SARONNO – LEGNANO – GALLARATE – TRADATE – LUGANO – Il sud della provincia di Varese, una presenza in provincia di Milano ed anche un’azione in Svizzera sono queste le tappe del blitz a colpi di manifesti organizzato nella notte tra giovedì e venerdì in sostegno allo sciopero della fame contro il regime del 41 bis delle anarchiche Anna e Silvia (storica attivista del centro sociale Telos di Saronno) detenute nel carcere de L’Aquila.

A Saronno sono comparsi lenzuola con diversi slogan sulla locomotiva all’ingresso della città, in via Milano appeso al cavalcavia della ferroviaria e sul ponte della vittoria in via Primo Maggio. Striscioni analoghi sono comparsi nel corso della notte anche a Legnano, Tradate ed a Gallarate. Facile considerare il blitz come una sorta di “appello alla partecipazione” visto che oggi pomeriggio a Saronno, precisamente in piazza Volontari del sangue è previsto, dalle 15, un presidio di solidarietà a sostegno delle due anarchiche e della loro protesta. Facile immaginare per l’iniziativa una massiccia presenza di forze dell’ordine in centro nel pomeriggio. Un blitz analogo, a colpi di striscioni, è avvenuto, sempre con slogan a sostegno delle due anarchiche, una settimana fa.

08062019

16 Commenti

    • c’è chi scrive falsità sui social, chi subdolamente spinge ad odiare…
      tutto sommato non vedo nulla di più grave nel mettere qualche striscione

    • Io nemmeno la conosco Sara, ma la tua mi sembra una affermazione stupida, e questo per tre motivi:
      1 – credo sia compito e dovere di una giornalista essere informata
      2 – esiste ancora il diritto di cronaca e opinione
      3 – l’articolo descrive la situazione senza prendere posizioni a favore o contro

      Per sostenere una affermazione del genere dovresti avere il coraggio di presentarti con nome e cognome. Lanciare il sasso e nascondere la mano è una tua evidente abitudine. Comunque stai tranquillo che tu e i tuoi camerati andrete tutti a casa, tra un anno.

      • Risposta perspicace, mi piace, ma mi fa sorridere se solo penso nell’applicare i tre punti fondamentali del giornalismo al “quanto” non viene mai o raramente fatto su questo giornale: una su tutte vengono omessi nomi e cognomi o riferimenti a specifiche persone o società quando si descrive cronaca nell’articolo. Prassi che su questo giornale online viene coperta con una sedicente “linea editoriale” che a tutti gli effetti è ampiamente superata dal “diritto di cronaca”.
        Cordiali saluti.

      • peccato che il diritto di cronaca della nostra cara giornalista spesso coincide con il pubblicizzare gli eventi dei delinquenti dei Telos come in questo caso…. l’articolo avrebbe potuto pubblicarlo dopo il loro “presidio di solidarietà”… quello sarebbe stato diritto di cronaca, questa è pubblicità!!!

      • Ma se è anonimo come fai a dare per scontato che è un camerata?
        Tante parole per esprimere lo stesso concetto al contrario.

    • a me sembra giusto, invece, essere informato, caro kamerata. Così come verrò informato quando tu e quelli come te verranno mandati a casa alle prossime elezioni.

  1. Sigra giornalista
    Gli striscioni sono “abusivi” ed il presidio “non autorizzato”
    Vedo che Lei, quando scrive dei Telos, omette spesso di indicare la realtà oggettiva con le due paroline di cui sopra.
    Dovere di cronaca?

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