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Azione: “Sì alla commissione sulla Rodari anzi meglio sarebbe far chiarezza in consiglio”
Città
Azione: “Sì alla commissione sulla Rodari anzi meglio sarebbe far chiarezza in consiglio”
SARONNO - "Azione condivide l’appello delle forze di minoranza affinché si affronti urgentemente in commissione Opere Pubbliche la situazione della…
15 Gennaio 2022
Fondi persi per la Rodari: Lega, FdI e Fi chiedono una commissione per fare chiarezza anche sul nuovo progetto
Città
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SARONNO - Dai 4 milioni persi al nuovo progetto sbandierato dal sindaco. Sono questi i temi relativi alla riqualificazione della…
12 Gennaio 2022
25 novembre, Fi: “Bene le attività con Rete Rosa ma l’Amministrazione si ricordi anche di convocare la commissione”
Città
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Palazzo Visconti, Veronesi e Sala: “Ci piacerebbe conoscere il progetto, perchè non è stata convocata la commissione?”
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Ospedale di Saronno: in Regione tutti d’accordo “Va pontenziato”. Si discute sul come
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Dalle commissioni la ripartenza di Sac con l’appello ad Airoldi: “Servono aggiornamenti su ospedale e vaccini”
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Saronno, passa l’emendamento Davide: tolta la parola razza dalla definizione della commissione
Città
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27 Febbraio 2020
Augusto Airoldi e “lo stile di vita europeo”
Politica
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Viabilità quartiere Aquilone: stasera alle 21 l’incontro allo Sporting club
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29 Novembre 2018
Nuova palestra, Upc visiona il progetto e chiede una Commissione
Cogliate
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29 Agosto 2018
Indelicato: “La Lega mi proibisce l’ingresso nelle commissioni”
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15 Gennaio 2018

SARONNO - "Azione condivide l’appello delle forze di minoranza affinché si affronti urgentemente in commissione Opere Pubbliche la situazione della Scuola Rodari".

E' questo il focus della nota firmata dagli attivisti del partito di Calenda che rilancia la richiesta presentata da Lega, FdI e Fi che chiedono chiarezza sulla riqualificazione della scuola elementare Rodari del quartiere Prealpi dopo la perdita dei 4 milioni di euro del bando del Miur.

"Come Azione ci siamo ripromessi di entrare sempre nel merito delle questioni, giudicando con spirito critico e liberi da pregiudizi ideologici. Per questo motivo intendiamo sostenere pubblicamente l’iniziativa della minoranza, composta in gran parte da partiti culturalmente molto distanti da noi, volta a richiedere che la commissione Opere Pubbliche affronti approfonditamente quanto accaduto in merito al finanziamento perso della scuola Rodari. Troviamo la proposta ragionevole e opportuna e non, come spesso è accaduto in passato, sterilmente polemica.


Ci sono importanti questioni che le rappresentanze politiche e i cittadini hanno il diritto di conoscere e giudicare:Qual è lo stato reale dell’iter di valutazione della richiesta di proroga tardivamente avanzata dall’amministrazione al Ministero dell’Istruzione?

Di chi è la responsabilità dell’evidente e innegabile errore amministrativo che ha comportato il mancato rispetto delle scadenze procedurali?

Quali sono state precisamente le valutazioni di inadeguatezza in relazione al progetto originario, più volte richiamate dal Sindaco nei suoi interventi pubblici?

Quali strumenti potranno sopperire a parere del Sindaco a questo errore? Con quali costi, quali tempi e quali garanzie per i cittadini?

Crediamo che il luogo corretto per affrontare questi temi sia la commissione competente, se non – ancor meglio – lo stesso consiglio comunale, per rispetto delle istituzioni, delle forze politiche e soprattutto dei cittadini, oltre che in coerenza con la tanto spesso auspicata trasparenza.

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SARONNO - Dai 4 milioni persi al nuovo progetto sbandierato dal sindaco. Sono questi i temi relativi alla riqualificazione della scuola elementare Rodari che l'opposizione, Raffaele Fagioli per la Lega, Gianpietro Guaglianone per Fratelli d'Italia e Agostino De Marco per Forza Italia, chiedono di affrontare in una commissione.

"Il 22 novembre 2021 il Ministero dell’Istruzione ha risposto negativamente alla richiesta di proroga avanzata dall’amministrazione Airoldi riguardo al finanziamento da 4 milioni di euro per la nuova scuola Rodari - spiegano le minoranza in una nota congiunta - Ad oggi il sindaco continua a tacere la reale situazione utilizzando artifici lessicali e racconti studiati per non dire le cose come stanno. Non sono cambiate le norme edilizie per causa del covid; il progetto andava bene e lo dimostra il fatto di aver vinto il bando ministeriale. Il finanziamento, forse definitivamente perso, avrebbe consentito l’avvio dei lavori già alla fine dell’anno scorso.

Chiediamo, come gruppi consiliari di minoranza, che l’argomento sia affrontato in commissione opere pubbliche per capire meglio lo stato dell’arte e affinché venga finalmente spiegata la reale situazione in modo trasparente.

Il sindaco Airoldi afferma che Saronno merita una scuola vera, ma non ci ha ancora spiegato come pensa di finanziare un progetto da 8,5 milioni dopo essersi lasciato scappare 4 milioni certi.

Il Sindaco non ci ha ancora spiegato come sia possibile definire “scuola di cartone” un edificio del costo di 5 milioni di euro. Non ha ancora spiegato come sia stato possibile non rispettare i tempi del bando.

La commissione potrà approfondire questi aspetti della vicenda e valutare il nuovo progetto.


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SARONNO - Riceviamo e pubblichiamo il comunicato di Forza Italia Saronno su

Le donne morte dall'inizio di questo anno sono 109, l'8% in più rispetto all'anno scorso, 63 per mano del partner o dell'ex. Questi numeri, sempre tristemente in aumento, confermano la gravità di un problema, nonostante i numerosi strumenti giuridici adottati per contrastarlo.

Forza Italia esprime il proprio sostegno alle iniziative realizzate anche quest’anno dall’amministrazione su impulso di Rete Rosa in unione con Rotary e Itis Riva.

È fondamentale sensibilizzare i nostri ragazzi sull’importanza del contrasto alla violenza di genere sotto ogni forma. La famiglia, la scuola e le Istituzioni giocano un ruolo importantissimo e tanta è la strada ancora da percorrere. Ci auguriamo che l’amministrazione comunale continui a essere un faro sul nostro territorio che con la presenza di un centro antiviolenza gestito da Rete Rosa, è un punto di riferimento per l’intero circondario.

Importante è il coinvolgimento anche della città affinché sia il 25 novembre ogni giorno e non solo una celebrazione. A tal proposito, ricordando il ruolo e l’importanza delle commissioni comunali come luogo adatto a un confronto costruttivo con tutte le forze politiche, auspichiamo che non sia più dimenticata la convocazione della commissione specifica, così come purtroppo è successo in quest’ultima occasione.

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Sono questi i contenuti della nota condivisa da Claudio Sala ed Angelo Veronesi rispettivamente segretario e vice della Lega saronnese. Si parte da un excursus sulle scelte dell'Amministrazione a trazione leghista relative a palazzo Visconti: "L'idea di recuperare il cortile di Palazzo Visconti era già stata portata dal consigliere leghista Claudio Sala all’ex assessore ai lavori pubblici ed agli uffici competenti, ben quattro anni fa. Purtroppo le verifiche eseguite all’epoca, non lasciarono molto spazio alla concretezza della realizzazione del progetto, in quanto il grave stato di abbandono dell’edificio avrebbe inficiato sulle misure da adottare per mettere in sicurezza l’utilizzo del cortile interno. Nello specifico, per rendere agibile la superficie di utilizzo, si sarebbero dovuti transennare i muri perimetrali con una distanza minima di un paio di metri dalle gronde, che risultavano pericolanti e con il rischio di caduta di calcinacci. Di conseguenza questa condizione di messa in sicurezza, avrebbe ridotto notevolmente la superficie di utilizzo del cortile stesso. Inoltre bisognava prevedere un valido piano di evacuazione con relative vie di fuga. Altra questione da affrontare era la pavimentazione dell’area, che risultava essere sconnessa e ammalorata e che quindi avrebbe dovuto subire un intervento di livellamento per evitare inciampi. La spesa stimata al tempo per una sistemazione del cortile era di circa 200 mila euro. Avevamo ritenuto la spesa del tutto fuori scala per un Comune che aveva bisogno di investire negli edifici scolastici, pertanto preferimmo investire questa cifra negli edifici scolastici piuttosto che nel Palazzo Visconti". Sala e Veronesi passano poi all'attualità con le scelte dell'Amministrazione Airoldi: "Oggi le cose sono cambiate e la Regione consente di accedere ad un bando di rigenerazione urbana che prevede il recupero anche di edifici pubblici in disuso. L’investimento minimo previsto per ciascuna istanza di contributo è di 100 mila euro, Iva compresa. Il contributo massimo concedibile per beneficiario singolo o in forma associata è di 500 mila euro, Iva compresa. L'amministrazione sostiene che siano necessari 565 mila euro per mettere in sicurezza il cortile e poco altro di Palazzo Visconti". "Ci piacerebbe - affondano i due leghisti - conoscere maggiormente il progetto in questione, ma l'amministrazione ha deciso di non convocare le commissioni, mantenendo tutto segreto. Non possiamo che sperare che arrivino investimenti a Saronno, ma ci sia consentito di dubitare sulla reale necessità amministrativa di sistemare il solo cortile di Palazzo Visconti, lasciando tutto il resto nel degrado, non avendo soldi per sistemare, né un progetto per rivitalizzare il Palazzo". Non manca una proposta alternativa: "Il Comune possiede altre aree dove sarebbe più importante prevedere di spendere soldi per la rigenerazione urbana per creare nuovi posti di lavoro. In particolare noi avevamo previsto di convertire l'area ex Tiro a segno di via Varese in una nuova zona industriale. Ci permettiamo di suggerire di investire i soldi regionali per la rigenerazione urbana anche in questa area per prevedere l'insediamento di imprese che possano produrre posti di lavoro per i saronnesi".  (foto archivio) 12032021 [post_title] => Palazzo Visconti, Veronesi e Sala: "Ci piacerebbe conoscere il progetto, perchè non è stata convocata la commissione?" 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Sulla stessa lunghezza d'onda Paolo Pavan "vogliamo dare risposte ai nostri cittadini che fanno fatica ad andare a Busto e in strutture private". Il presidente della commissione Sanità Emanuele Monti ha rimarcato la propria attenzione, e quella di Regione, per le criticità dell'ospedale di Saronno sottolineando la necessità di intervenire aumentando l'attrattività con investimenti (che potranno arrivare dal recovery plan) e con impegno sul fronte del personale: "Ci sono risposte che vanno date subito. Ci sono un paio di settore delicati scoperti e delicati su cui vogliamo intervenire in termini brevi".  Per affrontare il tema in modo più generali Monti riamarca la sua proposta: "L'analisi, nell'ambito della legge 23, di un nuovo azzonamento, studiato da un tacolo tecnico, potrà ad opera di tecnici fornire risposte anche su una miglior collacazione dell'ospedale di Saronno". E' intervenuto anche Samuele Astuti (Pd), da tempo in prima linea per il presidio di piazzale Borella. Il consigliere ha sollecitato una risposta all'assessore Moratti alla lettera dei sindaci e soprattutto un intervento rapido e risolutivo: "Non possiamo aspettare una risposta coi tempi della legge 23. Il personale della rianimazione è ridotto all'osso se dovesse calare ulteriormente andrebbero chiusi reparti cruciali come la chirurgia e il pronto soccorso. S aspettiamo rischiamo di trovarlo chiuso, o ridotto ad un poliambulatorio, l'ospedale di Saronno". Astuti ha poi sottolineato il rischio che un nuovo azzonamento per Saronno significhe "problemi per le altre aziende dell'Asst Valle Olona e quindi per i presidi di Busto Arsizio, Gallarate e Somma". Sulla stessa linea Airoldi che ha sollecitato una risposta di Moratti "perchè dobbiamo risponeere ai nostri cittadini". Ma non solo: "Esco decisamente preoccupato da questa audizione - ha concluso - perchè non credo che un nuovo azzonamento sia la risposta ai problemi dell'ospedale di Saronno". Diversa la lettura dell'audizione del presidente Emanuele Monti: "Il punto di partenza è la convergenza di tutti sulla necessità di lavorare per l'ospedale di Saronno. L'impegno di Regione c'è con gli investimenti (in questi anni sono stati più numerosi della media regionale) ed anche un impegno rapido per il problema stringente della rianimazione". E non manca l'appello: "Non c'è una bacchetta magica per l'ospedale di Saronno come per tanti problemi amministrativi. Siamo tutti d'accordo - ha continuato richiamando anche gli appelli di Mario Draghi - che l'ospedale di Saronno meriti di essere potenziato. Lavoriamo sul come". Non manca una chiosa sulla risposta attesa da Airoldi da Letizia Moratti: "L'assessore ha risposto immediatamente a mezzo stampa ai sindaci ed ora sta seguendo l'operato del tavolo tecnico sul nuovo azzonamento in modo da dare una risposta precisa e tecnica anche su questo fronte". [post_title] => Ospedale di Saronno: in Regione tutti d'accordo "Va pontenziato". 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La riprova di ciò si è vista nell’ultimo consiglio comunale quando, nel formare le varie commissioni, Forza Italia ha fatto in modo che sei componenti di Saronno al Centro (Sac) entrassero a far parte delle varie commissioni". Inizia così la nota di Saronno al centro che fa il punto della situazione. I componenti sono: Dario Lonardoni nella commissione opere pubbliche - Paolo Strano nella commissione commercio e sicurezza - Diego Riva in quella dei servizi sociali - Giuseppe Sgrò nella commissione sport - Jessica Rita Picolillo nella commissione ambiente e Roberta Bottero in quella delle pari opportunità. La decisione di Forza Italia, di coinvolgere anche i componenti di Sac è stata molto apprezzata dal direttivo di Sac e per questo va il nostro ringraziamento e nel contempo ha dato la possibilità anche alla nostra componente politica di poter partecipare alle discussioni e alle decisioni che di volta in volta le commissioni sono chiamate a prendere. L’occasione è propizia per chiedere al sindaco Airoldi, dal momento che era uno degli impegni prioritari della sua campagna elettorale, di informare la cittadinanza, con una comunicazione precisa e puntuale almeno settimanalmente, sulla situazione dei ricoverati saronnesi nell’ospedale cittadino, sulla terapia intensiva e sul numero dei positivi dopo il tampone. Senza polemica chiediamo di essere informati sull’inizio delle vaccinazioni e sulla modalità che sarà applicata sulla base delle varie età. Resta poi la richiesta di conoscere quando saranno vaccinati insegnanti e docenti per tutelare il diritto alla scuola in presenza, dei nostri figli. 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SARONNO - Pubblichiamo la nota del consigliere comunale Luca Davide che, sulla propria pagina Facebook, spiega il suo emendamento, poi approvato dalla maggioranza (con voto contrario del presidente del consiglio Pierluigi Gilli e del consigliere Roberta Castiglioni e l'astensione di Simone Galli) che ha modificato la definizione della commissione pari opportunità eliminando la parola razza. 
Nel consiglio di ieri sera, 21.12.2020, abbiamo votato l’emendamento proposto dal gruppo consiliare Obiettivo Saronno per abrogare dall’art. 11 comma 6 (che tratta le competenze della commissione pari opportunità, diritti civili e contrasto alle discriminazioni) della delibera la parola “razza”.
Riteniamo che nel 2020 parlare di razza come sinonimo di etnia sia scorretto per le evidenze che biologi, antropologi e sociologi possono oggi fornirci.
Siamo consapevoli che l’articolo 3 della costituzione mantenga ancora questa parola ma bisogna anche far notare che l’Assemblea Costituente si è espressa a proposito dichiarando che la parola in questione era stata messa volontariamente nel testo per ricordare i tristi e vergognosi periodi dell’Italia fascista e delle sue leggi razziali. Non credo quindi che l’intenzione di questo consiglio, citando la parola razza, sia di fare un esplicito e voluto richiamo all’ideologia fascio/nazista.
Ho voluto comunque precisare al presidente Gilli che citare Israele come esempio della correttezza della parola sia quanto meno insensato viste le continue segnalazioni di Amnesty Internation e di altre autorità competenti sulle violazioni dei diritti umani dello stato in questione anche per motivi discriminatori.
Il nostro emendamento aveva lo scopo abrogare una parola scorretta per evitare l’insinuazione dell’esistenza di differenti razze umane che, come già espresso, secondo gli esperti non esistono. Avevamo quindi lo scopo di evitare il profilare di un razzismo verbale interiorizzato e non, ci tengo a precisarlo, eliminare la parola razza per dare via libera e accesso a un razzismo regolarizzato.
Per questo motivo ci tengo a dire, sempre rifacendomi a un dialogo simile dell’assemblea costituente, che Saronno non può limitarsi a essere una città A-razzista ma che deve essere convintamente ANTI-razzista.
[post_title] => Saronno, passa l'emendamento Davide: tolta la parola razza dalla definizione della commissione [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => saronno-passa-lemendamento-davide-tolta-la-parola-razza-dalla-definizione-della-commissione [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2020-12-22 06:35:10 [post_modified_gmt] => 2020-12-22 05:35:10 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://ilsaronno.it/?p=228132 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 18 [filter] => raw ) [7] => WP_Post Object ( [ID] => 203502 [post_author] => 1 [post_date] => 2020-05-21 13:33:50 [post_date_gmt] => 2020-05-21 11:33:50 [post_content] => SARONNO – Ieri sera i consiglieri della Lega non hanno votato all'unanimità. E' successo rarissimamente (forse mai) a questa Amministrazione, ed è successo su un punto delicato come la rinegoziazione dei mutui. (qui la diretta de ilSaronno) DAL SUCCESSO IN COMMISSIONE, ALL'IMBARAZZO IN CONSIGLIO Davide Borghi, presidente della Commissione Bilancio, si è astenuto. Sfortunatamente per la maggioranza, e per la Lega, non si è trattato di un dissenso politico. Borghi si è “voluto/dovuto” astenere perché la sera prima la commissione Bilancio, che presiede con competenza, aveva preso una decisione diversa da quella messa in approvazione ieri sera. Una scelta dettata da analisi finanziarie ed economiche. Una scelta arrivata dopo un confronto con le minoranze che aveva portato all’unanimità. Insomma un gran lavoro per Borghi ma anche per il vicesindaco e assessore al Bilancio Pier Angela Vanzulli. E come si è arrivati da un gran lavoro ad un’imbarazzante debacle? La cronaca del dibattito in consiglio comunale lo rileva, senza pietà, anche a chi non mastica di finanza e bilancio comunale. TUTTO PARTE DALLA DICHIARAZIONE DEL SINDACO Dopo la presentazione del vicesindaco Pier Angela Vanzulli, che ha illustrato le 3 possibilità studiate per la rinegoziazione dei mutui con Cassa depositi e prestiti e il lavoro della commissione, è intervenuto il sindaco Alessandro Fagioli che ha indicato un’altra strada lasciando la soluzione concordata per una che, in soldoni, permette di ottenere più liquidità a fronte di un “costo” più alto che si "ripagherà" in futuro. “A COSA SERVONO TUTTI QUEI QUATTRINI?" Sono seguiti interventi tecnici con cui la minoranza ha rilevato ad esempio, come, con la soluzione del sindaco, si passerà, tra le altre cose da mutui che hanno un tasso prossimo allo zero a pagare per il medesimo interessi di oltre il 2%. Ma soprattutto tutti i consiglieri di minoranza hanno chiesto, verrebbe da dire disperatamente, di sapere le motivazioni del cambiamento ossia cosa servisse la liquidità aggiuntiva reclamata da Fagioli. Non è arrivata nessuna risposta. Un silenzio che ha permesso alle minoranze di ipotizzare che fosse una scelta dettata da un'eccessiva paura (Paolo Riva) o una decisione funzionale a sostenere la campagna per la rielezione del primo cittadino. “La scorsa campagna elettorale me la solo pagata coi miei quattrini e farò così anche per la prossima” ha tuonato, pretendendo delle scuse, Fagioli. Serafica la replica di Nicola Gilardoni:“Sindaco nessuno intendeva che con quei soldi si “pagherà” la campagna elettorale ma che il bisogno di liquidità sia necessario per sostenere progetti che non si sono ancora concretizzati”. “SI VOTA QUELLO CHE VUOLE IL SINDACO” Il dibattito è proseguito e le minoranze hanno quindi chiesto di votare tutte le tre opzioni. Al netto il rifiuto del presidente del consiglio comunale Raffaele Fagioli (“il consiglio dà il proprio indirizzo votando le proposte dell’amministrazione e visto che quest'ultima sposa la linea del sindaco votiamo solo quella”) è sorto un altro problema. Candidamente Francesco Banfi ha fatto notare che il testo della mozione era in bianco. Ad un imbarazzante silenzio, è seguito l'imbarazzato annuncio del presidente Fagioli di una sospensione. In mezz'ora è stato steso il testo e si è passati alle dichiarazioni di voto. IL RE E' NUDO.. ED ORA? Angelo Veronesi, come capogruppo Lega, dopo una paio di bordate contro “Roma e lo Stato” spiega: “Visto il suo ruolo e il suo operato di ieri ho chiesto al consigliere comunale Borghi di astenersi”. L’imbarazzo, malgrado la videoconferenza è palpabile, e non è difficile immaginare i telefonini dei protagonisti accedersi a ripetizione per l'arrivo di whatsapp a raffica. La consigliera di Forza Italia è assente, Fratelli d’Italia non è in consiglio comunale così come Sac e probamente nessuno di loro è mai stato più contento di non avere un posto in Sala Vanelli lasciando così la patata bollente ai leghisti. Borghi interviene cercando di aggiustare il tiro parla "di un'astensione dettata da divergenze di sensibilità” ma la frittata è fatta. Come finisce? La maggioranza vota la versione della rinegoziazione voluta dal sindaco Fagioli. Il primo cittadino conclude con una confusa filippica sulla bontà sulla sua scelta. Ma è troppo tardi. Il re è nudo. E' già perchè a fronte di lavoro, impegno, competenza e condivisione la Lega preferisce forzare la mano e votare in modo da accontentare il primo cittadino che, malgrado la malaparata e, la difficile posizione in cui ha messo il suo vice e il suo delegato al Bilancio, non riesce a fornire le motivazioni di una scelta che convince solo lui. La vicenda però non è conclusa. Difficile pensare che su tema tanto cruciale e legato al retaggio che questo mandato lascerà alla città il resto della coalizione di centrodestra se la possa cavare con un comodo silenzio. (per la foto si ringrazia Edio Bison) 21052020 [post_title] => Dall'unanimità in commissione alla debacle in consiglio: la Lega accontenta Fagioli ma "mostra il re nudo" [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => dallunanimita-in-commissione-alla-debacle-in-consiglio-la-lega-accontenta-fagioli-ma-mostra-il-re-nudo [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2020-05-21 13:44:34 [post_modified_gmt] => 2020-05-21 11:44:34 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://ilsaronno.it/?p=203502 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 22 [filter] => raw ) [8] => WP_Post Object ( [ID] => 192589 [post_author] => 1 [post_date] => 2020-02-27 11:09:59 [post_date_gmt] => 2020-02-27 10:09:59 [post_content] => SARONNO - “Considerato il momento, ci siamo volutamente astenuti dal commentare l’infelice ordinanza del Sindaco che ha reso Saronno purtroppo tristemente famosa in tutto il Paese”. Inizia così la nota condivisa da Franco Casali di Tu@saronno in merito alla vicenda Coronavirus a Saronno. Abbiamo preso nota della rettifica che non é stata preceduta, come avrebbe dovuto, da alcun comunicato stampa con cui il Sindaco rassicurasse la città, invitasse i cittadini alla prudenza ma soprattutto alla calma, ad evitare isterie, e meglio ancora, si organizzasse per prevenire episodi di sciacallaggio. E questo nonostante l’amministrazione disponga di un addetto stampa pagato 3000 euro al mese con i soldi di tutti. Cosa che ci interessa di più, non abbiamo visto sinora da parte dell’amministrazione iniziative volte ad aiutare – d’intesa con le associazioni cittadine del terzo settore – le persone in difficoltà, e a sostenere le attività economiche locali in crisi. Abbiamo notato ancora una volta l’incapacità delle forze politiche nazionali di collaborare con il Governo in questo momento difficile per cercare di superare al meglio la crisi sanitaria, di immagine e soprattutto economica che stanno incalzando il nostro Paese. Sin qui la cronaca. Noi invece vorremmo che a Saronno si facesse diversamente: per questo proponiamo all’amministrazione comunale di convocare una commissione straordinaria a tema coronavirus, ovviamente rispettando i dovuti presidi sanitari, in cui maggioranza, opposizione e una selezione di operatori qualificati attivi sul territorio possano condividere idee e soluzioni per cercare di superare insieme questo difficile momento, anche economico. [post_title] => Coronavirus, Casali propone “una commissione per trovare soluzioni per le diverse criticità” [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => coronavirus-casali-propone-una-commissione-per-trovare-soluzioni-per-le-diverse-criticita [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2020-02-27 11:09:59 [post_modified_gmt] => 2020-02-27 10:09:59 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://ilsaronno.it/?p=192589 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 6 [filter] => raw ) [9] => WP_Post Object ( [ID] => 175303 [post_author] => 1 [post_date] => 2019-09-15 05:40:50 [post_date_gmt] => 2019-09-15 03:40:50 [post_content] => SARONNO - Pubblichiamo la nota dell'ex presidente del consiglio comunale Augusto Airoldi dal titolo "Stile di vita europeo". "Nella Commissione di Ursula von der Leyen c’è il commissario alla «Protezione dello stile di vita europeo». Si tratta di Margaritis Schinas, greco, esponente del partito di centrodestra Nuova Democrazia e va a rimpiazzare quello che nella precedente Commissione era il Commissario all’immigrazione. Ma cosa proteggerà Schinas? Qual è lo stile di vita europeo? Quello di chi mangia Big Mac da McDonald's? O beve Coca-cola? O ha uno smartphone Samsung piuttosto che un Iphone? O quello di chi non si perde una puntata di Grey's Anatomy? O veste da Abercrombie e calza Timberland? Già, duro lavoro quello del Commissario alla Protezione dello stile di vita europeo! Se invece si deve occupare di migranti e migrazioni in una Unione Europea che rispetta la dignità e i diritti umani, la libertà, la democrazia, l'uguaglianza e lo Stato di diritto, non era più onesto continuare a chiamarlo come prima? O ci fa paura?" 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SARONNO - "Azione condivide l’appello delle forze di minoranza affinché si affronti urgentemente in commissione Opere Pubbliche la situazione della Scuola Rodari".

E' questo il focus della nota firmata dagli attivisti del partito di Calenda che rilancia la richiesta presentata da Lega, FdI e Fi che chiedono chiarezza sulla riqualificazione della scuola elementare Rodari del quartiere Prealpi dopo la perdita dei 4 milioni di euro del bando del Miur.

"Come Azione ci siamo ripromessi di entrare sempre nel merito delle questioni, giudicando con spirito critico e liberi da pregiudizi ideologici. Per questo motivo intendiamo sostenere pubblicamente l’iniziativa della minoranza, composta in gran parte da partiti culturalmente molto distanti da noi, volta a richiedere che la commissione Opere Pubbliche affronti approfonditamente quanto accaduto in merito al finanziamento perso della scuola Rodari. Troviamo la proposta ragionevole e opportuna e non, come spesso è accaduto in passato, sterilmente polemica.


Ci sono importanti questioni che le rappresentanze politiche e i cittadini hanno il diritto di conoscere e giudicare:Qual è lo stato reale dell’iter di valutazione della richiesta di proroga tardivamente avanzata dall’amministrazione al Ministero dell’Istruzione?

Di chi è la responsabilità dell’evidente e innegabile errore amministrativo che ha comportato il mancato rispetto delle scadenze procedurali?

Quali sono state precisamente le valutazioni di inadeguatezza in relazione al progetto originario, più volte richiamate dal Sindaco nei suoi interventi pubblici?

Quali strumenti potranno sopperire a parere del Sindaco a questo errore? Con quali costi, quali tempi e quali garanzie per i cittadini?

Crediamo che il luogo corretto per affrontare questi temi sia la commissione competente, se non – ancor meglio – lo stesso consiglio comunale, per rispetto delle istituzioni, delle forze politiche e soprattutto dei cittadini, oltre che in coerenza con la tanto spesso auspicata trasparenza.

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