di Solidarietà, che a loro volta sono in rete con la Casa di Marta, la Mensa dei Poveri, e tanto altro. I bambini sono per noi un esempio: ogni domenica, in ogni parrocchia della città, hanno portato cibi a lunga conservazione. Quelli van bene, ma evitiamo di ibernare nostri soldi in “prodotti a lunga conservazione”! Facciamoli fruttare subito, senza aspettare di lasciarli a chissà chi da morti. Usiamoli da vivi! Facciamo il bene da vivi!
don Armando

(foto archivio)

25122018