SARONNO – Trenta giorni dopo la scoperta del primo focolaio di Codogno, l’Italia si trova a registrare una crescita esponenziale di contagiati e un numero di morti superiore alla Cina. Le restrizioni del decreto ministeriale del 11 marzo ordinano la chiusura di attività commerciali – lasciando aperti supermercati e farmacie e chiusi parchi pubblici e scuole.
La solidarietà che giunge dai Paesi esteri è tangibile e ne hanno fatto esperienza anche le sedi italiane dell’Associazione di SOS Villaggi dei Bambini. Messaggi di solidarietà, disegni o azioni concrete – oltre 500 bambini e ragazzi possono beneficiare del calore di questo abbraccio che scalda le sedi di Trento, Vicenza, Saronno, Ostuni, Mantova, Roma e due programmi a Torino e Calabria.
Sos Villaggi si è da subito impegnata nel rispettare le norme di tutela per la salute di bambini e ragazzi ospiti, operatori e l’intero personale dell’Associazione Nazionale coinvolto – si tratta di monitorare la salute di 230 soggetti ospiti dei Progetti e Villaggi. È stata avviata anche una campagna di sensibilizzazione riguardo al rispetto delle regole e delle norme preventive per istruire i ragazzi sulla necessità di un impegno comune nella battaglia contro il Coronavirus. Ma niente panico: non viene trascurato l’aspetto psicologico. I giovani sono stati informati e resi consapevoli in modalità consone alla loro età, senza che sia mai mancato conforto e rassicurazione.
Grazie all’aiuto dell’Associazione Nazionale, con cui Sos Villaggi dei Bambini è costantemente in contatto, Villaggi e Progetti possono operare in coordinamento con autorità cittadine e regionali, appoggiandosi al sostegno di Pediatri di libera scelta dei bambini, medici del lavoro ed esperti di medicina d’urgenza; tutto per garantire la salute degli ospiti e contrastare la diffusione e del virus.

Ecco le principali precauzioni attuate:

In particolare gli operatori/volontari/collaboratori che manifestano sintomi influenzali o possono essere entrati in contatto con soggetti a rischio o provenienti da zone a rischio, non possono accedere ai locali dei Programmi e dei Villaggi SOS (ufficio compreso).

In linea con il decreto del 9 marzo del Presidente del Consiglio dei Ministri, l’attività dei volontari e tirocinanti è stata sospesa.

I bambini e i ragazzi che manifestino sintomi influenzali vengono sottoposti a tempestivi controlli medici ad opera del pediatra o medico di riferimento e vengono seguite le loro indicazioni. Con il decreto del 9 marzo sono state escluse le loro uscite a patto che non rientrino nelle concessioni previste dalle ordinanze o nelle urgenze mediche.

Gli incontri tra i minorenni e i famigliari, su indicazione delle Istituzioni e su autorizzazione dei Servizi Sociali, sono stati sospesi e vengono gestiti solo esclusivamente per video chiamata.

Dal punto di vista organizzativo sono state sospese le attività esterne di carattere sportivo, laboratoriale, ludico-ricreative e aggregative in generale e in ciascun servizio è stata svolta un’adeguata attività informativa a operatori e bambini e ragazzi accolti sulle misure precauzionali da adottare, come previsto dalle indicazioni contenute nelle ordinanze. Ciascun ambiente, compresa la reception dell’ufficio, è stato dotato di soluzione igienizzante per le mani e per gli ambienti e di termometro, ove possibile laser.

Riguardo alla sospensione delle attività scolastiche, viene garantita un’attenzione a quanto disposto dalla scuola in termini di lezioni e di studio quotidiano a distanza e di apprendimento attraverso strumentazione informatica.

(foto archivio)

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