SARONNO – Il manifesto con lo sfondo tricolore e una lunga serie di eventi riempie i cartelloni saronnesi da diversi giorni ma accanto al logo dell’Anpi manca quello dell’Amministrazione comunale che, ancora una volta, non ha concesso il suo patrocinio e ha anticipato che non sarà presente al corteo.

Ancora una volta il 25 aprile a Saronno sarà un momento di divisione. E il primo passo in questa direzione è stato fatto proprio dal palazzo comunale. “E’ tutto partito diverse settimane fa – spiegano dalla sezione cittadina dell’Anpi dedicata a Paride Brunetti, il Comandante Bruno – il sindaco Alessandro Fagioli ha convocato una riunione con le associazioni d’Arma per parlare dell’organizzazione delle celebrazione senza chiamare Anpi. Une scelta assurda soprattutto se si considera che all’incontro successivo quando siamo stati convocati c’era Ivonne Trebbi la staffetta partigiana che ha combattuto ed è stata insignita della croce di guerra. Il primo cittadino ha detto che non ci ha potuto invitare per problemi “di equilibri” con gli altri sodalizi ma ci viene difficile pensare che ci sai la volontà degli altri gruppi di isolarci”. In realtà i motivi di divisione non sono mancati proprio con il Comune: “Ancora una volta nel programma dell’Amministrazione mancava il corteo un momento di festa di popolo che fa rivivere quel momento di ripresa della città e che noi abbiamo voluto organizzare malgrado l’annuncio delle autorità cittadine di non essere presenti”. Il programma proposto da Anpi prevede anche la mostra inaugurata ieri pomeriggio in Sala Nevara di Casa Morandi, il tradizionale corteo dopo la messa delle 10 da piazza Libertà, l’onore ai caduti in piazza Caduti saronnesi con l’orazione commemorativa di Giacomo D’Agnolo presidente dell’istituto Pedagogico della Resistenza.

Come detto ieri pomeriggio un intervento dello storico Giuseppe Nigro ha aperto “Una mostra sull’opera di Giuseppe Scalarini” trenta tabelloni con tante vignette, tutte straordinarie, un solo tema: la guerra. “Perché è la guerra, vero terrore per l’umanità,
l’oggetto principale di tutta la sua riflessione quotidiana”.

Completano il programma la sesta edizione di “Pedala Resisti Pedala” che sabato 27 aprile alle 14,30 propone una biciclettata tra i luoghi della memoria. Fiab Saronno Ciclocittà e Anpi Saronno organizzano un’escursione in bicicletta tra i luoghi simbolo della Resistenza saronnese. Partenza alle 14.30 da piazza Libertà Saronno. Arrivo alla lapide in memoria dei partigiani di Rescaldina, alla presenza delle istituzioni cittadine, dei soci e dei simpatizzanti Anpi. E ancora venerdì 3 maggio alle 21 nella sala Acli di Saronno “L’Europa al tempo del sovranismo” una conferenza con Gabriele Suffia, Università Studi Milano.
introdotta da Guglielma Vaccaro. Sabato 4 Maggio alle 16.30, in Sala Nevera di Casa Morandi, sarà la volta della presentazione del libro “Diario di Prigioni” di Giuseppe Biscardini a cura di Giuseppe Nigro sul tema dei militari italiani internati in Germania.
Sarà presente Roberto Biscardini.

24042019

15 Commenti

  1. Avanti ancora più convinti, l’amministrazione dimostra quello che è….meglio soli che male accompagnati…..

  2. L’unica manifestazione valida sarebbe quella per la liberazione degli extra clandestini spacciatori ladri presenti sul territorio. Il resto è solo perdita di tempo e denaro.

  3. Beh dai si sono un po” confusi che il 25 Aprile e” festa Nazionale, anniversario della Liberazione dalla dittatura e dai nazzisti, costata il sacrificio di tutti dai Cattolici ai Socialisti, liberali, repubblicani, comunisti…
    Oggi la mettono piu” sull” evento calcistico e” un derby

  4. È che a qualcuno il 25 Aprile fa ancora paura, è simbolico rappresenta in maniera cristallina il Popolo in armi che si libera dalla tirannia, rappresenta le 21 Repubbliche Partigiane nate e difese in piena occupazione: le Madri della ns Repubblica … è qualcosa di molto simile alla Presa della Bastiglia e per chi intende i Cittadini come sudditi è normale che questa Magnifica Storia faccia paura.

    Grazie non ho insultato nessuno ne violato policy, gradirei essere pubblicato

  5. ==== Il primo cittadino ha detto che non ci ha potuto invitare per problemi “di equilibri”====

    Sig. sindaco, la Libertà, la fine di una dittatura, l’ aver scacciato i nazisti dall’Itala non è stato “equilibrio” è stato LIBERAZIONE !

  6. E intanto che il comune non da il patrocinio, oggi a Milano

    [ Un gruppo di ultras della Lazio ha srotolato vicino a piazzale Loreto a Milano uno striscione con la scritta: “Onore a Mussolini“. Hanno cantato per pochi minuti slogan fascisti, facendo il saluto romano al grido “Camerata Mussolini, presente!” ] da il Fatto.

  7. Liberate il 25 aprile dalla politica via striscioni e bandiere.
    Una bandiera sola quella del tricolore!

    • Libertà, democrazia e Costituzione

      Chiunque si riconosce, nei valri che la Nazione con il 25 Aprile celebra e” benvenuto.

      • Via la politica dal 25 Aprile è una ricorrenza senza etichette solo chi vuole usare questa festa porta una bandiera diversa dal tricolore!

        • Questo è il pensiero standard di chi poco gradisce il 25 Aprile.
          La Liberazione è merito ed orgoglio di chiunque ha combattuto il nazzifascismo.
          Chi ha promosso la data a festa Nazionale è stato De Gasperi.
          Ogni partito che oggi può stare in parlamento lo deve a queste persone.

        • La libertà continua a darcela la politica e la costituzione.
          Il rapporto maggioranza opposizione.

        • Guarda che il 25 aprile e” la festa anche della Politica.
          No liberazione, no partiti… Funziona cosi sai…

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