SARONNO - "Fino alla nostra interrogazione sugli allagamenti di via Roma nel tratto compreso tra Regina Pacis e via Miola nessuno aveva controllato gli scarichi dell'acqua piovana, sebbene fossero stati fatti lavori per la realizzazione di una pista ciclo pedonale e dei relativi attraversamenti pedonali sollevati. Il sopralluogo dei tecnici comunali, dell'impresa costruttrice e di Alfa è avvenuto lo scorso 11 ottobre solo dopo la nostra interrogazione ed è stato evidenziato uno stato di incuria degli scarichi di acqua piovana pieni di radici delle piante vicine"
Inizia così la nota della segreteria politica della Lega Nord che torna sul tema degli allagamenti nel tratto appena riqualificato in via Roma tra la parrocchia Regina Pacis e l'intersezione con via Biffi.
"Solo adesso l'assessore Franco Casali deve ammettere che nessun intervento è stato fatto alla rete fognaria ed ha incaricato la società acque Alfa di pulire gli scarichi di acque piovane dove sono state trovate tantissime radici delle piante vicine. La nostra ipotesi relativa ai recenti allagamenti di quel tratto di via Roma erano corrette.
Sono stati realizzati nuovi scarichi per l'acqua piovana che confluiscono nei vecchi scarichi per l'acqua piovana senza modificare le dimensioni di quelli vecchi. Gli scarichi non erano nemmeno stati guardati ed il verbale del sopralluogo tecnico dell'11 ottobre lo dimostra e ci sono le foto che comprovano quanto sosteniamo.
Prima degli attraversamenti pedonali rialzati ogni scarico pre-esistente raccoglieva una quantità di acqua piovana relativa al proprio tratto di strada. Da quando sono stati realizzati gli attraversamenti pedonali rialzati sono stati aggiunti ulteriori scarichi per l'acqua piovana acqua che confluiscono in quelli pre-esistenti raccogliendo almeno il doppio dell'acqua e confluendo in uno scarico vecchio che non solo è rimasto dello stesso diametro senza essere correttamente ridimensionato, ma addirittura è pure intasato dalle radici delle piante e dei bagolari.
Gli attraversamenti pedonali rialzati miglioreranno sicuramente la sicurezza dei pedoni e dei ciclisti, come ha scritto l'assessore Franco Casali, ma aggiungiamo noi: i lavori vanno fatti bene! Su questo non ci sono scuse che tengano.
L'assessore Franco Casali non ha scusanti perchè i nuovi lavori in quel tratto di strada sono stati svolti solo in superficie senza considerare le conseguenze sulla rete fognaria di scarico acque piovane. Non è certo colpa di chi ha svolto i lavori, dato che agiva sotto comando del Comune, ma di chi in Comune non ci ha messo la testa nella migliore delle ipotesi. Nella peggiore delle ipotesi è colpa di chi non ha voluto toccare le radici dei bagolari e ha considerato di fare solo i lavori superficiali che si vedono per fare più fretta e farsi bello di fronte all'opinione pubblica, senza preoccuparsi dei lavori sotto la superficie.
Le piogge torrenziali non sono nuove negli ultimi venti anni, tanto è vero che alcuni tratti di strada sono stati sottoposti a interventi per aumentare il diametro dei collettori di acqua piovana, pertanto non è colpa del cambiamento climatico troppo invocato da questa Amministrazione scarica barile, ma del fatto che i lavori non hanno considerato la rete fognaria ed aggiungiamo noi, per volontà politica di salvaguardare a ogni costo le radici dei bagolari.
Si voleva intervenire di fretta per dimostrare di essere bravi, salvare i bagolari, mentre la rete fognaria non la vede nessuno. E' andata male al caro assessore Casali: la rete fognaria non ha retto e l'acqua si è riversata per le strade e il gioco non è riuscito a dovere.
La colpa non è di chi ha preceduto l'assessore Franco Casali, ma è evidente che la colpa è di chi decide di sistemare un tratto di marciapiede per farlo diventare ciclopedonale e di chi realizza ulteriori attraversamenti pedonali rialzati, e per fare prima, per farsi bello, per salvare le radici dei bagolari, evita di far controllare la rete fognaria ed evita di dimensionarla alle nuove necessità di scarico acque piovane.
La nuova ciclopedonale di via Roma è fatta senza considerare un corretto dimensionamento dei diametri degli scarichi per l'acqua piovana dovuta all'aumento del numero di scarichi per l'acqua piovana a seguito della realizzazione di nuovi attraversamenti pedonali rialzati.
Questo significa che la nuova pista ciclopedonale sarà da rifare da capo e questa volta sarà da rifare utilizzando la testa!
E' stato uno spreco di denaro pubblico grave, visto che bisognerà intervenire di nuovo per sanare la situazione attuale utilizzando nuove risorse economiche che si sarebbero potute spendere prima se ci si fosse messa la testa.
Dopo aver letto il verbale del sopralluogo tecnico dell'11 ottobre non capiamo come possa stare ancora al suo posto l'assessore Franco Casali e soprattutto come non si scusi con tutti nella sua risposta, ma si permetta pure di scaricare le sue colpe. Questa amministrazione è senza vergogna. Abbatte delle piante nel parco dell'ex Seminario quando le loro radici non danno fastidio a nessuno e difende a spada tratta i bagolari di via Roma che invece con le loro radici intasano i tombini e allagano la strada.
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SARONNO - "Diverse segnalazioni che ci sono pervenute da parte dei residenti di via Roma hanno sollevato serie preoccupazioni sulla sicurezza tra il tratto di ciclabile e l'attraversamento di via Visconti. In particolare il semaforo che regola il passaggio di ciclisti e automobilisti è caratterizzato da una limitata illuminazione nelle prime ore del mattino e della sera, specialmente in questo periodo di stagione autunnale, creando una condizione di pericolo per gli utenti che percorrono la pista in direzione del centro cittadino".
E' la segnalazione che arriva dal consigliere leghista Claudio Sala.
"Gli abitanti del quartiere hanno espresso preoccupazione per il tratto della ciclabile poco illuminato e che rappresenta una situazione pericolosa sia per i ciclisti che per gli automobilisti. La scarsa visibilità influenzata anche dalle folte chiome degli alberi che costeggiano la ciclabile, rende difficile percepire chi sta per attraversare l'incrocio, mettendo a rischio la sicurezza di tutti. In risposta a queste preoccupazioni crescenti, la Lega lancia un appello all'assessore Franco Casali e all'amministrazione comunale affinché intervengano tempestivamente per migliorare l'illuminazione della pista ciclabile e dell'area circostante. Questo appello ha l'obiettivo di garantire che la mobilità sostenibile non diventi un pericolo per i cittadini"-
Da queste considerazioni la richiesta precisa: "L'assessore alla mobilità, Franco Casali, è ora chiamato a rispondere a questa crescente preoccupazione in merito alla sicurezza nella zona. La sicurezza dei ciclisti e degli altri utenti delle strade dovrebbe essere una priorità per qualsiasi amministrazione comunale che promuova la mobilità sostenibile. Migliorare l'illuminazione lungo la pista ciclabile di Via Roma non è solo un passo importante per garantire la sicurezza dei ciclisti, ma contribuisce anche a promuovere la mobilità di chi percorre quel tratto di strada. Un ambiente sicuro e ben illuminato incoraggia più persone a utilizzare la bicicletta come mezzo di trasporto, riducendo così il traffico veicolare e l'inquinamento".
Una richiesta che dal partito di opposizione arriva sottolineando l'urgenza della richiesta: "La Lega sottolinea l'urgenza di questa problematica e chiede all'amministrazione comunale di prendere provvedimenti immediati per affrontare le preoccupazioni riguardo alla sicurezza sulla pista ciclabile. Gli abitanti di via Roma e della zona circostante attendono azioni tempestive per evitare qualsiasi situazione potenzialmente pericolosa. La sicurezza stradale e la promozione della mobilità sostenibile sono obiettivi che dovrebbero andare di pari passo. È fondamentale che l'amministrazione comunale agisca prontamente per garantire un ambiente sicuro per gli utenti della zona in questione".
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SARONNO - Riceviamo e pubblichiamo la nota dell'assessore Casali in merito al faggio di piazzale santuario-
In relazione ad un articolo apparso sulla stampa in data 9 settembre che dava erronee indicazioni sullo stato di salute della pianta, è stato chiesto al Dottore Agronomo incaricato dall’amministrazione di recarsi nuovamente in piazzale Santuario al fine confermare le valutazioni fatte a fine estate 2022 e nella primavera 2023 circa le condizioni fitosanitarie del faggio radicato nell’aiuola contigua al palazzo dell’ex Seminario. Come già ribadito in altre occasioni, l’albero è stato oggetto di continua attenzione e di monitoraggio da parte dell’Ufficio Verde in questi anni, in particolare nel corso dell’anno passato quando il caldo torrido e la siccità prolungata hanno colpito pesantemente la nostra città e l’intera Pianura Padana.
Non c’è stata quindi alcuna mancata cura dell’albero, come superficialmente ed erroneamente asserito dall’ex consigliere comunale Francesco Banfi. Il faggio è stato sottoposto invece a numerosi trattamenti finalizzati alla sua conservazione fitosanitaria, incluse adeguate e periodiche bagnature ad integrazione di quanto somministrato in automatico dall’impianto di irrigazione. Nonostante questo, il caldo torrido e la siccità prolungatasi per le stagioni invernale, primaverile ed estiva e la presenza di un’aiuola non adatta, per la sua scarsa profondità e realizzazione fuori terra a situazioni climatiche estreme, hanno portato al disseccamento e morte di questo bellissimo esemplare di faggio. Faggio che in natura prospera di regola in presenza di climi umidi e freschi, spesso montani o di alta collina. Sarebbe stato sufficiente, per chi afferma il contrario, verificare l’umidità presente sulla superficie del terreno per notare la perfetta efficienza dell’impianto stesso e delle altre cure prestate. Diversamente da chi afferma che “la pianta è ancora recuperabile”, denotando una ben scarsa conoscenza della materia, purtroppo il Faggio è morto a causa della siccità e del caldo eccessivo e prolungato, come sono morti in città e altrove nel Nord Italia moltissimi faggi, carpini, betulle, abeti ed altri alberi che mal si adattano ai cambiamenti climatici occorsi soprattutto negli ultimi anni.
L’approccio scientifico adottato dell’Ufficio Verde del Comune di Saronno ha previsto i seguenti interventi: immediato ripristino della funzionalità dell’impianto di irrigazione presente nell’aiuola; bagnature di emergenza nei momenti di maggiore siccità; trattamenti biostimolanti radicali, concimazioni con acidi umici e fulvici; protezione delle radici con materiale vegetale e aumentato sviluppo di vegetazione sotto chioma. Le misure adottate si sono rivelate inefficaci nonostante tutto, oltre che per l’azione del clima sull’apparato epigeo, anche a causa del fatto che l‘albero è inserito in una vasca in pietra che, esposta al sole per molte ore al giorno, ha superato i 50° di temperatura provocando bruciature alle radici contigue al bordo dell’aiuola.
Si è deciso di attendere la primavera 2023 nella speranza di una ripresa vegetativa dell’albero che si è solo parzialmente verificata. Il Faggio infatti fino ai mesi di giugno/luglio presentava ancora qualche sporadica ramificazione verde; purtroppo negli ultimi mesi le sue condizioni sono di nuovo peggiorate, fino alla morte.
Nei prossimi mesi si provvederà all’abbattimento del faggio e alla contestuale sostituzione con un albero che molto meglio si adatta alle mutate condizioni ambientali e di contesto.
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SARONNO - E' davvero entusiasta l'assessore Franco Casali quando racconta la prima edizione di Salvala la pedalata organizzata dall'Amministrazione comunale con la collaborazione di altri enti locali e partner che si è tenuta domenica 17 settembre nell'ambito dell'iniziativa Bike Week.
"La collaborazione e l'impegno di tutte le realtà coinvolte è il primo segreto del successo di questa prima edizione: la società con cui abbiamo organizzato l'evento, quella con cui avevamo già collaborato per la Criterium, ha fatto un ottimo lavoro ed anche tutti gli enti che abbiamo coinvolto lungo il percorso e con le visite guidate. Sindaci e assessori coinvolti sono stati entusiasti e sono già disponibili per la prossima edizione".
"Visti i partecipanti e la grande energia - rimarca l'assessore - è inevitabile pensare ad una nuova edizione. Un'ottantina di partecipanti è un bilancio molto positivo soprattutto se si considera le tante proposte di questo fine settimana. L'anno prossimo la riproporremo ovviamente con un nuovo percorso ed altre visite guidate". Ma non solo: "Abbiamo chiesto alla Provincia di Varese di realizzare in maniera permanente e con indicazione dei tempi di percorrenza i cartelli della pedalata in modo che il percorso sia a disposizione di tutti gli appassionati durante l'anno e perchè no anche dei tanti stranieri che voglio scoprire la nostra provincia su due ruote".
Casali conclude con i ringraziamenti agli uffici comunali che hanno collaborato e lavorato per la buona riuscita dell'iniziativa organizzata con il budget degli assessorati allo Sport e all'Ambiente e Mobilità. "Davvero apprezzato anche il ritorno in treno con un convoglio ad hoc. Gentilissimo anche il personale. Alla capotreno abbiamo anche regalato la maglietta dell'evento, ci ha detto che l'anno prossimo parteciperà anche lei".
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SARONNO – “L’evento meteorologico che si è verificato la scorsa notte a Saronno, come in tutto il saronnese e il varesotto, è stato per l’ennesima volta fuori dalla norma, simile a quelli che un tempo avvenivano solo ai Tropici”. Lo afferma l’Assessore all’Ambiente del Comune di Saronno, Franco Casali.
“Ci dispiace tantissimo per quanto è successo e per i disagi soprattutto al sottopasso come per gli episodi ben peggiori avvenuti tra luglio e agosto che proprio giovedì sera abbiamo portato in Consiglio Comunale per l’approvazione della variazione di bilancio del 3 agosto. Variazione di circa Eur 1,5 milioni che ci ha consentito di intervenire subito per ridurre i rischi causati dagli alberi caduti o pericolanti e di dare seguito
agli impegnativi interventi sugli edifici scolastici per consentire la riapertura delle scuole.
Scuole che l’altra notte sono state interessate in alcuni casi da infiltrazioni isolate, che non hanno comunque ostacolato l’attività didattica in sicurezza e che verranno risolte in questo fine settimana. Non dipende invece dall’efficacia delle lavorazioni estive compiute nè direttamente dalle condizioni meteo della notte scorsa l’episodio che ha comportato l’evacuazione della scuola Bascapè: uno straccio rinvenuto dalla ditta di spurghi chiamata subito sul posto ieri mattina nello scarico di un servizio igienico ha causato la tracimazione che ha interessato diversi locali e corridoi. Evento verificatosi anche a causa di un incredibile collegamento tra lo scarico di quel bagno e il pluviale, realizzato molti anni fa e che ha generato con lo straccio rinvenuto il disastro verificatosi. Liberate le condotte, è stata subito convocata una ditta specializzata, che si è occupata dell’aspirazione dell’acqua interna agli ambienti e ha avviato la sanificazione certificata che permetterà di riconsegnare gli ambienti agibili lunedì.”
“Quanto alla dinamica degli allagamenti per le strade, ad esempio nelle vie Roma e Biffi” continua l’assessore Casali ”abbiamo verificato che dopo gli interventi di quest’estate, i tombini scaricano correttamente, ma anche che è ovvio che durante la bufera tutto il sistema vada in crisi; terminato il momento di punta, il sistema funziona di nuovo. Per quanto riguarda in particolare via Roma II, le foglie ad ostruire parzialmente i tombini sono state quelle che erano rimaste sulle piante e sono cadute con la pioggia torrenziale della notte. Questo era inevitabile, mentre quelle cadute precedentemente erano state portate via, anche se con non poche difficoltà e lungaggini, visto che a Saronno ci sono 90 km. di strade e 8000 tombini, e gli operatori che hanno in appalto la pulizia delle strade operano in molte altre città che erano state colpite quanto la nostra.
Una cosa però va detta e deve diventare urgente dopo questo ennesimo episodio, ovvero che la rete fognaria, che è gestita da due anni da Alfa srl, è inadeguata a recepire queste quantità di acqua in tempi brevi, in particolare in determinate zone, sia per ostruzioni che per dimensionamento, fatto in tempi in cui queste situazioni meteo estreme ovviamente non esistevano. Alfa srl purtroppo, dispiace dirlo, non sta facendo nulla in proposito, nonostante le richieste avanzate da tempo dall'ufficio tecnico del Comune. Richieste che rinnoviamo ancora una volta perché i saronnesi non siano ancora messi in queste condizioni per una inazione dell’azienda che gestisce le infrastrutture idriche della nostra città e di tutta la provincia di Varese.”
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SARONNO - Riceviamo e pubblichiamo la nota con cui l'assessore Franco Casali risponde alle domande di Azione in merito alla vicenda degli aumenti del costo del biglietto dei bus cittadini.
Gentile Assessore, risulta anche a lei che l’art. 6 della l.r. 6/2012 preveda che i comuni esercitino in forma associata con gli altri enti locali le funzioni in materia di trasporto pubblico locale, ivi compresa la determinazione delle tariffe, nell’ambito delle agenzie per il trasporto pubblico locale (comma 2, lettera d)?
La citazione è ovviamente esatta. Al comma 1 del medesimo articolo si dice però anche che: i comuni esercitano le funzioni che riguardano il rispettivo territorio singolarmente o in forma associata con gli altri enti locali, secondo quanto previsto dal presente articolo. (omissis) ... Il comune di Saronno sta gestendo infatti da molti anni il trasporto urbano in parziale autonomia rispetto all'Agenzia di bacino che gestisce le linee extraurbane; è una condizione ci auguriamo transitoria poiché intendiamo affidarci alla gestione dell’Agenzia, come abbiamo richiesto ormai da molti mesi alla stessa Agenzia TPL Como Lecco Varese: è questo infatti lo scopo della LR 6/2012 che vuole razionalizzare e disciplinare al meglio il trasporto pubblico in Lombardia
Risulta anche a lei che l’art. 26 del r.r. 4/2014 preveda che gli adeguamenti tariffari siano determinati dalle Agenzie per il TPL, non rientrando il Comune di Saronno tra le eccezioni previste dall’art. 6, comma 3, lettera f della legge?
Gli adeguamenti tariffari sono certamente determinati dalle Agenzie, su indicazione della Regione e nel rispetto del regolamento citato. Il comune di Saronno rientra tra i casi particolari di cui al comma 3, poiché gestisce un servizio (l'urbano) che oggi è da considerarsi "aggiuntivo" rispetto ai servizi programmati e gestiti dall'Agenzia TPL Como Lecco Varese. Il Comune di Saronno fa svolgere, lo ripeto ormai da molti anni, il servizio del trasporto urbano da uno specifico vettore avendo affidato e stipulato un apposito contratto, distinto da ogni altro contratto che l'Agenzia ha in corso anche con altre aziende diverse dal quella che opera nel nostro comune. Faccio presente che gli oneri finanziari del servizio di trasporto urbano sono da anni a totale carico del comune di Saronno.
Risulta anche a lei che il punto 5 della delibera regionale n. 611 del 10 luglio 2023 demandi alle Agenzie per il TPL la definizione dell’adeguamento delle tariffe TPL per l’anno 2023?
Risulta anche a lei che l’Agenzia per il TPL di Como, Lecco e Varese, con delibera 19 del 25 luglio 2023 al punto 4 e 5, abbia approvato i valori delle tariffe del trasporto pubblico, ivi compreso nell’allegato C1- Varese (Altri Urbani), relativo ai servizi urbani di Saronno, stabilendone la decorrenza al 1° settembre 2023?
Risulta anche a lei che l’allegato C1 di detta delibera, in riferimento ai servizi di TPL di Saronno prevede adeguamenti che variano dal 50% al 72% rispetto ad oggi?
Certamente poiché vengono citate leggi e delibere, ma servono alcuni distinguo:
l'Agenzia deve prendere in considerazione tutto il bacino di competenza, compresi i comuni che gestiscono il trasporto urbano in proprio e/o in forma associata con altri enti locali o con l'agenzia stessa. C’è quindi nella determinazione dell'Agenzia un allegato che riguarda in maniera specifica il saronnese;
E' la Regione che stabilisce che le Agenzie TPL, i comuni di cui all'art. 6 c. 3 LR 6/2012, e l'Ente per la Navigazione (dei laghi) adottino gli atti di competenza per la definizione dell'adeguamento delle tariffe e che ...(omissis) eventualmente individuino le risorse finanziarie a copertura della differenza, nel caso di definizione di livelli tariffari inferiori a quelli previsti o di mancata applicazione dell'adeguamento tariffario... (estratto dalla DGR 611)
E' molto probabile che l'azienda di trasporto privata che svolge attualmente il servizio di trasporto in città formalizzi una richiesta di aumento tariffario, pari almeno alla misura dell'incremento calcolato sugli indici ISTAT (il 4,81 %). Questo ad oggi non è ancora avvenuto; la misura dell’aumento sarà in ogni caso, qualora richiesta, pari ad un massimo del 4,81% arrotondato; l’amministrazione valuterà in quel momento se assorbire o meno l’aumento con risorse proprie.
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SARONNO - "L’assessore Franco Casali continua a parlare di fake news, ma il significato delle nostre parole non è travisabile, abbiamo unicamente evidenziato il contenuto di atti ufficiali e chiesto spiegazioni. Sfidiamo chiunque a dire il contrario. Ovviamente occorre prima leggere il nostro comunicato e non fermarsi ai titoli dei giornali"
Inizia così la nota di Azione in merito al botta e risposta con l'assessore alla Mobilità sull'aumento del biglietto dei bus in città.
Per cercare di riportare la discussione nuovamente sui fatti, poniamo 5 domande precise all’Assessore, sperando che questa volta si riesca a fare chiarezza.
Se, come immaginiamo, anche a Casali risultasse tutto quanto sopra, lo inviteremmo a chiedere all’Agenzia per il TPL di rivedere le proprie determinazioni, in modo che - né oggi né prossimamente - i servizi urbani di Saronno siano oggetto di aumenti apparentemente ingiustificati in quella misura spropositata.
E anche in caso contrario, se la nostra ricostruzione non fosse per qualche motivo corretta, permarrebbe il bisogno di spiegazioni: in particolare, chiederemmo quali documenti o provvedimenti rendano inefficaci per Saronno le delibere di cui sopra.
Infine, anche se la Giunta Airoldi intendesse seguire l’esempio della Giunta Sala a Milano (e di tante altre) e coprire gli aumenti con una parte del bilancio comunale, rifondendo direttamente la società che gestisce il servizio del mancato adeguamento, chiederemmo che ne fosse data adeguata informazione e rimarrebbe comunque incomprensibile l’entità di tali aumenti rispetto a quanto previsto per gli altri comuni afferenti all’agenzia.
Invitiamo la Giunta a fare chiarezza, oltre che a far sì che si proceda nel più breve tempo possibile a migliorare il servizio di trasporto pubblico affidandolo tramite gara e integrandolo nel sistema tariffario milanese.
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SARONNO – "C'è qualcosa di peggio del raccontare bugie e di pubblicarle senza verifica? Si. C'è la scelta consapevole di reiterare la bugia addirittura fingendo di dimenticare cosa si è detto. E ancora peggio è che ci sia qualcuno che pubblichi la bugia sulla bugia dopo che è stato dimostrato che aveva diffuso un falso allarme che squalifica chi lo pubblica.” Questo il primo spunto di commento dell’Assessore alla Mobilità Franco Casali alla sorprendente replica di una lista politica di fronte alla dimostrazione del fatto che tutto il procurato allarme del loro comunicato di giovedì sull’aumento del biglietto era privo di ogni consistenza e che il biglietto urbano da ieri non è aumentato. “Consiglio”, continua Casali, “ai saronnesi di rileggere il comunicato stampa di una lista politica che l’altro ieri diceva senza se e senza ma che dall’1 settembre aumentava con certezza il biglietto urbano e per giunta solo a Saronno e il Comune non aveva avvertito. Oggi gli stessi burloni, beccati dopo la più grande favola raccontata ieri, fingono di non averlo mai detto, ma di aver parlato solo di ipotesi. A queste persone e a questo modo di fare politica, con in testa non l'interesse della città ma solo il disprezzo della realtà per pura propaganda, non ha senso neanche replicare. Di certo stupisce che ci sia qualcuno che, dopo una falla così clamorosa presa sia da chi ha raccontato la bugia che da chi l'ha pubblicata, abbia scelto comunque di ridare spazio alla seconda bugia in poche ore. Ma i saronnesi capiscono bene il senso di entrambe le scelte e da oggi sanno distinguere ancora meglio e con ancora più prove tra chi lavora per la città come noi e chi procura panico gratuito per altre ragioni".
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SARONNO - "Le parole dell’assessore Casali, che parlano di “fake news” sono offensive. Siamo, ovviamente contenti che oggi le tariffe non siano state aumentate e riteniamo che sarebbe stato un errore farlo senza alcun preavviso né adeguata informazione"
Inizia così la nota di Azione che risponde all'intervento dell'assessore alla Mobilità che parlava di una "fake news" per le dichiarazioni della sezione saronnese del movimento guidato da Calenda in merito agli aumenti dei biglietti del trasporto pubblico.
"Abbiamo portato l’attenzione su un documento ufficiale, l’allegato C1 alla delibera dell’Agenzia per il TPL di Como, Lecco e Varese, precisando che speravamo si trattasse di un errore e chiedendo che il sindaco e la giunta si attivassero per chiarire la situazione.
Ci dispiace pertanto che il nostro approccio collaborativo e dialogante sia risultato sgradito all’assessore.
Nel merito della questione, ribadiamo che la delibera, a tutti liberamente accessibile sul sito dell’Agenzia, stabilisce (punto 5 del deliberato) testualmente “che l’adeguamento avrà decorrenza il 1° settembre 2023 per le tariffe di cui agli allegati A, B, C, C1 (n.d.r. quello incriminato) e D”.
Considerando poi le competenze dell’Agenzia previste dalla legge regionale 6/2012 e del regolamento regionale 4/2014 (art. 26), ci rimane più di un dubbio sulla posizione espressa da Casali. Ad ogni modo, se l’assessore ritiene, come ha già affermato pubblicamente, di avere la libertà di ignorare il documento ufficiale dell’Agenzia, che rappresenterebbe semplicemente “un suggerimento di Regione Lombardia”, noi ce ne rallegriamo e chiediamo che si attivi al più presto presso l’Agenzia affinché ciò sia chiarito e recepito anche dagli atti dell’Agenzia stessa.
Rimangono per noi ancora incomprensibili, anche a seguito della spiegazione dell’assessore, l’avvenuta pubblicazione del documento che riporta i valori “suggeriti” presentati come se fossero “effettivi dall’1 settembre 2023” (così recita il documento) e la disparità di trattamento riservata all’interno della delibera al comune di Saronno rispetto a quanto avviene per le altre aree interessate. Per questo, rimaniamo in attesa di ulteriori chiarimenti, ribadendo ancora una voltail nostro intento collaborativo e lo spirito costruttivo con cui interpretiamo da sempre il nostro ruolo di opposizione.
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