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Il Comune pronto a vendere l’ex distretto sanitario Asl di via Manzoni

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SARONNO – L’Amministrazione è pronta a vendere lo stabile di via Manzoni che fino a qualche settimana fa ha ospitato gli uffici del distretto sanitario dell’Asl.

L’operazione è inserita nel documento unico di programmazione del prossimo triennio approvato nell’ultima seduta del consiglio comunale. L’edificio, situati a pochi passi dal centro storico e a pochi metri da Villa Gianetti è di proprietà comunale ed è rimasto vuoto qualche settimana prima di Natale per effetto dello spostamento di tutti gli uffici del distretto sanitario nella nuova e moderna sede di via Fiume alle porte del rione Matteotti.

L’operazione, stando a quanto riportato nel documento, frutterà all’Amministrazione 1,4 milioni di euro. La notizia ha trovato decisamente contrari gli esponenti della minoranza. Senza parole il consigliere di Tu@Saronno Franco Casali che ha sottolineato come un tema così delicato e importante per il futuro della città non si sia parlato in nessuna commissione. “Sarebbe invece utile – ha spiegato – coinvolgere direttamente i cittadini affinchè possano dire davvero cosa vorrebbero fare di questo patrimonio della città”. Si è parlato molto dell’aspetto affettivo e della necessità di preservare un bene della comunità: “Vendere l’ex distretto sanitario – ha dichiarato l’ex assessore Francesco Banfi – equivale a vendere i gioielli di famiglia. Avrei voluto leggere un piano integrato di sviluppo del quartiere dove c’è Villa Gianetti che ha bisogno di tanti interventi, avrei voluto vedere il coinvolgimento della città ed invece c’è solo una decisione presa dall’alto”.

A far sentire il proprio no anche il consigliere del Pd Nicola Gilardoni che ha parlato di una scelta che “manca di elementi e di visione d’insieme”.

09012018

13 COMMENTI

  1. Non c’è da stupirsi, ne meravigliarsi dell’assoluto silenzio di questa piccola amministrazione. La mancanza di idee e l’arroganza di non coinvolgere la commissione competente nel merito, porta a prendere, alla fine, decisioni raffazzonate che rispecchiano le capacità espresse finora da una giunta inadeguata. Il bene pubblico va tutelato, preservato e mantenuto per non svalutarlo e renderlo un rudere da barattare con il nulla. I contribuenti elettori hanno il diritto di conoscere il fine utile di questa struttura e di essere coinvolti nelle decisioni di rilevanza politico amministrativa.

  2. Complimenti per la scelta di spostare un servizio praticamente nel cuore della città ad un anonimo centro in periferia.
    Il nuovo centro non mi piace neanche un pò, mia personale opinione e non perchè si trova in perifaria o vicino al Matteotti intendiamoci.
    Semplicemente decentrare un centro di servizi così fuori dal centro significa non far vivere la città.
    Se esci da Via Manzoni sei in centro e puoi girare praticamente a piedi con il passeggino facendo solo un incrocio.
    Era un buon modo di vivere la città…
    Poi vendere la struttura è un tipico comportamento della politica italiana, magari l’abbattono per farci palazzi anonimi privi di stile e di bellezza di cui Saronno ne è piena.
    Faccio cassa nel modo sbagliato
    Metteteci delle associazioni, non vendetela a dei distruttori edili

    • C’è da dire però che la nuova struttura è tutta accorpata in un solo edificio (credo) e offre maggiori possibilità di parcheggio. Considerando che serve come punto di riferimento non solo alla città, sinceramente la trovo una buona cosa, ma capisco il suo punto di vista.

  3. “lasciate ogni speranza voi che entrate”
    questa “idiozia” decisa chissà quando…
    è frutto della “intraprendenza di altri”
    della “scarsa immaginazione di questa ‘amministrazione’ ..
    e dell’ “impegno perseguito con determinazione a la sciare un segno negativo e imperituro
    da parte di questa ‘amministrazione’

    Adesso lo dico io “Saronnesi sveglia”

    da parte di questa ‘amministrazione’

  4. Io farei una scuola materna con nido ed una emeroteca. Una serie di laboratori e spazi polifunzionali legati all’incontro anziani/bambini e giovani. Si potrebbero affittare gli spazi ad associazioni e scuole private ed anche una del comune per chi vuole imparare la lingua italiana ed integrarsi.

  5. 1,4 milioni di euro? AHAHAHAHAHHA a quella cifra se lo possono tenere fino al 2000 e mai… dove pensano di trovare un fesso che paga quella cifra per quel coso che è poco più di un vecchio capannone industriale?

      • sarà pure in centro ma cosa te ne fai? chi spende 1.4mln per poi demolirlo e costruirci un palazzo? non è economicamente conveniente per nessuno.. almeno secondo me

    • o ingenuo! hai presente la cubatura? pensa che bel regalo al mattonaro di turno: un condominio in zona centrale, da leccarsi le dita, anzi, il mattone

    • l’importante è metterlo a bilancio, poi se non si verificherà mai è un dettaglio, colpa del PD…..

  6. E’ una struttura che ha avuto rilevanza storica per la citt’round. e dovrebbe continuare ad averne, fatti gli interventi necessari. Come si permette questa Amministrazione di fare e disfare a proprio piacimento? La citt’round e’ dei cittadini, non del Sindaco! Saronnesi svegliatevi prima che sia troppo tardi!

  7. Sempre più’ lungimiranza da questi personaggi… Godiamoci questa Amministrazione che tanto abbiamo desiderato.
    E non diciamo la solita frase … Tanto io nn li ho votati.. Perché se sono l’round …qualcuno lo ha fatto!

    • Io, come la maggioranza dei saronnesi, ho votato per un sindaco leghista, dopo i disastri dell’amministrazione Porto e del Barin. Come potevo pensare che invece di un leghista ci saremmo trovati un qualcosa di mal definibile politicamente, annaspante tra vari gruppi politici o pseudotali con una giunta che non rappresenta la Lega né le liste che hanno appoggiato e fatto eleggere questo sindaco?

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