SARONNO – I recenti disservizi ferroviari e la scelta operata da Regione Lombardia di prolungare la gestione del trasporto pubblico a Trenord mediante un affido diretto sono i principali motivi alla base dell’attuale mobilitazione dei pendolari che a Saronno pone la prima pietra. E’ infatti degli scorsi giorni la notizia che Andrea Mazzucotelli, portavoce del Comitato Viaggiatori di Saronno, ha protocollato nel municipio saronnese una lettera rivolta alla Giunta civica ed a tutto il consiglio comunale saronnese.

“Per quanto il tema non sia di competenza diretta del Comune – spiega Mazzucotelli – abbiamo ritenuto porlo in evidenza per una maggiore sensibilizzazione della nostra classe politica. La stazione di “Saronno centro” di piazza Cadorna è fra le più trafficate della rete locale, fermata del Malpensa express e snodo verso molte destinazioni, oltre che uno scalo “storico”; è stata inaugurata nel 1879.
“Nel nostro comunicato – prosegue Mazzucotelli – esprimiamo perplessità sull’automatismo con cui Regione Lombardia rinnova l’intero “Contratto di servizio” a Trenord sino al 2030, a fronte di risultati qualitativi e “quantitativi” francamente deludenti. Anche a Saronno, dove i “rotabili” sono quasi tutti della Regione e la gestione della rete ferroviaria è interamente regionale, e quindi è poco sostenibile incolpare enti di derivazione statale, assistiamo a convogli insufficienti come numero di posti, scarsa pulizia, assenza di assistenza ai viaggiatori a bordo del treno, assenza di informazioni agli utenti, malfunzionamenti informatici nei sistemi di vendita biglietti e abbonamenti e gli immancabili ritardi”. Sulla riconferma del servizio a Trenord, “si ritiene poco responsabile non valutare in modo ufficiale nessuna alternativa” dicono i pendolari.

(foto archivio)

27012020

5 Commenti

  1. Bravo: per noi saronnesi utenti di Trenord sentire che la colpa dei disservizi è di Trenitalia fa ridere. Scarsa o nulla assistenza e informazione alla clientela, scadente pulizia, toilette inutilizzabili, sono tutti evidenti testimonianze di un pessimo servizio, in relazione al quale sarebbe opportuno che i manager (o presunti tali) di Trenord si assumessero la responsabilità e si dessero una svegliata e che i governanti regionali facessero il loro lavoro di governo del trasporto pubblico.

  2. Non disturbate anche coi treni don Abbondio Fagioli, le urgenze sono i bagolari da tagliare in via Roma e la Tre Valli per dare lustro a non si sa chi, tutto il resto, a partire dall’ospedale, é per lui noia!

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