CARONNO PERTUSELLA - TURATE - MONZA - Nuovo blitz dei militanti di Centopercentoanimalisti per la protesta per gli orsi del Trentino. Nella notte tra martedì 9 e mercoledì 10 maggio sono stati posizionati tre striscioni per boicottare i prodotti Trentini nei supermercati della zona. Gli striscioni con slogan per invitare a non acquistare articoli prodotti nella regione sono stati posizionati all'entrata di Esselunga superstore a Monza, Tigros a Caronno Pertusella (Varese) D’Ambros a Turate (Como).
Un blitz che segue quello di settimana scorsa all'Esselunga di Saronno e al Tigros di Gerenzano.
Chiaro il messaggio: "E' necessario continuare con la campagna di denuncia e boicottaggio contro il Trentino, per salvare gli orsi apertamente minacciati". In particolare il blitz fa riferimento alla morte dell'orso marchiato M62, orso già nella lista di quelli condannati da Fugatti. "Gli accertamenti emersi da una prima autopsia hanno indotto la Procura di Trento ad aprire un fascicolo "contro ignoti" per uccisione, e a disporre ulteriori indagini"






LOMAZZO - Bliz animalista in Municipio. Nella notte uno striscione è stato posizionato davanti al palazzo comunale per chiedere al primo cittadino di prendere provvedimenti. L'azione animalista fa riferimento a quanto accaduto qualche settimana fa quando alcuni testimoni denunciarono i maltrattamenti a carico di un cane avvenuti nella piazza centrale cittadina. "
"E' un cacciatore l'individuo che ha picchiato selvaggiamente un cane nella piazza del municipio di Lomazzo, davanti a testimoni. E che detiene il povero cane in una piccola gabbia, come è consuetudine tra i cacciatori. La polizia locale ha convocato i testimoni dell'accaduto, anche a seguito della presa di posizione di molti cittadini, e anche del nostro movimento".
Da queste considerazioni è nato il blitz: "La sera di giovedì 4 maggio nostri militanti hanno affisso uno striscione al municipio di Lomazzo chiedendo al sindaco di prendere provvedimenti: il cane va tolto al violento, che deve essere denunciato (per quanto le sanzioni previste siano sempre troppo lievi). Il sindaco anni fa ha dichiarato che nel suo territorio gli Animali sono tutelati... lo dimostri con i fatti, non solo con le parole! "


05052023
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"Il presidente Fugatti ormai è “accerchiato” dalle critiche, che gli arrivano da ogni direzione, sia dagli animalisti, sia dall'opinione pubblica sempre più indignata. Ma il presidente della provincia Trentina ha fatto molto di più, lui è il primo responsabile dell'imminente crollo del turismo Trentino. Noi di Centopercentoanimalisti abbiamo ancora dei forti dubbi sui fatti accaduti nella tragedia consumata tra i monti di una delle zone più belle d'Italia, tuttavia, il presidente Fugatti non ci ha pensato due volte ad additare la mamma Orsa come una belva feroce, che uccide gli uomini, questa è stata la sua mossa peggiore. Crediamo che il Trentino subirà senza dubbio un calo nelle vendite dei suoi prodotti, ma la batosta finale arriverà dal turismo. Tante persone si sono indignate, ma con quest'ultime si vince facile, i cittadini equidistanti, che dell'orsa e di boicottare il Trentino se ne fregano, non andranno in vacanza in quei luoghi incantevoli perché avranno paura! Strano che nessuno abbia riflettuto sulle dichiarazioni del presidente della provincia autonoma di Trento"
Gli animalisti hanno concluso il proprio comunicato annunciando nuove azioni per la prossima settimana.






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SARONNO - Erano una quarantina arrivati da ogni parte d'Italia, dal Veneto a Roma, gli animalisti che domenica 15 gennaio hanno contestato la presenza degli animali al corteo della rievocazione storica di Sant'Antonio.
Sono arrivati intorno alle 14,30 in stazione di Saronno e sfilando con bandiere hanno raggiunto la zona tra via San Giuseppe e via D'Annunzio che chiusa da transenne e presidiata dalle forze dell'ordine (polizia di stato, carabinieri e polizia locale) è stata a loro dedicata.
La contestazione è iniziata prima del corteo con i cori, le bandiere e gli striscioni. Cori, anche contro l'Amministrazione e il sindaco Augusto Airoldi, per chiedere di rinunciare alla presenza degli animali ma anche per rilanciare tempi come la lotta alla caccia ai cinghiali, l'importanza dell'educazione delle giovani generazioni per un'alimentazione vegana. Una contestazione durata per tutto il corteo anche con fumogeni e qualche attimo di tensione quando un contestatore degli animalisti ha cercato di sorprerli alle spalle salvo poi essere allontanato anche dall'intervento delle forze dell'ordine.
"La situazione è migliorata - spiegano gli ambientalisti tracciando un bilancio al termine della manifestazione - ci sono meno animali e soprattutto niente carri coi buoi, niente carretti carichi di persone e molti meno cavalli. Ci sono poi le note dolenti: i cavalli ancora presenti, i conigli portati in giro di gabbia e ovviamente il gregge che fortunatamente oggi era molto meno numeroso dell'anno scorso. Qualche passo avanti c'è stato ma la soluzione migliore sarebbe eliminare gli animali permettendo alla città di vivere al meglio questo momento senza doversi vergognare di questo tipo di scelte".
Ad essere presenti erano i sodalizi 100% animalisti, Fronte animalista, Meta Milano, Animalisti italiani avi e Sinergia animalista.












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