VARESE – “Spesso i cittadini ricorrono al privato per mancanza di vere alternative nel pubblico: le liste d’attesa troppo lunghe sono un problema reale”. E’ stato questo uno dei temi principali affrontati dal consigliere regionale Samuele Astuti nella serata dell’altro ieri durante un incontro alla festa dell’Unità della Schiranna. 

In un dibattito sul tema della sanità, con Simona Ravizza del Corriere della Sera e con Stefano Fenech dell’Università Bocconi, Astuti ha infatti affrontato la questione “delle agende piene che impediscono ai cittadini di trovare posto nelle strutture pubbliche o in quelle accreditate per visite ed esami a tariffe agevolate. Il ricorso a ospedali e laboratori privati è dunque una necessità e non una scelta, con ricadute non indifferenti sui bilanci delle famiglie – ha spiegato Astuti – A monte va ripensata l’organizzazione regionale che risulta fragile, è bene ricordarlo, anche per via delle carenze di personale sociosanitario, ovvero medici di base e infermieri”.  “Anche le case di comunità, che potrebbero sgravare i pronto soccorso nel quotidiano, non hanno ancora trovato una vera identità, se non altro perché ne mancano all’appello almeno 17 sulle 199 previste a livello regionale” ha concluso Astuti.

26062022