SARONNO – E’ giusto il prezzo che il Comune ha pagato per i terreni della futura area feste? Oppure alla collettività sono costati più del doppio dei prezzo di mercato? Lo chiedono le opposizioni con un esposto unitario alla Corte dei conti di Milano, l’ente che ha i compito di verificare la regolarità amministrativa degli atti dei Comuni.

Il contenuto dell’esposto – In estrema sintesi, secondo le minoranze, avviato l’iter di esproprio dei tre terreni comprati fra il 2017 ed il 2018 nella zona nei pressi di viale Europa e dello svincolo dell’autostrada A9 di Origgio-Uboldo dove l’Amministrazione civica del leghista Alessandro Fagioli, l’unica possibilità sarebbe stata di valutarli al prezzo di mercato dei terreni agricoli (15 euro al metro quadro) mentre ai proprietari sono state concesse cifre variabili fra i 30 ed i 39 euro al metro quadro. Per le opposizioni, vi sarebbe un danno erariale di circa 268 mila euro. Una somma alla quale si arriva, sempre secondo le minoranze, “deducendo 150 mila e 75 euro pari a 10 mila e 5 metri quadri acquistati a 15 euro al metro quadro dall’importo complessivo pagato dal Comune di Saronno di 356 mila e 200 si ottiene una differenza di 206 mila e 125 euro, che risultano essere stati pagati in eccesso rispetto a quanto a nostro avviso dovuto”. Ancora, non ci sarebbe l’attestazione di congruità del prezzo all’Agenzia del demanio. Inoltre, il sovrapprezzo riconosciuto ai proprietari dei terreni sarebbe riconducibile a “volumi virtuali inesistenti”. In pratica, questa l’interpretazione delle normative fornita dalle opposizioni, avviando la procedura di esproprio di terreni “atp” e cioè “aree a trasformazione perequata”, questi non possono avere “generato” volumetria, bensì si sarebbero trasformati automaticamente in terreni agricoli e come tali il Comune li avrebbe dovuti valutare e pagare.

Chi ha sottoscritto l’esposto alla Corte dei conti – Sono stati i rappresentanti di Pd, Movimento 5 stelle, Tu@Saronno, Unione italiana e indipendenti e cioè Francesco Licata, Francesco Banfi, Nicola Gilardoni, Franco Casali, Ilaria Pagani, Davide Vanzulli e Paolo Riva. Ad appoggiare l’iniziativa anche Alberto Paleardi di Italia viva.

Cosa può succedere adesso – Nel caso la Corte dei conti dovesse condividere le valutazioni delle forze di opposizione saronnesi, a quel punto chi ha votato l’acquisto dei terreni rischia di essere chiamato a risarcire l’ente locale.

(foto: una veduta di alcuni dei terreni della futura area feste)

29112019

12 Commenti

    • Un ottimo modo x buttar soldi, in una Saronno ormai “bella addormentata” e sempre meno frequentrata ed attrattiva. La Citt’round deve vivere e non lo far’round certo grazie ad una pseudo festa in periferia.

  1. Invece di organizzare eventi in centro anche di un certo spessore culturale e così ravvivare il commercio si va a acquistare uno spazio lontano da tutte le attività del paese … esempio cosa c’è di organizzato in centro questo fine settimana? Bo…

    • 👍

      Dipende tutto dalla visione di chi gestisce, se pensi da “paesucolo” compri i terreni.
      Se pensi da Citta`, fai quello da te segnalato.

  2. Se confermato è molto grave. Nell’interesse dei cittadini l’acquisto deve essere fatto al valore di mercato e se erano accatastati come aree agricole il valore è inferiore.

  3. Prima operazione scambio terreni con plusvalenza a favore dei privati, adesso “prezzo salato?” x quelli dell’ area feste… ma allora e’ un vizio 😁

  4. non ci credo!
    è una congiura!
    lasciateli lavorare!
    #colpadisala
    Capolinea!

  5. L’area feste non serve a nessuno. Soldi di tutti i cittadini saronnesi buttati al vento.
    Ci sono cose molto più importanti da fare per la comunità. Servirà per fare qualche festa della Lega e nulla più. Speriamo nella Corte

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