SARONNO – Riceviamo e pubblichiamo integralmente la nota di Stefano Morandin membro della Lega della commissione Sport in merito alla rinuncia da parte dell’Amministrazione comunale di ospitare la Tre Valli. 

L’amministrazione Airoldi sarà soddisfatta di aver mantenuto almeno una promessa elettorale: eliminare la partenza della Tre Valli Varesine da Saronno.

Si concretizza così un lungo lavoro della sinistra, fatto di ironie, atto a sminuire l’importanza di avere la partenza di un evento sportivo internazionale dalla nostra città.
Perché, nonostante le risatine tipiche di una certa sinistra da salotto buono, è un dato di fatto che la Tre Valli, oltre a fungere da avvicinamento al Giro di Lombardia (uno dei massimi eventi del ciclismo mondiale), sia anche una delle prime uscite ufficiali del Campione del Mondo neo incoronato. E con un albo d’oro di tutto rispetto: da Bartali a Magni, da Coppi a Merckx, fino a Nibali e Primož Roglič. Altro che corsa sconosciuta, come detto in città da certi tromboni.

Forse alcuni si sono dimenticati il sindaco Alessandro Fagioli posare accanto ad Alejandro Valverde, campione del mondo 2018, sul cui palmares non è nemmeno il caso di discutere, e Matteo Trentin, campione europeo 2018, o con Mads Pedersen, campione del mondo 2019. Oppure ci si dimentica il numero considerevole di campioni, vincitori di grandi giri, ex campioni del mondo, vincitori di classiche: alla faccia dell’evento “minore”.

Che, sostiene la sinistra cittadina, non avrebbe portato abbastanza alla città. Facciamo un rapido riassunto di ciò che comporta un evento sportivo internazionale in una città. Le squadre partecipanti risiedono in città: otto corridori per squadra, più tutto lo staff. Questo porta introiti agli hotel e alle attività cittadine. Si aggiungano gli appassionati che, il giorno della gara, affollano Piazza della Libertà, magari consumando nei locali cittadini, e parcheggiando a Saronno, portano introiti a Saronno Servizi.
Oltre al fatto che giornalisti, internazionali, parlano della corsa che parte dalla nostra città.
Lo stesso consigliere Rotondi del Pd, durante la commissione sport di ieri sera, ha ammesso che è stata un’ottima occasione per i commercianti locali.
Nella stessa commissione, sono notate lamentele, che paiono più un tentativo di arrampicarsi sui vetri, per l’assenza dei parcheggi per una mattinata, in un giorno feriale. L’assenza di parcheggi, per poche ore, è sicuramente un piccolo disagio momentaneo, ma conferma l’interesse che questa competizione attrae. Sempre per smentire la teoria che la Tre Valli non ha portato nulla a Saronno.

Cosa si poteva chiedere di più a una competizione internazionale, che impegna la città per una mattina? Avrebbero forse preteso un costante e oceanico afflusso di appassionati di ciclismo ogni giorno dell’anno, per essere soddisfatti?!
Saronno è alla confluenza di 4 provincie: sfruttando la risonanza della Tre Valli, si sarebbe potuto, con il tempo, rendere Saronno un punto di riferimento sportivo per l’alta provincia di Milano, la bassa provincia di Varese e la bassa provincia di Como. Per questo obbiettivo sarebbe stato necessario avere una progettualità, presente nella precedente amministrazione.

L’assessore Musarò ha fatto riferimento, in sostituzione alla Tre Valli, a una manifestazione, una settimana della sostenibilità, non meglio identificata, sempre incentrata sulla bicicletta. Vorrei ricordare a lor signori che la lamentela costante dal 2016 è stata che la Tre Valli costava troppo, senza portare benefici. Ora, nella migliore tradizione di questa amministrazione, non abbiamo avuto una benché minima idea dei costi che l’organizzazione di questo evento dovrebbero comportare. Non ha fatto nemmeno riferimento a quale sarebbe l’ente con cui il comune stia trattando: che siano associazioni già note in città? Solo il tempo ci darà la risposta.

Aggiungiamo che, come sempre, l’attuale amministrazione dimostra un po’ di confusione: i suoi sostenitori lamentano che la Tre Valli avrebbe significato un consistente problema per i commercianti, visto che si bloccava per una mattinata il centro cittadino. Quindi quando sarebbe il momento culminante della nuova manifestazione? Il sabato pomeriggio, momento in cui, di norma, il centro cittadino vive delle passeggiate non solo dei saronnesi ma anche di chi viene dai paesi del circondario.

Ultima, risibile, obiezione mossa contro la Tre Valli: non si svolgeva solo a Saronno, ma partiva da Saronno per arrivare a Varese. Mi pare veramente superfluo soffermarsi su questo punto, che pare un’obiezione estremamente infantile. A questo punto, mi domando perché Milano non rinunci alla partenza della Milano-Sanremo.
Un’ultima domanda: quale sarebbe l’inquinamento dato dallo sport, visto che si sente la necessità di una settimana su sport e sostenibilità?

Gli anni di risatine e di lamentele hanno quindi sortito l’effetto voluto: Airoldi e la sua giunta hanno mantenuto la promessa elettorale, ma a quale prezzo per la città, che si vede togliere una competizione conosciuta, internazionale, praticamente una certezza. Nella commissione sport si è parlato di immagine e di marketing, di rendere Saronno città meno provinciale, soprattutto da parte di sostenitori e consiglieri della maggioranza: ecco vorrei far notare che predicano bene e razzolano malissimo in questo caso. Perché se della Tre Valli si parla sui media nazionali e internazionali (Eurosport), chi mai parlerà della futura manifestazione sostenibile?

(foto: un momento della partenza della Tre Valli a Saronno)

30 Commenti

  1. Come faremo senza le foto di Fagioli con i vari campioni?
    Si può sempre recuperare con foto assieme a Fontana Moratti Bertolaso.
    Certo che la lega ha tantissimi ed enormi problemi, se c’è da lamentarsi sono bravissimi, se la 3 valli varesine era il motore per il lavoro a Saronno allora siamo veramente rovinati.

  2. Condivido in pieno le osservazioni fatte, a Saronno è stata tolta l’unica manifestazione (di piazza) a carattere internazionale che dava risalto alla nostra città.

  3. Tra le sue motivazioni leggo di foto ex sindaco insieme a rinomati corridori…le sembra davvero un buon motivo per i soldi pubblici buttati negli anni precedenti??

    • Complimenti, non ha capito nulla. Trattasi di provocazione, visto che sarebbe una competizione invisibile, una competizione minore, facevo notare il reale livello dei partecipanti. Basti vedere la bella foto messa qui su ilSaronno: campione del mondo, campione d’Italia e di Spagna. Evento minore e invisibile? Mi pare disonestà intellettuale.

      • A proposito di disonestà intellettuale: come mai nella sua nota così dettagliata non cita mai esborso dei contribuenti saronnesi per avere la partenza di questa, a suo dire, prestigiosa corsa ciclistica?

      • Lei si permette di dare dei tromboni agli altri, dice agli altri che non hanno capito nulla, poi parla di disonestà intellettuale: un minimo di formalità in più é richiesta per chi come Lei vorrebbe fare vita politica impegnata!

  4. Da appassionato di ciclismo sono contento che la Tre Valli non parta più da Saronno.
    Avrei accettato l’utilizzo di denaro pubblico per l’arrivo della gara, non per la partenza.
    Gli unici ad avere avuto un ritorno economico sono stati gli albergatori e le caffetterie (che probabilmente sono i commercianti che necessitano meno di aiuti in questo momento).

  5. Ah!
    Complimenti ad Airoldi&co.
    Via la Tre Valli per un evento “fatto in casa”, mentre si dava la colpa ai leghisti per una visione troppo provinciale.
    Chissà chi guadagnerà dall’evento fatto in casa…

  6. ottima analisi di un capriccio politico culminato, per ora, in una perdita per Saronno. vedremo se il nuovo evento sarà migliore o peggiore e a quale prezzo.

    • se mai il capriccio politico era di Fagioli, si faceva bello con i soldi dei Saronnesi, che finivano in ambito amici della Lega.
      Poi lo sport si pratica, non lo si usa per propaganda!

  7. Si si l’importanza di avere la 3 valli e’ stata di buttare 30.000 euro che avranno fatto comodo qualcuno.
    Lo sport si pratica, meglio investire fondi a Saronno per aiutare chi lo prativa.

  8. Ok ho capito il ragionamento serviva a Fagioli per farsi le foto e farsi vedere in tv, ma per il popolo naturalmente!
    Grazie a Dio vi abbiamo mandato a casa!

    Saronno sarà centrale ma con progetti ad uso di tutti i cittadini tipo l’hub vaccinale e tanto altro.

    • Come vedo, l’unica cosa a cui ci si può aggrappare per contestare le mie affermazioni è una provocazione. È gustoso verder che ancora se si mette la parola sindaco vicino ad Alessandro Fagioli, certa gente perda la testa. Si promette tanto tanto altro, ma a che costo? A chi verranno dati quei soldi? Per far cosa? Sostituire una competizione centenaria, di livello internazionale, con la solita pappardella su bicicletta&ambientalismo, concludendola con la pedalata tra amici, assicurando che sia di livello nazionale e diventerà di livello internazionale non mi pare proprio una cosa corretta.

      • Riparliamone quando l’evento ci sarà e sarà per le strade di Saronno, non fatto per far felice la Binda e tanti saluti.

  9. Morandin non ci spiega perché la Lega pagava 30.000 euro la partenza e da Busto parte gratis.
    Abbiamo recuperato 30.000 euro per le società sportive saronnesi. Meglio così. Non eravate voi ad avercela contro le manifestazioni ” effimere” della sinistra? Cosa c’è di più effimero di una partenza?

  10. Io non sono un trombone come mi definisce questo signor Moradin, ma sono per il NO alla Tre Valli se si deve pagare oltre 30.000 euro di soldi pubblici per una partenza senza la diretta tv.
    Con poco denaro in più si ha un arrivo del Giro D’Italia con ore di diretta sulla RAI e Eurosport.
    Poi se a Busto ottengono soldi dallo Stato perchè sono raccomandati e hanno senatori/onorevoli é un altro discorso.

  11. Questo volta sarebbe stato meglio un onorevole silenzio.
    Saronno pagava profumatamente per questa partenza e il ritorno in immagine è stato scarsissimo, se consideriamo che in TV non si è visto quasi nulla di Saronno.
    Quindi no, mi spiace, ma come ho sempre sostenuto, questo evento andava bene se la città non doveva sborsare nulla (a parte i costi per gestire la gara con polizia locale, eccetera). Ci sono gli sponsor per queste cose e infatti a Busto (guarda a caso), sarà uno sponsor a coprire buona parte dei costi.

  12. Morandin, io non credo che lei abbia veramente idea di cosa sia la Tre Valli Varesine, se non altro perché non cita – e da “padano” dovrebbe saperlo – tra i campioni che l’hanno vinta Gianni Motta, che non solo è lombardo, ma è anche quello che ne ha vinte di più (quattro). A qualcuno è mai venuto in mente di farlo diventare testimonial della partenza da Saronno, visto che è popolarissimo tra gli appassionati di ciclismo di una certa età? Ovviamente no.

    E questo perché al di là delle informazioni che potete reperire su Wikipedia nessuno nella Lega è veramente interessato al ciclismo o alla bicicletta in generale. Non avete nemmeno pensato di organizzare degli eventi di contorno, organizzati dall’amministrazione o da associazioni locali: un convegno sulla mobilità sostenibile, una biciclettata, la proiezione di un film sul ciclismo. Niente di niente.

    La verità è che nel mondo del ciclismo (quello che voi non conoscete) del fatto che la Tre Valli parta da Saronno non interessa assolutamente a nessuno. Nessuno. Né Saronno ha avuto alcun ritorno d’immagine da questo evento. Semmai è vero che qualche squadra abbia soggiornato a Saronno: un po’ poco per l’investimento messo in campo dal comune.

    Eventi come Milano City Bike o come la Criterium Red Hook hanno invece catalizzato l’attenzione degli appassionati, che si sono SPOSTATI a Milano per partecipare a quegli eventi e hanno iniziato a riconoscere la città come promotrice di eventi legati alla bicicletta.

    Questo vuol dire fare marketing territoriale ma – esattamente come del ciclismo e della Tre Valli – non sembrate avere le idee molto chiare sull’argomento.

    Peccato, perché sarebbe stata una buona occasione ma è andata sprecata.

  13. chiedo ai commercianti: quanto quadagno vi ha portato la 3 valli? forse i 2 /3 bar in via roma e piazza libertà, il resto ?

  14. Ogni amministrazione ha il diritto di decidere cosa ritiene più opportuno per la città ed i suoi abitanti. Evidentemente la Tre Valli è stata considerata una manifestazione troppo costosa e priva di riscontro positivo per Saronno e si sta studiando una controproposta più in linea col programma elettorale del Sindaco Airoldi. Giudicheranno i cittadini al di là di ogni sterile polemica.
    PS: Ricordo benissimo che il sig. Fagioli, talmente interessato alla bicicletta, si era presentato in MOTO alla partenza dei ciclisti al Santuario !!!!

  15. Va beh adesso paragonare la Milano Sanremo alla tre valli…il prestigio di avere una partenza di una corsa in linea minore è decisamente meno significativo.
    Vero che negli ultimi anni da un punto di vista sportivo il livello dei partecipanti è stato piuttosto buono ma in termini di visibilità sui media non credo ci sia stato tutto questo beneficio… L’appassionato di ciclismo che segue la corsa in TV vede Varese, il telespettatore più distratto facilmente non si rende neanche conto della partenza da Saronno.
    Quanto all’indotto, mah…se la jumbo visma si è trovata così bene al Grand Milan da alloggiarci anche per la Milano Sanremo magari continueranno a venirci anche per la tre valli con partenza a busto

  16. Ma adesso ci pensa Puzziferri… Fbc Saronno Real Madrid valevole per la Super Legue. Airoldi preparate le valigie e dimettetevi. Mai vista cosi tanta incapacità.

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