CARONNO PERTUSELLA -Nel settore giovanile agonistico la stagione 2019-2020 è foriera di grandi aspettative per la Caronnese, con due squadre regionali di allievi e due provinciali di giovanissimi, con la volontà di crescere su tutte le categorie. L’obiettivo è quello di mantenere la categoria allievi nei regionali e di puntare a conquistare il titolo regionale con i giovanissimi 2005. La direzione tecnica ha migliorato le rose, scegliendo validi allenatori e staff tecnici a supporto di livello alto. Le due squadre di Allievi regionali sono inserite in gironi particolarmente forti: le avversarie sono di grande caratura ma i rossoblù già stanno facendo valere una grande volontà.

Dai Giovanissimi ci si attende il salto in avanti: ci si tiene particolarmente ad ottenere anche in questa categoria il titolo regionale. Da sempre il presidente Augusto Reina e il consiglio della Caronnese hanno un occhio di riguardo sul vivaio in quanto lo ritengono il vero valore aggiunto per le prime squadre del futuro: è questa la direzione che da sempre percorre la società. Il settore di base del vivaio rossoblù ha invece obiettivi diversi: raggruppa molteplici categorie come pulcini, esordienti, primi calci e piccoli amici-scuola calcio. L’obiettivo principale dell’area é dare ai ragazzi gli strumenti per poter giocare a calcio dal punto di vista tecnico, formandoli anche caratterialmente, insegnando loro il coraggio, la determinazione, l’impegno agendo sulla personalità dei bimbi a 360 gradi, non dimenticando la coordinazione e l’atletismo in generale. Dietro c’è tanto lavoro. I bambini hanno bisogno di superare delle tappe importanti di crescita: a queste età alcuni sono timidi, altri esuberanti, altri iperattivi. E l’obiettivo è di farli lavorare in un ambiente sereno, formandoli tecnicamente ma anche personalmente. Si sviluppa anche un lavoro sull’attenzione al lavoro, sulle regole, dialogando coi genitori. La Caronnese non ama i genitori iper competitivi: si vuol fare calcio serenamente, che in queste categorie é prima di tutto un gioco. Alcuni genitori vedono la vittoria come unico obiettivo: nel settore di base è invece la conseguenza di un lavoro, di un atteggiamento adeguato, quindi si educano i bambini e si agisce sui genitori anche con attività specifiche come incontri dedicati in cui bambini e genitori dialogano con uno psicologo. La scelta dell’allenatore nel settore di base é fondamentale: allenare i bimbi non é come allenare gli adulti. L’allenatore deve essere un formatore, deve sapersi rapportare ai ragazzi nel giusto modo. Deve essere autorevole e favorire il dialogo e quando un bimbo ha dubbi sa che si può fidare del mister per risolverli. Un buon allenatore dev’essere equilibrato, tranquillo, avere capacità di ascolto, deve saperli accudire, coinvolgendoli, deve essere motivante. All’interno del settore giovanile della Caronnese un posto speciale è riservato anche alla preparazione dei portieri, per i quali la Società si è dotata di ben 4 allenatori specifici a copertura delle diverse categorie. L’obiettivo è fornire ragazzi una preparazione adeguata ad affrontare le categorie agonistiche, sia dal punto di vista fisico sia soprattutto mentale. Il ruolo del portiere è per eccellenza un ruolo diverso dagli altri in campo: ha una prospettiva diversa sulla partita; un portiere deve avere spirito di sacrificio, sopportare l’umiliazione del gol, portare il peso di un eventuale gol sulle spalle, anche se non é colpa sua. Inoltre deve avere spirito di reazione e volontà di rimettersi in gioco subito anche dopo aver subito il gol. Il portiere di calcio non è un giocatore, ha qualcosa di speciale se indossa durante le gare una maglia di colore diverso dai compagni e usa le mani.

Il portiere deve essere un atleta completo. Per questo la Caronnese si è dotata di un gruppo specifico di preparatori in grado di sviluppare un programma di crescita dei talenti specifico e parallelo a quello dei giocatori delle squadre nel calcio: si va dalle 80 ore complessive annue dei piccoli alle 100 dei più grandicelli, in linea con le società di Lega Pro, con in comune la volontà di imparare divertendosi. E la soddisfazione è tanta in questo gruppo, con alcuni ragazzi già convocati ai Centri federali.
Marco Gentile

11112019