MILANO – Mentre anche nella zona del Saronnese i numeri dei contagi sono in aumento, e purtroppo anche all’ospedale cittadino negli ultimi giorni sono tornati a presentarsi pazienti positivi al coronavirus, cosa che ultimamente non accadeva o accadeva solo sporadicamente, situazione seria nel Bresciano, che dal tardo pomeriggio odierno torna subito in Zona arancione.

“A Brescia esiste una terza ondata. Dobbiamo intervenire immediatamente”. Lo ha detto il responsabile della campagna di vaccinazione anti-Covid della Lombardia, Guido Bertolaso (a sinistra nella foto, con il presidente regionale Attilio Fontana), intervenendo nell’aula del Consiglio regionale. “La provincia di Brescia – ha continuato – ha un’incidenza, ovvero un numero di nuovi casi, doppia rispetto al resto delle province lombarde. Allo stato attuale, la situazione è sotto controllo e gestibile – rispetto all’anno scorso – in tutto il territorio regionale, tranne in provincia di Brescia, dove siamo di fronte alla terza ondata della pandemia. Questo è il punto che va aggredito immediatamente. Il problema principale, soprattutto in questa provincia, è legato alla circolazione della variante inglese e che ha fatto aumentare di parecchio i ricoveri in ospedale e soprattutto nei reparti di rianimazione. E’ stato elevato il livello di attenzione da 3 a 4, perché le terapie intensive sono già sotto stress e per questo Areu sta già trasferendo pazienti nelle aree limitrofe”.

“Passeremo – ha proseguito Bertolaso – da una logica di “riduzione del danno” a quella di “sanità pubblica”. Non possono bastare soltanto i provvedimenti sulla circolazione, bisogna utilizzare tutte le armi a disposizione. E l’arma più efficace è il vaccino. Inizieremo dunque a vaccinare nei territori maggiormente colpiti con l’obiettivo di diminuire fortemente i casi e conseguentemente il livello di ospedalizzazione”. “Partiremo giovedì – ha spiegato ancora – dalla provincia di Bergamo, dai territori di confine con la provincia di Brescia per poi spostarci nelle altre aree del bresciano. Ed allungheremo i tempi tra la prima e la seconda vaccinazione”. Sulle vaccinazioni agli over 80, Bertolaso ha evidenziato che “non si ridurrà nemmeno di una unità la somministrazione dei vaccini”.

23022021

3 Commenti

  1. Ricordo ancora, la mascherina non serve, dittatura sanitaria, convegni in senato, riaprire gli stadi, zona rossa non era nostro compito anzi si…

  2. Allora adesso che non dovete fare solo polemica, visto che al governo ci siete anche voi, si scopre che
    potete autonomamente dichiarare le zone rosse. Che purtroppo se serve bisogna chiudere!
    La Lombardia merita di meglio!

  3. Sarebbe bello chiedere al sig. Bertolaso, credo non medico e tanto meno immunologo, cosa succede allungando i tempi tra la prima e la seconda (non si dice vaccinazione in questo caso) somministrazione. Ma tant’è, da noi ognuno parla di tutto quello che non conosce. L’importante è andare sui media e farsi vedere il più possibile.

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