SARONNO - La famiglia dell'ambasciatore d'Italia ucciso in Congo, Luca Attanasio, ha accettato la proposta di risarcimento da parte dell'Agenzia Pam delle Nazioni unite: due funzionari dell'ente sono a processo a Roma per non avere previsto le adeguate misure di sicurezza per l'ambasciatore durante la sua missione umanitaria per visitare alcune zone nell'est del Paese africano, quando c'era stato l'agguato e la sparatoria letale.
I famigliari di Attanasio si erano costituiti parte civile a processo: è stato il papà di Luca, Salvatore, ha riferito in udienza il ritiro della costituzione di parte civile a seguire di un accordo con l'aenzia dell'Onu; l'entità della somma non è stata resa nota. Mentre i famigliari delle altre due persone che erano deceduti nell'agguato, ovvero l'autosta Mustapha Milambo ed il carabinieri di scorta, Vittorio Iacovacci, non hanno accettato l'accordo.
Spiegando le motivazioni che hanno spinto ad accettare la proposta risarcitoria dell'Onu, il papà di Luca ha chiarito che il pensiero è andato alle tre figlie piccole di Luca ed all'esigenza di garantire loro un futuro.
Luca Attanasio, nativo di Saronno e originario di Limbiate, era stato ucciso in un attentato in Congo durante una missione diplomatica insieme al carabiniere della scorta e all’autista il 22 febbraio 2021.
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[post_title] => Omicidio Attanasio, la famiglia ha accettato il risarcimento dell'Onu [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => omicidio-attanasio-la-famiglia-ha-accettato-il-risarcimento-dellonu [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2023-07-07 19:50:54 [post_modified_gmt] => 2023-07-07 17:50:54 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://ilsaronno.it/?p=347698 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw ) [5] => WP_Post Object ( [ID] => 335542 [post_author] => 1 [post_date] => 2023-04-07 15:00:00 [post_date_gmt] => 2023-04-07 13:00:00 [post_content] =>LIMBIATE - SARONNO - Sono state condannate all'ergastolo le sei persone accusate dell'omicidio dell'ambasciatore d'Italia in Congo Luca Attanasio, il carabiniere Vittorio Iacovacci e l'autista Mustapha Milambo. A dare la notizia l'Ansa che rilancia una fonte al corrente della sentenza letta oggi in seduta pubblica al carcere militare di Gombe nella capitale congolese Kinshasa.
Alla sbarra c'erano cinque imputati mentre un sesto, il capobanda, è latitante. La pubblica accusa aveva chiesto la pena di morte anche se da 20 anni nella Rdc vige una moratoria di fatto che vede commutare le sentenze capitali in ergastolo. La difesa aveva chiesto invece un'assoluzione per non aver commesso il fatto o almeno per dubbi sulla responsabilità degli accusati. Questi, arrestati nel gennaio dell'anno scorso, dopo iniziali ammissioni si erano poi dichiarati innocenti sostenendo di essere stati spinti a confessare con la violenza, circostanza negata dall'accusa. L'Italia, quale parte civile e Paese fortemente contrario alle esecuzioni, aveva chiesto che venisse inflitta direttamente una giusta pena detentiva.
"Noi aspettiamo ancora la verità" il commento di Salvatore, padre dell'ambasciatore Luca Attanasio, commenta così all'Ansa la condanna. Salvatore Attanasio non crede all'idea di un tentativo di rapimento e spera che il processo che si aprirà in Italia il prossimo 25 maggio nei confronti di due funzionari del Pam possa far emergere la verità. "Penso che l'Italia debba pretendere la verità perché Luca era il suo ambasciatore. Rappresentava tutti noi. Non è solo un problema della famiglia - ha aggiunto - Questo non è un fatto di cronaca, ma un fatto politico e di Stato e lo Stato deve reagire. Il nostro obiettivo è la verità e per questo bisogna scavare più a fondo".
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Prosegue Zakia: "Attraverso l’associazione Mama Sofia, ideata e fortemente voluta da Luca, vi chiedo di aggiungere la vostra firma contro la pena di morte in questo processo e più in generale nel mondo. Sono convinta - conclude Seddiki Attanasio - che sia il modo giusto di onorare la memoria di Luca e di promuovere quegli ideali di amore per l’umanità cui egli si è sempre ispirato".
La petizione, su change.org, è già stata sottoscritta da oltre 24 mila persone.
Luca Attanasio, nativo di Saronno e originario di Limbiate, era stato ucciso in un attentato in Congo durante una missione diplomatica insieme al carabiniere della scorta Vittorio Iacovacci ed all’autista Mustafa Milambo il 22 febbraio 2021.
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[post_title] => "No alla pena di morte per gli assassini di mio marito": la moglie di Luca chiede di firmare la petizione [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => no-alla-pena-di-morte-per-gli-assassini-di-mio-marito-la-moglie-di-luca-chiede-di-firmare-la-petizione [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2023-04-02 23:55:10 [post_modified_gmt] => 2023-04-02 21:55:10 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://ilsaronno.it/?p=334315 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 1 [filter] => raw ) [7] => WP_Post Object ( [ID] => 329452 [post_author] => 1 [post_date] => 2023-02-22 14:00:00 [post_date_gmt] => 2023-02-22 13:00:00 [post_content] =>ROMA - In occasione del secondo anniversario della morte dell'ambasciatore Luca Attanasio, nativo di Saronno e originario di Limbiate, ucciso in un attentato in Congo durante una missione diplomatica insieme al carabiniere della scorta Vittorio Iacovacci e all’autista del convoglio Mustapha Milambo oggi si è tenuta una celebrazione in Senato.
Ed è arrivata anche una dichiarazione del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
"Nel secondo anniversario della tragica uccisione dell’Ambasciatore Luca Attanasio, del Carabiniere scelto Vittorio Iacovacci e dell’autista Mustapha Milambo, desidero esprimere sentimenti di partecipe vicinanza al dolore delle loro famiglie. La Repubblica Italiana conserva la memoria del sacrificio loro e di tutti coloro che hanno generosamente dato la vita nel servire le Istituzioni. Nel loro ricordo prosegue l’impegno italiano in Africa per la promozione dei valori di solidarietà e convivenza pacifica tra i popoli"
(foto archvio)
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[post_title] => Anniversario morte di Attanasio, Mattarella: "La Repubblica conserva la memoria del loro sacrificio" [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => anniversario-morte-di-attanasio-mattarella-la-repubblica-conserva-la-memoria-del-loro-sacrificio [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2023-02-22 11:37:22 [post_modified_gmt] => 2023-02-22 10:37:22 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://ilsaronno.it/?p=329452 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 1 [filter] => raw ) [8] => WP_Post Object ( [ID] => 329448 [post_author] => 1 [post_date] => 2023-02-22 11:25:22 [post_date_gmt] => 2023-02-22 10:25:22 [post_content] =>ROMA - Stamattina in Senato la cerimonia per ricordare Luca Attanasio, nativo di Saronno e originario di Limbiate, ucciso in un attentato in Congo durante una missione diplomatica insieme al carabiniere della scorta Vittorio Iacovacci e all’autista del convoglio Mustapha Milambo esattamente due anni fa.
Ecco il discorso del presidente del Senato Ignazio La Russa
Senatrici e Senatori,
il 22 febbraio del 2021, vicino la città di Goma in Congo, mentre viaggiavano su un convoglio delle Nazioni Unite, vennero barbaramente assassinati l’ambasciatore Luca Attanasio, il carabiniere Vittorio Iacovacci e l’autista del World Food Programme, Mustapha Milambo.
Luca Attanasio e Vittorio Iacovacci erano due giovani italiani che con coraggio, generosità e passione rappresentavano l'anima migliore della nostra Nazione all’estero: Luca era stato insignito del “Premio Internazionale Nassiriya per la Pace 2020” mentre Vittorio è stato insignito della medaglia d’oro al valor militare alla memoria.
La loro missione, così come quella di tanti altri rappresentanti della diplomazia e delle Forze armate, appare ancora oggi fondamentale per garantire alle popolazioni civili di diversi luoghi del pianeta quei diritti che dovrebbero essere alla base di qualsiasi società.
Un impegno il loro, svolto nella loro vita con una dedizione al sostegno degli ultimi che rimane come un vero e proprio insegnamento civile.
Li ricordiamo oggi con l'ammirazione che si deve agli eroi morti nel nome della Nazione o, più semplicemente, a chi ha dato la propria vita per adempiere al loro dovere e per contribuire a portare la pace nel mondo.
A loro, alle loro famiglie, al Corpo diplomatico, all’Arma dei Carabinieri va il nostro commosso ricordo.
(foto: sito istituzionale Senato)
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SARONNO / LIMBIATE - E' stata ricordata, l'altro giorno, all'inaugurazione dell'anno accademico dell'Università Bocconi di Milano la figura di Luca Attanasio, nativo di Saronno e cresciuto a Lmbiate: era l'ambasciatore d'Italia in Congo ed ha perso la vita in un conflitto a fuoco nel Paese africano, nel febbraio dell'anno scorso.
Attanasio era stato studente alla Bocconi: a parlare dell'ambasciatore è stato Denis Mukwege, Nobel per la Pace nel 2018, medico che in Congo cura le vittume degli stupri, e che ha invitato a "proseguire gli sforzi di Luca per accompagnare il Congo sulla strada di una pace duratura". Mukwege ha stigmatizzato la "cultura della impunità".
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(foto archivio: l'ambasciatore d'Italia in Congo, Luca Attanasio)
11102022
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Cristiano Militello, comico noto al pubblico televisivo, percepirà 3.500 euro oltre Iva, per un importo complessivo di 3.850 euro comprensivo dei costi di trasferta. Per Moreno Donadoni, in arte Moreno, insieme al dj che lo seguirà, è stato invece previsto un compenso di 4.500 euro più Iva, che porta la spesa totale a 5.490 euro, includendo transfer e contributi.
Nel quadro economico rientrano anche circa 1.100 euro destinati all’ospitalità degli artisti presso l’As Hotel di Limbiate e una previsione di spesa pari a 1.500 euro per i diritti Siae. Il ruolo di presentatore sarà affidato a Gianfranco Bruno, che parteciperà alla serata a titolo gratuito.
Nel complesso, l’organizzazione dell’iniziativa comporta per il Comune un impegno economico di circa 15 mila euro. La serata intende unire il ricordo di Luca Attanasio a un momento pubblico di spettacolo, con un’attenzione particolare al sostegno di progetti solidali legati all’impegno internazionale.