LAZZATE – “Tanto rumore per una cosa scontata ma stupisce che anche coloro che sono del settore abbiano ben poca conoscenza delle eccellenze a disposizione del territorio.” Con un articolo sul suo blog, Andrea Monti, lazzatese, vice capogruppo della Lega al Pirellone, interviene in risposta alle dichiarazioni dello chef stellato brianzolo Theo Penati, rilasciata al quotidiano La Repubblica circa la nuova legge lombarda sugli agriturismo, approvata nella mattinata di ieri dal Consiglio regionale.

“Se domani – prosegue Monti – il Pirellone dovesse decidere che i panettieri devono vendere il pane, o i benzinai la benzina, probabilmente genererebbe lo stesso effetto della nuova Legge sugli agriturismi che, sorpresa delle sorprese, non fa altro che affermare come i suddetti luoghi di ristorazione, per godere dello status di agriturismo, debbano offrire i prodotti dei contadini. Pare ovvio, oltre ogni ragionevole dubbio, che un cliente che intende cenare in una fattoria abbia determinate aspettative, altrimenti andrebbe in un normale ristorante o dove più lo aggrada. Ma a quanto pare anche le cose scontate non appaiono così chiare, tanto che anche il grande chef stellato del ristorante Pierino Penati di Viganò Brianza si sarebbe rammaricato di come si corra il rischio di mangiare solo zucche e patate e che si obblighi ad una dieta senza prosciutto crudo. Peccato che, tanto per far un esempio concreto, il signor Penati, ad appena 8.9 chilometri dal suo blasonato ristorante, abbia a disposizione un’eccellenza alimentare lombarda e brianzola, ovvero il Prosciuttificio Marco d’Oggiono che, con il suo prelibato crudo, ha ottenuto numerosi riconoscimenti, fra cui la certificazione di Prodotto Tradizionale Lombardo e il Premio R-Innovatori della Terra, nell’ambito di Expo 2015. Se posso quindi permettermi un umile consiglio al maestro, potrebbe valutare di inserire il prodotto in questione nel menù; certo, è un po’ più caro ma dubito che ciò costituisca un problema per uno stellato Michelin”.

13062019

1 commento

  1. Avanti tutta!
    Apparire e non essere!
    Cosa si fa a sostegno della agricoltura del territorio? Nuove strade!
    Nuovi supermercati e centri commerciali.
    Lo “status di agriturismo” ovviamente è a monte dei prodotti che propone e forse qualche verifica andrebbe fatta.
    Poi che si debbano offrire i prodotti dei contadini del luogo, quelli veri, mi pare ragionevole.

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