CERIANO LAGHETTO – Un presidio sanitario nel parco delle Groane per dare una risposta concreta alla lotta allo spaccio sul territorio. Questa la sintesi del progetto presentato questa mattina in conferenza stampa a Ceriano Laghetto, alla presenza del prefetto di Monza e Brianza Patrizia Palmisani, dell’assessore regionale al Welfare Giulio Gallera, del sindaco di Ceriano Roberto Crippa, del presidente del Parco Groane Roberto Della Rovere, del direttore generale di Asst Brianza Silvano Casazza e del presidente della Croce Rossa Alte Groane sezione Misinto Claudio Caronni.

I soggetti coinvolti sono proprio quelli presenti al tavolo, ovvero coloro che hanno preso parte all’incontro in Prefettura di fine luglio, quando Regione Lombardia ha annunciato l’intenzione di finanziare un progetto sul modello di quello già sperimentato a Rogoredo, che coinvolge personale sanitario e socio-educativo allo scopo di lavorare sulla prevenzione delle dipendenze e con attività di pronto intervento nelle emergenze. “Ringrazio le forze dell’ordine per i risultati che hanno ottenuto e che sono tangibili, ma siamo consapevoli che la loro attività da sola non basta – commenta il Prefetto Palmisani – Noi dobbiamo intervenire sulla domanda e cercare di togliere le persone dalla strada: ecco perché abbiamo lavorato a questo progetto”.

In questa prima fase di intervento finanziata con 50 mila euro dal Pirellone, soccorritori, infermieri ed educatori saranno presenti tre giorni la settimana (il martedì, il mercoledì e il venerdì, dalle 14 alle 18) con un presidio mobile sull’area comunale nei pressi della ditta “Giannetti Ruote”, dove tenteranno di “agganciare” possibili consumatori di droga per svolgere un’azione di consulenza preventiva e di informazione, ma anche di supporto attraverso la consegna di materiale sanitario sterile, oltre che attività di orientamento e accompagnamento ai servizi territoriale che si occupano di dipendenze o di controlli su malattie infettive e attività di gestione del rischio e delle emergenze per chi sta male. “Siamo di fronte ad un grande progetto di cui certamente potremo dare riscontri positivi fra tre mesi, ovvero alla fine di dicembre – spiega il sindaco cerianese, Roberto Crippa – Da parte nostra, continueremo anche a richiedere con forza la riapertura della stanzioncina Ceriano-Groane, perché la soppressione delle fermate decisa da Ferrovie Nord a dicembre dello scorso anno ha di gran lunga peggiorato la situazione dal punto di vista della sicurezza, riversando il problema dello spaccio in altre zone del territorio”.

24092019

(nelle foto la presentazione del progetto sicurezza nelle Groane)

7 Commenti

  1. Forse abbiamo capito che la propaganda (violini, droni, un cane antidroga, politici amici) non paga.
    Chiudendo la stazione Groane , sommata alla propaganda elettorale, abbiamo avuto il risultato di portare in Ceriano centro molti “turisti” senza risolvere il problema spaccio DROGA.
    Speriamo in questa nuova svolta……….

    • Violini, droni e cani antidroga non rappresentano propaganda ma semplicemente azioni/tentativi per un unico fine. Sono stati tutti fallimentari? Ma perlomeno l’amministrazione cerianese qualcosa fa, da anni, e non nega il problema… come fanno invece i detrattori.
      Salvo poi fare la stra-parco una volta all’anno.

      • Sono solo propaganda fatta da un certo Dante, i risultati quali sono? Sono aumentati venditori/acquirenti in centro a Ceriano perché la pubblicità è l’anima del commercio.

  2. Complimenti per il comune di Ceriano stanno cercando di risolvere il problema non come nel mio comune capaci di fare solo propaganda pro migranti!

  3. Orgoglioso delle donne e degli uomini della Croce Rossa .
    Grazie in particolare al Comitato Locale Alte Groane di Misinto.
    Marco Pagani

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