SARONNO - "Azione condivide l’appello delle forze di minoranza affinché si affronti urgentemente in commissione Opere Pubbliche la situazione della Scuola Rodari".
E' questo il focus della nota firmata dagli attivisti del partito di Calenda che rilancia la richiesta presentata da Lega, FdI e Fi che chiedono chiarezza sulla riqualificazione della scuola elementare Rodari del quartiere Prealpi dopo la perdita dei 4 milioni di euro del bando del Miur.
"Come Azione ci siamo ripromessi di entrare sempre nel merito delle questioni, giudicando con spirito critico e liberi da pregiudizi ideologici. Per questo motivo intendiamo sostenere pubblicamente l’iniziativa della minoranza, composta in gran parte da partiti culturalmente molto distanti da noi, volta a richiedere che la commissione Opere Pubbliche affronti approfonditamente quanto accaduto in merito al finanziamento perso della scuola Rodari. Troviamo la proposta ragionevole e opportuna e non, come spesso è accaduto in passato, sterilmente polemica.
Ci sono importanti questioni che le rappresentanze politiche e i cittadini hanno il diritto di conoscere e giudicare:Qual è lo stato reale dell’iter di valutazione della richiesta di proroga tardivamente avanzata dall’amministrazione al Ministero dell’Istruzione?
Di chi è la responsabilità dell’evidente e innegabile errore amministrativo che ha comportato il mancato rispetto delle scadenze procedurali?
Quali sono state precisamente le valutazioni di inadeguatezza in relazione al progetto originario, più volte richiamate dal Sindaco nei suoi interventi pubblici?
Quali strumenti potranno sopperire a parere del Sindaco a questo errore? Con quali costi, quali tempi e quali garanzie per i cittadini?
Crediamo che il luogo corretto per affrontare questi temi sia la commissione competente, se non – ancor meglio – lo stesso consiglio comunale, per rispetto delle istituzioni, delle forze politiche e soprattutto dei cittadini, oltre che in coerenza con la tanto spesso auspicata trasparenza.
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"Il 22 novembre 2021 il Ministero dell’Istruzione ha risposto negativamente alla richiesta di proroga avanzata dall’amministrazione Airoldi riguardo al finanziamento da 4 milioni di euro per la nuova scuola Rodari - spiegano le minoranza in una nota congiunta - Ad oggi il sindaco continua a tacere la reale situazione utilizzando artifici lessicali e racconti studiati per non dire le cose come stanno. Non sono cambiate le norme edilizie per causa del covid; il progetto andava bene e lo dimostra il fatto di aver vinto il bando ministeriale. Il finanziamento, forse definitivamente perso, avrebbe consentito l’avvio dei lavori già alla fine dell’anno scorso.
Chiediamo, come gruppi consiliari di minoranza, che l’argomento sia affrontato in commissione opere pubbliche per capire meglio lo stato dell’arte e affinché venga finalmente spiegata la reale situazione in modo trasparente.
Il sindaco Airoldi afferma che Saronno merita una scuola vera, ma non ci ha ancora spiegato come pensa di finanziare un progetto da 8,5 milioni dopo essersi lasciato scappare 4 milioni certi.
Il Sindaco non ci ha ancora spiegato come sia possibile definire “scuola di cartone” un edificio del costo di 5 milioni di euro. Non ha ancora spiegato come sia stato possibile non rispettare i tempi del bando.
La commissione potrà approfondire questi aspetti della vicenda e valutare il nuovo progetto.
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SARONNO - Riceviamo e pubblichiamo il comunicato di Forza Italia Saronno su
Le donne morte dall'inizio di questo anno sono 109, l'8% in più rispetto all'anno scorso, 63 per mano del partner o dell'ex. Questi numeri, sempre tristemente in aumento, confermano la gravità di un problema, nonostante i numerosi strumenti giuridici adottati per contrastarlo.
Forza Italia esprime il proprio sostegno alle iniziative realizzate anche quest’anno dall’amministrazione su impulso di Rete Rosa in unione con Rotary e Itis Riva.
È fondamentale sensibilizzare i nostri ragazzi sull’importanza del contrasto alla violenza di genere sotto ogni forma. La famiglia, la scuola e le Istituzioni giocano un ruolo importantissimo e tanta è la strada ancora da percorrere. Ci auguriamo che l’amministrazione comunale continui a essere un faro sul nostro territorio che con la presenza di un centro antiviolenza gestito da Rete Rosa, è un punto di riferimento per l’intero circondario.
Importante è il coinvolgimento anche della città affinché sia il 25 novembre ogni giorno e non solo una celebrazione. A tal proposito, ricordando il ruolo e l’importanza delle commissioni comunali come luogo adatto a un confronto costruttivo con tutte le forze politiche, auspichiamo che non sia più dimenticata la convocazione della commissione specifica, così come purtroppo è successo in quest’ultima occasione.
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Sono questi i contenuti della nota condivisa da Claudio Sala ed Angelo Veronesi rispettivamente segretario e vice della Lega saronnese. Si parte da un excursus sulle scelte dell'Amministrazione a trazione leghista relative a palazzo Visconti: "L'idea di recuperare il cortile di Palazzo Visconti era già stata portata dal consigliere leghista Claudio Sala all’ex assessore ai lavori pubblici ed agli uffici competenti, ben quattro anni fa. Purtroppo le verifiche eseguite all’epoca, non lasciarono molto spazio alla concretezza della realizzazione del progetto, in quanto il grave stato di abbandono dell’edificio avrebbe inficiato sulle misure da adottare per mettere in sicurezza l’utilizzo del cortile interno. Nello specifico, per rendere agibile la superficie di utilizzo, si sarebbero dovuti transennare i muri perimetrali con una distanza minima di un paio di metri dalle gronde, che risultavano pericolanti e con il rischio di caduta di calcinacci. Di conseguenza questa condizione di messa in sicurezza, avrebbe ridotto notevolmente la superficie di utilizzo del cortile stesso. Inoltre bisognava prevedere un valido piano di evacuazione con relative vie di fuga. Altra questione da affrontare era la pavimentazione dell’area, che risultava essere sconnessa e ammalorata e che quindi avrebbe dovuto subire un intervento di livellamento per evitare inciampi. La spesa stimata al tempo per una sistemazione del cortile era di circa 200 mila euro. Avevamo ritenuto la spesa del tutto fuori scala per un Comune che aveva bisogno di investire negli edifici scolastici, pertanto preferimmo investire questa cifra negli edifici scolastici piuttosto che nel Palazzo Visconti". Sala e Veronesi passano poi all'attualità con le scelte dell'Amministrazione Airoldi: "Oggi le cose sono cambiate e la Regione consente di accedere ad un bando di rigenerazione urbana che prevede il recupero anche di edifici pubblici in disuso. L’investimento minimo previsto per ciascuna istanza di contributo è di 100 mila euro, Iva compresa. Il contributo massimo concedibile per beneficiario singolo o in forma associata è di 500 mila euro, Iva compresa. L'amministrazione sostiene che siano necessari 565 mila euro per mettere in sicurezza il cortile e poco altro di Palazzo Visconti". "Ci piacerebbe - affondano i due leghisti - conoscere maggiormente il progetto in questione, ma l'amministrazione ha deciso di non convocare le commissioni, mantenendo tutto segreto. Non possiamo che sperare che arrivino investimenti a Saronno, ma ci sia consentito di dubitare sulla reale necessità amministrativa di sistemare il solo cortile di Palazzo Visconti, lasciando tutto il resto nel degrado, non avendo soldi per sistemare, né un progetto per rivitalizzare il Palazzo". Non manca una proposta alternativa: "Il Comune possiede altre aree dove sarebbe più importante prevedere di spendere soldi per la rigenerazione urbana per creare nuovi posti di lavoro. In particolare noi avevamo previsto di convertire l'area ex Tiro a segno di via Varese in una nuova zona industriale. Ci permettiamo di suggerire di investire i soldi regionali per la rigenerazione urbana anche in questa area per prevedere l'insediamento di imprese che possano produrre posti di lavoro per i saronnesi". (foto archivio) 12032021 [post_title] => Palazzo Visconti, Veronesi e Sala: "Ci piacerebbe conoscere il progetto, perchè non è stata convocata la commissione?" 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Collegati in remoto erano presenti i sindaci Augusto Airoldi (Saronno), Paolo Pavan (Rovello), Luigi Clerici (Uboldo), Roberto Crippa (Ceriano Laghetto), Alberto Oleari (Turate) e Marco Discacciati (vice sindaco Rovellasca). Airoldi, come portavoce dei 19 sindaci che hanno firmato la lettera inviata il primo febbraio a Letizia Moratti, ha riassunto i problemi del presidio di Saronno da quelli del personale (mettendo l'accento sul tema carenza anestesisti) a quelli strutturali (chiusura reparti). Sulla stessa lunghezza d'onda Paolo Pavan "vogliamo dare risposte ai nostri cittadini che fanno fatica ad andare a Busto e in strutture private". Il presidente della commissione Sanità Emanuele Monti ha rimarcato la propria attenzione, e quella di Regione, per le criticità dell'ospedale di Saronno sottolineando la necessità di intervenire aumentando l'attrattività con investimenti (che potranno arrivare dal recovery plan) e con impegno sul fronte del personale: "Ci sono risposte che vanno date subito. Ci sono un paio di settore delicati scoperti e delicati su cui vogliamo intervenire in termini brevi". Per affrontare il tema in modo più generali Monti riamarca la sua proposta: "L'analisi, nell'ambito della legge 23, di un nuovo azzonamento, studiato da un tacolo tecnico, potrà ad opera di tecnici fornire risposte anche su una miglior collacazione dell'ospedale di Saronno". E' intervenuto anche Samuele Astuti (Pd), da tempo in prima linea per il presidio di piazzale Borella. Il consigliere ha sollecitato una risposta all'assessore Moratti alla lettera dei sindaci e soprattutto un intervento rapido e risolutivo: "Non possiamo aspettare una risposta coi tempi della legge 23. Il personale della rianimazione è ridotto all'osso se dovesse calare ulteriormente andrebbero chiusi reparti cruciali come la chirurgia e il pronto soccorso. S aspettiamo rischiamo di trovarlo chiuso, o ridotto ad un poliambulatorio, l'ospedale di Saronno". Astuti ha poi sottolineato il rischio che un nuovo azzonamento per Saronno significhe "problemi per le altre aziende dell'Asst Valle Olona e quindi per i presidi di Busto Arsizio, Gallarate e Somma". Sulla stessa linea Airoldi che ha sollecitato una risposta di Moratti "perchè dobbiamo risponeere ai nostri cittadini". Ma non solo: "Esco decisamente preoccupato da questa audizione - ha concluso - perchè non credo che un nuovo azzonamento sia la risposta ai problemi dell'ospedale di Saronno". Diversa la lettura dell'audizione del presidente Emanuele Monti: "Il punto di partenza è la convergenza di tutti sulla necessità di lavorare per l'ospedale di Saronno. L'impegno di Regione c'è con gli investimenti (in questi anni sono stati più numerosi della media regionale) ed anche un impegno rapido per il problema stringente della rianimazione". E non manca l'appello: "Non c'è una bacchetta magica per l'ospedale di Saronno come per tanti problemi amministrativi. Siamo tutti d'accordo - ha continuato richiamando anche gli appelli di Mario Draghi - che l'ospedale di Saronno meriti di essere potenziato. Lavoriamo sul come". Non manca una chiosa sulla risposta attesa da Airoldi da Letizia Moratti: "L'assessore ha risposto immediatamente a mezzo stampa ai sindaci ed ora sta seguendo l'operato del tavolo tecnico sul nuovo azzonamento in modo da dare una risposta precisa e tecnica anche su questo fronte". [post_title] => Ospedale di Saronno: in Regione tutti d'accordo "Va pontenziato". Si discute sul come [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => ospedale-di-saronno-oggi-laudizione-di-commissione-sanita-in-regione-qui-il-resoconto-della-seduta [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2021-03-10 19:34:48 [post_modified_gmt] => 2021-03-10 18:34:48 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://ilsaronno.it/?p=237018 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 10 [filter] => raw ) [5] => WP_Post Object ( [ID] => 236368 [post_author] => 1 [post_date] => 2021-03-06 05:50:47 [post_date_gmt] => 2021-03-06 04:50:47 [post_content] => SARONNO - "Il centro destra a Saronno continua ad essere unito nonostante l’ultima sconfitta elettorale. 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