CERIANO LAGHETTO - Continua l’impegno dell’Amministrazione comunale a favore delle famiglie con bambini e ragazzi in età scolare. L’Amministrazione comunale ha deciso l’applicazione di una parte degli stanziamenti straordinari disposti dallo Stato per affrontare l’emergenza covid per azzerare la quota parte in carico alle famiglie cerianesi dei costi per il trasporto scolastico e il servizio pre-scuola. Proprio in questi giorni vengono recapitate le lettere che annunciano la novità.
Le famiglie cerianesi sono dunque esonerate dal corrispondere le tariffe indicate per il servizio di pre-scuola e di trasporto scolastico per l’anno 2021-2022. “Questa scelta - spiegano il sindaco Roberto Crippa e l’assessore municipale all’Istruzione, Dante Cattaneo - è stata presa per venire incontro alle esigenze delle famiglie, in un periodo particolarmente difficile dal punto di vista sanitario, sociale ed economico”. In pratica, eccezionalmente per l’anno in corso, le famiglie di Ceriano, per i due servizi indicati di scuolabus e pre-scuola, non riceveranno alcun bollettino da pagare.
21012022
[post_title] => Trasporto scolastico e pre-scuola gratis a Ceriano Laghetto [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => trasporto-scolastico-e-pre-scuola-gratis-a-ceriano-laghetto [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2022-01-20 18:43:35 [post_modified_gmt] => 2022-01-20 17:43:35 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://ilsaronno.it/?p=276336 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw ) [1] => WP_Post Object ( [ID] => 275367 [post_author] => 32 [post_date] => 2022-01-11 16:00:00 [post_date_gmt] => 2022-01-11 15:00:00 [post_content] =>MILANO - La ripresa delle lezioni a scuola, dopo l'interruzione per le festività natalizie, è avvenuta regolarmente. Il ritorno in classe ha visto impegnati oltre ad alunni e insegnanti, anche il personale non docente in servizio nei plessi scolastici.
Sull'argomento, interviene l'assessore regionale all'Istruzione Fabrizio Sala.
"Rivolgo un ringraziamento a tutto il personale scolastico della Lombardia che sta gestendo le criticità di questi giorni - dice Fabrizio Sala - garantendo ai nostri studenti la migliore continuità didattica".
"È importante - prosegue - che la scuola non rimanga indietro e che i servizi essenziali, già duramente colpiti dalla pandemia, possano proseguire senza creare pericoli per le generazioni di giovani impegnate nei diversi cicli didattici".
"Guardando al futuro - continua l'assessore - il pericolo maggiore è quel deficit di apprendimenti che l'Invalsi ha già denunciato a giugno. Il nostro impegno è di evitarlo sostenendo la scuola con tutte le nostre forze".
"Continuiamo a lavorare in stretta collaborazione con l'ufficio Scolastico Regionale e con l'assessorato al Welfare - sottolinea Sala - per garantire lo svolgimento delle lezioni in massima sicurezza: questa è la nostra più immediata priorità. A seconda di come evolverà la situazione nei prossimi giorni, valuteremo la possibilità di realizzare interventi straordinari di tracciamento e screening, in particolare per le classi in auto sorveglianza, e percorsi preferenziali per l'accesso ai vaccini".
"I vaccini - conclude - sono l'unica arma che abbiamo per contrastare questa situazione e i numeri della Lombardia sono rincuoranti".
Sul piano vaccinale, si registra questa situazione: la fascia 12-19 ha completato il primo ciclo vaccinale all'86,5% e per il 6,7% risulta già in terza dose; la fascia 20-29 ha completato primo ciclo vaccinale al 98,6% e per il 27,3% risulta già in terza dose.
11012022
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Abbiamo deciso di dare l'opportunità anche agli assessori di raccontare quello che hanno fatto e che hanno intenzione di fare nel breve e nel lungo periodo per Saronno. Ovviamente le domande saranno calibrate sui rispettivi assessorati. A chiudere gli interventi, facendo sintesi dell'attività dell'Amministrazione, il sindaco Augusto Airoldi. Come sono andati questi primi mesi da assessore? Come è il rapporto con la Giunta e con i cittadini? I primi mesi da assessore sono stati all'insegna della grande curiosità, partecipazione all'idea di un progetto condiviso, di una città che guarda al futuro cogliendo le sfide che la congiuntura ci impone, non come limite, ma bensì come opportunità. Il mio rapporto con tutta la Giunta lo ritengo molto costruttivo. Il sindaco e i miei colleghi dimostrano grande competenza, passione per quello che propongono, visione lungimirante, ma soprattutto una capacità molto importante quando si lavora in team: l'ascolto. Il mio rapporto con i cittadini è stato molto collaborativo e partecipato; il punto di partenza e di arrivo è il bisogno dell'utenza, dai giovani della città a tutti coloro che si occupano a vario titolo d'istruzione, ai comitati genitori, alle asd, in particolare alla Consulta dello sport. Qual è il progetto che hai concretizzato che ti ha soddisfatto/ emozionato e il primo sulla scrivania per il rientro a settembre? Tanti sono i progetti, le azioni che giornalmente mi sono trovato a svolgere in questi primi mesi di attività. Mi ha molto soddisfatto la collaborazione con gli istituti scolastici per la gestione della crisi pandemica, con costanti contatti a tutela della salute e sicurezza dei ragazzi. Il progetto che sta per realizzarsi e che più mi emoziona è denominato "gruppi di parola", la possibilità di offrire alla città, genitori e docenti in particolare, delle occasioni di confronto su tematiche educative condivise, alla presenza di professionisti debitamente scelti in base ai problemi da trattare. Per quanto riguarda settembre, il 12 abbiamo in programma la vetrina dello "Sport al centro", giornata in cui le Asd della città, nella splendida cornice del nostro centro storico, potranno mostrare a ragazzi e genitori l'offerta formativa sportiva, per incuriosire loro e per aiutare le associazioni a ripartire dopo questo lungo periodo di difficoltà. Scuola: sta per iniziare un altro anno scolastico che si annuncia molto complesso. Come si è mossa l'amministrazione per fornire sostegno agli istituti scolastici e alle famiglie? Le problematiche legate alle politiche giovanile, alla scuola in particolare, sono sempre state al centro dei confronti della Giunta tutta e del Sindaco. Molte delle attività che stiamo per proporre fanno capo all'area denominata "inclusione", in cui convergono in particolare le mie deleghe ma anche la Cultura e i Servizi Sociali. Qualunque sia la situazione pandemica a settembre, l'impegno nostro sarà rivolto a far sì che i bambini e i ragazzi di Saronno svolgano regolarmente il loro ciclo di studi in presenza e in sicurezza. A settembre saranno proposti alle scuole secondarie di secondo grado delle opportunità formative legate alla costruzione della socialità e della relazione nelle classi. Particolare attenzione verrà data al supporto degli alunni con bisogni educativi speciali, potenziando le ore di educativa scolastica, verrà attivata una nuova figura del "Pedagogista della città" a sostegno dell'innovazione pedagogica della gestione del gruppo classe e verrà proposto alle scuole il servizio di mediazione e facilitazione culturale, per implementare l'integrazione di alunni e famiglie di origine straniera. Si è parlato molto del tema delle manutenzioni e delle novità introdotte dell'Amministrazione. Come sta andando, sono già stati concretizzati degli interventi? La tematica delle manutenzioni sugli edifici scolastici e le proposte di soluzione sono uno dei punti nevralgici da attenzionare costantemente. Siamo tutti convinti che le nostre scuole necessitino di un grande piano di ordinaria manutenzione e per questo ci stiamo muovendo per le risorse necessarie, attivandoci per mezzo dei bandi e non solo. E' evidente che il rapporto con le scuole e i responsabili del servizio di prevenzione e protezione risulta dirimente affinché si possa dare la giusta priorità agli interventi stessi. Per quanto riguarda le novità sulle manutenzioni, vale a dire la possibilità delle scuole di contattare gli uffici competenti comunali ma anche, all'occorrenza, una ditta convenzionata, ha dato i risultati sperati, soprattutto in termini di celerità ed efficienza. Questi risultati sono il frutto della collaborazione con l'assessore Ciceroni. La fine dell'anno scolastico è stato caratterizzato da problemi come bullismo, abbandono scolastico e persino baby gang, come state affrontando questi problemi? La tematica del bullismo, disagio sociale, si affronta non con misure urgenti, ma con strategie educative che abbiano un respiro con una visione sistemica. Per questo motivo è necessario indagare i motivi del disagio giovanile, prevenire con azioni congiunte a livello psico-pedagogico. I progetti in campo per le scuole, le tematiche educative che mettano al centro l'idea di una "comunità educante" sono alcune delle possibili risposte. Per quanto riguarda la dispersione scolastica, con il gruppo di lavoro sulla scuola e politiche giovanili, è stato elaborato un questionario su questa tematica, strumento che darà la possibilità di operare su due fronti, quello generale e quello soggettivo, attivando momenti di ascolto dei ragazzi per rimotivarli all'apprendimento. Altro strumento legato alla dispersione scolastica è il tavolo di lavoro sull'orientamento tra scuole secondarie di primo e secondo grado, per procedere verso un orientamento consapevole alla scelta del percorso formativo, valutato il fatto che un errore nel passaggio di grado comporta spesso l'insuccesso formativo e anche dispersione scolastica. E' stato un anno difficile per lo sport saronnese a causa del covid ma la prossima stagione lo sarà ancora di più vista la voglia di ripartenza e delle difficoltà logistiche: come avete intenzione di sostenere le società sportive? Lo sport ha sofferto moltissimo in questi mesi, i ragazzi che praticano sport a livello non agonistico, in particolare, hanno avuto un lunghissimo stop. L'attività sportiva è motore di salute fisica ma anche mentale. La città vuole ripartire anche attraverso lo sport, sostenendo le numerose eccellenze sia nello sport di squadra, sia in quello individuale. Gli avvenimenti sportivi devono poter diventare un motore di sostegno non solo per le Asd ma anche per l'indotto in termini di marketing territoriale e di sviluppo economico; si sta lavorando in questa direzione. La giornata dello "sport al centro" ben si connette all'idea di sport come simbolo si rinascita collettiva. Per quanto riguarda il sostegno concreto per le società ci saranno ottime notizie per quanto riguarda i contributi e una attenzione particolare al costo orario degli spazi destinati allo sport. Strutture, un problema annoso a Saronno: sono in programma degli interventi di riqualificazione e messa a norma? La messa a norma e la riqualificazione delle strutture sportive necessitano di un programma di interventi di lungo corso, con ingenti investimenti che possono provenire da diverse fonti, non ultimo il Pnrr. Molto c'è da fare. Al momento gli sforzi sono indirizzati verso l'evento più importante dell'estate sportiva saronnese, vale a dire la coppa europea di softball che richiamerà in città 16 squadre da tutta Europa dal 15 al 21 agosto. [post_title] => "Come va Saronno?", Musarò: "Scuola in presenza e lotta al bullismo. Vetrina per sport e investimenti con il Pnrr [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => come-va-saronno-musaro-al-lavoro-per-la-scuola-in-presenza-e-contro-il-bullismo-una-vetrina-per-lo-sport-e-investimenti-con-il-pnrr [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2021-08-07 23:24:53 [post_modified_gmt] => 2021-08-07 21:24:53 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://ilsaronno.it/?p=253887 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 2 [filter] => raw ) [3] => WP_Post Object ( [ID] => 248961 [post_author] => 12 [post_date] => 2021-06-22 04:40:21 [post_date_gmt] => 2021-06-22 02:40:21 [post_content] => SARONNO - Interventi finalizzati a sostenere bisognosi e meritevoli attraverso criteri specifici per l'accesso alle borse di studio per gli studenti universitari del primo anno (prove standardizzate, voto di maturità). Conferma dell'innalzamento del numero di crediti (da 25 a 35) necessari per il mantenimento del contributo assegnato all'inizio del percorso in ateneo. Sono le linee guida indicate nella delibera approvata dalla giunta regionale su proposta di Fabrizio Sala, assessore all'istruzione, università, ricerca, innovazione e semplificazione. Il provvedimento è in linea con le disposizioni dal 2011 condivise con l'allora Miur, ora Ministero dell'Università e Ricerca. In particolare, il provvedimento conferma per l'anno accademico 2021/22 i criteri e le previsioni minime di finanziamento per l'assegnazione delle borse di studio universitarie (Dsu) da parte dei soggetti che ne sono gestori: università, istituzioni Afam (alta formazione artistica, musicale e coreutica) e scuole superiori per mediatori linguistici. "Gli atenei lombardi ospitano oltre 300.000 studenti" sottolinea l'assessore Fabrizio Sala. "Di questi - precisa - i borsisti sono più di 24.000 l'anno, di cui il 45% è fuori sede, segno della grande attrattività del sistema lombardo". "La delibera approvata oggi - evidenzia - conferma l'incremento di risorse autonome per il Dsu deciso da regione Lombardia nell'ultimo triennio: 5 anni fa (2017/2018) erano 3 i milioni di euro che regione Lombardia investiva per le borse di studio universitario, ora sono 12,4 (9 milioni in più l'anno)". L'importo della borsa di studio per l' anno accademico 2021/2022 è analogo a quello previsto nell'anno accademico precedente e varia da 2.719 a 5.278 euro in relazione alle condizioni economiche e patrimoniali dello studente: Isee (indicatore della situazione economica equivalente) max 23.000 euro - Ispe (indicatore situazione patrimoniale equivalente) max 50.000 euro. Oltre a questo sarà considerata anche la tipologia di studente (in sede, pendolare o fuori sede). "La Lombardia, proprio per l'attrattività del suo sistema universitario - conclude l'assessore - deve fronteggiare un fabbisogno sempre crescente. Abbiamo già chiesto che vengano modificati i criteri nazionali di riparto dei fondi, perché si tenga conto maggiormente conto dell'offerta per i servizi di diritto allo studio di regione Lombardia e del merito degli studenti". Per quanto concerne le risorse, pari a 62,4 milioni, da destinare alle borse di studio la ripartizione è la seguente: 35.000.000 derivanti dal gettito della tassa regionale per il diritto allo studio ex L. 549/95 (140 euro per ciascun studente immatricolato o iscritto); 15.000.000 del fondo integrativo statale 2021; 12.481.635 di risorse autonome regionali. 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Oggi, 7 febbraio 2021, ricorre la Giornata nazionale contro il bullismo e il cyberbullismo. Scrivo in veste di docente, genitore e di uomo impegnato nella gestione della “cosa pubblica”. Sono speranzoso che questa giornata diventi davvero l’occasione per interrogarci tutti insieme su un fenomeno che, oltre ai gesti di prevaricazione, rappresenta un modo per ragionare sempre di più sull’importanza di “sentire e percepire” i nostri figli e i nostri studenti. Fare prevenzione su questi aspetti significa non solo fornire ai ragazzi delle regole da rispettare, ma soprattutto avvicinarsi alla loro vita, alle loro storie; in questo modo si riesce ad aiutarli a comprendere i motivi di alcuni agiti. In una parola, è necessario tornare a mettere al centro la relazione. Il mio ringraziamento va a tutti gli operatori scolastici che si spendono nella prevenzione del bullismo e cyberbullismo. 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"La Lega Lombarda di Saronno il 14 dicembre 2020 ha ospitato Marco Bussetti, ex ministro dell’Istruzione dell’Università e della ricerca per discutere insieme del sistema scuola e di quello che potrebbe diventare in futuro. Bussetti ha guardato alla pandemia non solo come ad una emergenza ma anche come ad una sfida per la scuola. Partendo dall’analisi della scuola attuale e dei suoi problemi è approdato a sviluppare un ragionamento su come dovrebbe essere la scuola del futuro. Questa situazione difficoltosa per l’insegnamento si è trasformata in una opportunità nuova per ragionare insieme senza critiche pretestuose, ma attraverso tanta positività e proposte concrete sul futuro dei nostri giovani, futuro che passa attraverso la scuola. Le riforme scolastiche si sono sempre focalizzate sulle competenze da far raggiungere agli studenti, Bussetti invece pensa che la vera rivoluzione sia quella di insegnare agli studenti a capire quali sono le proprie inclinazioni, cioè le proprie attitudini. Solo in questi termini lo studente può sviluppare le proprie potenzialità e acquisire delle competenze. La scuola per Bussetti è il luogo in cui si promuovono valori ed uno stile di vita sano. Bussetti ha parlato di una vera e propria rivoluzione delle attitudini. La scuola deve educare, non deve solo insegnare. La scuola non deve essere vista come un imbuto per inculcare conoscenze all’interno della testa degli studenti, ma deve essere un luogo per sviluppare le attitudini degli studenti. La scuola deve fornire gli strumenti affinché lo studente impari non solo nozioni utili, ma impari a ragionare come cittadino responsabile. La scuola deve fornire gli strumenti allo studente per capire sé stesso, le proprie attitudini, cioè le proprie inclinazioni, in modo che lo studio sia davvero una esperienza di vita formativa e non solo un mezzo per ottenere un certificato di istruzione stampato su un foglio di carta. Ad esempio bisogna aiutare gli studenti a scoprire la musica prima di dare degli obiettivi scolastici da raggiungere e per tale motivo la musica dovrebbe essere materia già dalle scuole primarie. Questo vale anche per altre discipline come la matematica, la letteratura, le scienze, ecc… Non è scontato che uno studente scopra quello che gli piace fare, tant’è vero che si sente spesso sospirare sul fatto che se avessimo saputo per tempo che una cosa ci sarebbe piaciuta, allora avremmo fatto scelte differenti nella vita. La scuola deve educare lo studente ad essere parte attiva di una comunità, condividendone i valori. La scuola fa parte di una dinamica che organizza il futuro della nostra comunità. La scuola è il punto di riferimento per le famiglie e per i bisogni degli alunni. La scuola deve diventare una vera e propria comunità educante insieme alle famiglie e agli studenti. Per permettere alla scuola di svilupparsi come comunità educante è importante che le autonomie scolastiche, gli enti locali e lo Stato sottoscrivano un nuovo patto per una “governance” del futuro della nostra comunità. Questo deve passare attraverso una partecipazione alle politiche della scuola coinvolgendo nei ragionamenti anche le famiglie, i cittadini, le istituzioni, gli attori del territorio e le imprese del territorio, affinché la scuola risponda ai bisogni della comunità nella quale è insediata. La scuola deve essere attenta all’orientamento degli studenti ed avere una scuola attenta ai bisogni degli studenti e delle comunità locali. La scuola non deve essere statica, ma dinamica. Le esigenze dei territori cambiano nel tempo e quindi l’autonomia politica serve per sapersi adattare a questi cambiamenti anche la scuola. Il ruolo degli insegnanti è strategico. L’insegnante educa, porta alla luce le attitudini degli alunni. L’insegnante acquisisce un ruolo al centro dell’azione educativa quando lavora sullo studente. Serve un nuovo umanesimo. Gli insegnanti devono essere dei devianti positivi per lavorare all’interno dello spirito degli studenti. Per insegnare l’insegnante deve essere messo nelle condizioni per farlo e queste condizioni sono in capo ad una buona amministrazione statale. La buona amministrazione deve consentire di avere tutti gli insegnanti in classe a partire da settembre, in modo che le classi siano ben organizzate e le scuole possano essere un servizio efficiente per chi vuole imparare e per chi vuole insegnare. L’amministrazione dello Stato non si deve sostituire agli insegnanti, ma deve dare dei servizi alla scuola. Prendendo ad esempio un teatro, lo Stato deve organizzare la struttura teatrale, il palco, le luci, le musiche e gli impianti, organizzare il cartellone, in modo che poi gli attori possano recitare senza preoccupazioni e gli spettatori possano assistere allo spettacolo traendone beneficio. Quale è la proposta. Dobbiamo tenere alcune cose di quello che c’è nella scuola: internazionalizzazione, conoscere le lingue, ma non perdere le proprie traduzioni e le proprie culture. Sostegno alla disabilità. Necessità di insegnanti di sostegno: 40 mila insegnanti di sostegno in 3 anni grazie al ministro Bussetti. Innovazione: la metodologia e la didattica devono stare al passo con le nuove tecnologie. La scuola deve essere stellare: temi che vanno sempre messi in luce all’interno delle scuole. Importantissimi anche sport e musica. Servono Its Istituti tecnici superiori: post diploma per formare tecnici esperti. In Germania gli Its sono sviluppati tantissimo. Chi frequenta Its viene assunto con 85% di probabilità. Nelle nostre zone ci sono tantissime aziende che si mettono in fondazione con gli It per avere persone altamente qualificate per il mondo reale del lavoro. Cosa è migliorabile? Il ruolo dei dirigenti scolastici: governano scuola in modo autonomo, ma non è vera autonomia perché mancano i soldi. Vanno dati più soldi alle scuole per potenziare il ruolo dell’autonomia scolastica. La burocrazia scolastica va smantellata. Testo unico del 1994 che richiama norme obsolete che complica e rallenta il lavoro. Ad esempio per colpa di regio decreto del 1939 non si possono frequentare due corsi di laurea in contemporanea. Le aziende hanno bisogno di tecnici che abbiano anche conoscenze umanistiche per capire i dipendenti. L’orientamento non si deve ridurre all’ultimo anno delle medie, ma bisogna fare un potenziamento dell’istruzione da 0 a 6 anni per dare alle giovani coppie una prospettiva di lavoro e di famiglia. Bisogna dare la possibilità ai giovani di avere figli ed avere un proprio progetto di vita in giovane età. Potenziamento della formazione docenti per elevare la qualità della nostra scuola. Servono dei percorsi didattici che sappiano creare figure professionali. Serve ad esempio un’accademia della pubblica amministrazione per far entrare i giovani nell’amministrazione degli enti locali, che siano persone competenti a cui piaccia fare quel lavoro. Non servono banchi a rotelle se non cambia la didattica. Servono nuovi strumenti didattici: libri elettronici? Sì, ma bisogna saperli usare. La didattica a distanza (Dad) va ripensata. Gli ambienti di apprendimento devono essere migliorati, sia quelli fisici sia quelli virtuali. Serve parità di genere: attualmente ancora poche ragazze vengono orientate verso discipline scientifico tecnologiche. Angelo Veronesi, Vice Segretario Lega Lombarda Saronno. Domanda: docenti precari ma mai abilitati e mai assunti in pianta stabile. Verranno mai assunti? Bussetti ricorda il 2 agosto 2019 quando tutti i sindacati erano contenti per aver trovato l’accordo per le procedure concorsuali per la stabilizzazione dei docenti precari. Lo stesso numero che anche questo governo sta cercando di far propri, ma con metodi diversi e molto carenti che lasceranno fuori qualcuno. Oltre le carenze, le modalità di questo governo per immettere in ruolo docenti precari si è bloccata, quindi difficile che per il 1 settembre 2021 vedremo assunti i docenti precari, che invece aumenteranno. Domanda: Come far partire nel concreto il nuovo umanesimo? Bussetti sostiene che bisogna ripartire a livello ordinamentale. Troppo tardi il tempo per laurearsi. A 25 o 26 anni. Medici e avvocati che impiegano ancora più tempo. Si deve lavorare per avere una competenza in base alle proprie attitudini, in modo che uno studente che faccia una scelta di indirizzo sappia già cosa va a fare, altrimenti esce dall’università senza sapere che lavoro fare. Stabilizzazione del corpo insegnanti all’interno della scuola. La scuola ha bisogno di consolidare e strutturare il proprio organico. Non è solo un discorso regionale, ma il discorso è quello di dare alla scuola un organico stabile almeno per i prossimi 5 anni e non continui cambiamenti e trasformazioni. Le assunzioni viaggiano per contratto: dal 1993 non esistono più gli statali. Ci sono dipendenti pubblici che dipendono da un contratto. L’attività lavorativa è stabilita attraverso contratto. Bisogna ragionare invece su bene della scuola: docenti formati e bravi che siano stabili all’interno della scuola. In Lombardia e soprattutto a Milano ci sono troppi posti vuoti per gli insegnanti. 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L'edizione 2020, a causa delle restrizioni vigenti in termini di contenimento dell'epidemia da coronavirus, si terrà interamente su internet. Alle famiglie sarà sufficiente registrarsi entro giovedì 12 novembre su https://forms.gle/tn7CUPZ9qXFa7TVR6 per accedere ad una webinar, una riunione di contenuti completamente ospitata da un portale internet, durante la quale gli operatori dell’Hub-Solaro Informagiovani/Informafamiglie proporranno un incontro informativo sui criteri di scelta e sulle opportunità e caratteristiche dei diversi percorsi formativi scolastici.CERIANO LAGHETTO - Continua l’impegno dell’Amministrazione comunale a favore delle famiglie con bambini e ragazzi in età scolare. L’Amministrazione comunale ha deciso l’applicazione di una parte degli stanziamenti straordinari disposti dallo Stato per affrontare l’emergenza covid per azzerare la quota parte in carico alle famiglie cerianesi dei costi per il trasporto scolastico e il servizio pre-scuola. 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Le famiglie cerianesi sono dunque esonerate dal corrispondere le tariffe indicate per il servizio di pre-scuola e di trasporto scolastico per l’anno 2021-2022. “Questa scelta - spiegano il sindaco Roberto Crippa e l’assessore municipale all’Istruzione, Dante Cattaneo - è stata presa per venire incontro alle esigenze delle famiglie, in un periodo particolarmente difficile dal punto di vista sanitario, sociale ed economico”. In pratica, eccezionalmente per l’anno in corso, le famiglie di Ceriano, per i due servizi indicati di scuolabus e pre-scuola, non riceveranno alcun bollettino da pagare.
21012022
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