TURATE – Le dimissioni di due assessori comunali, in questi giorni, sono state un vero terremoto a Turate. La sezione locale del Pd, il Partito democratico, prova a fare il punto della situazione, con un pensiero a nuove elezioni.

Le dimissioni degli assessori Barbara Mariga e Ivan Iula costituiscono, senza dubbio, un fatto nuovo che cambia ulteriormente lo scenario politico turatese. Mentre il centrodestra sembrerebbe aver trovato l’unità al proprio interno nell’individuazione di un candidato comune, nel campo opposto, l’attuale maggioranza rappresentata dalla lista civica “Tu come Turate” prima ha chiuso, lo scorso febbraio, ogni disponibilità ad un’alleanza con il Partito democratico, ed ora si divide perdendo i due assessori che nel 2015 rappresentavano la componente dell’associazione Progettiamo Turate.

Che all’interno della lista civica e della maggioranza in consiglio comunale non ci fosse un clima “rose e fiori” lo sapevano anche i sassi di Turate. Ma si è continuato a nascondere la polvere sotto il tappeto, alimentando una storytelling che accreditava una falsa immagine di unità e compattezza. Non è un caso, infatti, che il sindaco Alberto Oleari non abbia neppure tentato di respingere le dimissioni e d’invitare i due assessori ad un ripensamento, come si conviene, anche per garbo istituzionale, in questo tipo di circostanze. Ma le contraddizioni, in politica, se non adeguatamente affrontate, finiscono prima o poi per generare crepe e fratture. Soprattutto quando, in assenza di politica, le dinamiche interne sono ridotte ad aspetti caratteriali e di personalità. Il fatto politico è che con le dimissioni di Iula e Mariga si è definitivamente esaurita la spinta propulsiva di quella che fu l’esperienza di Progettiamo Turate, l’associazione che nel 2015 dette vita a Tu come Turate, così come si è concluso il ciclo del civismo che cinque anni fa fu premiato dagli elettori turatesi in alternativa alla Lega ed al centrodestra.

Oggi Tu come Turate non è più la stessa proposta civica di cinque anni fa, ma si accinge a varare una propria “Fase 2”, caratterizzata da un riposizionamento ideologico (il civismo, infatti, è tutt’altro che immune all’ideologismo!) che, rinunciando ad allearsi con il Pd ed a rappresentare anche l’elettorato di centrosinistra, sembra configurarsi come formazione impolitica, antipartitica e populista nel linguaggio e nella narrazione.
Come Partito Democratico, invece, siamo convinti che la politica sia un’altra cosa: ricerca di dialogo, propensione all’inclusione, rispetto, confronto e valorizzazione delle differenze. A maggior ragione in un ambito comunale in cui la rappresentanza istituzionale e politica si elegge con sistema elettorale  maggioritario ed occorre, anche per questo, ragionare ed operare ogni scelta assumendo quale orizzonte prioritario l’interesse generale della comunità ed il buon governo del paese. Per questo motivo, come l’autunno scorso abbiamo avviato un confronto con i gruppi presenti in consiglio comunale, alternativi alla Lega ed al centrodestra, qualora Mariga e Iula intendano costituire un proprio autonomo gruppo consiliare, il Partito democratico proporrà loro un confronto sui prossimi scenari.

(foto: il Municipio di Turate)

05062020