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Fino a 240 euro di multa a chi sfama i piccioni. Obblighi e sanzioni anche per i proprietari di immobili

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SARONNO – E’ stata firmata dal sindaco Alessandro Fagioli l’ordinanza che impone il divieto di nutrire i piccioni e i colombi presenti in città con multe dai 50 a 240 euro. Ad essere sanzionati, con verbali da 200 a 500 euro, potranno essere anche i padroni di casa degli immobili oggetto di stazionamento e nidificazione dei piccioni se non provvederanno ad interventi di disinfestazione dai parassiti dei volatili, rimozione dei cumuli di guano e allontanamento dei colombi con adozione di mezzi per impedirne l’intrusione.

Al momento dal palazzo comunale non è arrivata nessuna comunicazione ufficiale o campagna informativa ma l’ordinanza è pubblicata sull’albo pretorio e quindi in vigore con tanto di poteri alla polizia locale e al servizio ambientale di effettuare controlli e sanzionare. Ma cosa prevede nel dettaglio?

Nel testo si parla di un aumento degli “inconvenienti igienico-sanitari dovuti ad un incremento della popolazione di piccioni o colombi urbani” e anche di come in Municipio “pervengono periodicamente lamentele per presenza di cumuli di guano e imbrattamento di strutture o strade, creando danneggiamento e degrado”. Tra le diverse motivazioni all’origine dell’ordinanza si parla anche di “segnalazioni della presenza di cittadini non identificati che somministrano mangime e altri alimenti ai piccioni, contribuendo così allo stazionamento in città di questi animali e alla loro capacità riproduttiva”.

Da qui la scelta di agire con il divieto “a chiunque di alimentare i piccioni presenti allo stato libero nel territorio comunale, con relativo getto sul territorio di mangimi, granaglie, scarti ed alimenti di qualsiasi genere”. Per i trasgressori è prevista la sanzione: “L’inosservanza della predetta disposizione sarà punita con l’applicazione di sanzione amministrativa pecuniaria da 50 a 250 euro”.

Obblighi e sanzioni anche per i proprietari di immobili in cui piccioni e colombi si ritrovano a stanzionare: “Chiunque abbia diritti su immobili oggetto di stazionamento e nidificazione di piccioni di provvedere, a propria cura e spese, all’immediato ripristino delle condizioni igienico-sanitarie dell’immobile, eseguendo interventi di: disinfestazione delle superfici/strutture contro i parassiti dei piccioni tra cui Argas reflexus
e acari; rimozione/smaltimento dei cumuli di guano ed eventuali carcasse; pulizia e disinfezione delle superfici/strutture, ove sono presenti depositi di materiale organico derivante dallo stazionamento dei piccioni; allontanamento dei colombi con adozione di mezzi atti ad impedire l’intrusione e/o lo stazionamento di questi uccelli sugli immobili e manufatti, come la chiusura degli accessi e buchi e l’installazione di reti o dissuasori non cruenti”.

Anche in questo caso sono previste multe per chi non rispetta l’ordinanza tra i 200 e i 500 euro.

Non è la prima volta che l’Amministrazione comunale saronnese si trova ad intervenire per cercare di arginare la popolazione di colombi cittadina tanto che sotto la giunta del sindaco emerito Pierluigi Gilli l’allora assessore all’Ambiente Luca De Marco aveva attivato un innovativo progetto di sterilizzazione dei volatili tramite mangimi medicati che aveva ridotto il numero dei volatili.

(foto: da Wikipedia pagina piccione scatto di Mike Pennington / Rock Doves (Columba livia), Baltasound)

11082019

2 Commenti

  1. Nello stabile di via Volta 92/94 staziona una colonia di piccioni: non ho capito cosa dovrei fare per segnalare il problema e/o chi poi deve intervenire per risolverlo.
    Qualcuno mi potrebbe aiutare?
    Grazie
    Annarita.

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