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mattia cattaneo

Come va Saronno? Cattaneo: “Smart parking ridurrà il traffico inutile. Eventi? Offerta ricca e variegata. Promossa l’assessore Succi”
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Come va Saronno? Cattaneo: “Smart parking ridurrà il traffico inutile. Eventi? Offerta ricca e variegata. Promossa l’assessore Succi”
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“Come va Saronno?” Mattia Cattaneo: “Il tema non è durare, ma governare al meglio la città”
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SARONNO - E' Mattia Cattaneo capogruppo della lista Airoldi sindaco il protagonista di oggi di “come va Saronno?” l’iniziativa de ilSaronno che chiede a tutti gli esponenti politici, dai consiglieri ai segretari di partito ai militanti, senza dimenticare i cittadini di fare il punto della situazione in città su com’è andato l’anno e cosa si aspettano a settembre.

La rubrica parte tradizionalmente a fine luglio ma abbiamo posticipato l’inizio a metà agosto per lasciare spazio a tutte le notizie e gli aggiornamenti in merito ai danni provocati dal maltempo. Proprio per il carico di lavoro, legato all’emergenza meteo, la Giunta ci ha chiesto di posticipare la pubblicazione degli interventi degli assessori a metà settembre. Richiesta a cui abbiamo risposto positivamente pronti anche ad aggiornare le domande.

1. Due cose per cui Saronno merita un plauso in questo 2023 e due cose per cui la rimanderesti a settembre

L’Amministrazione ha lavorato molto sviluppando diversi progetti, alcuni già conclusi, altri la cui finalizzazione si vedrà nei prossimi mesi (ad esempio la realizzazione dello skate park e della nuova piazza frutto della sistemazione di via Amendola, la nuova caserma della Guardia di Finanza, la ristrutturazione del nido Candia e la nuova illuminazione dello stadio Colombo-Gianetti); particolare plauso meritano gli interventi di manutenzione agli edifici scolastici ed al teatro Giuditta Pasta (trascurati da anni) e l’attenzione all’ambito dei servizi alla persona e dei servizi educativi (ricordo su tutti il progetto Radici Young e l’ampliamento del numero dei posti offerti nei nidi comunali, nonostante l’indisponibilità per un anno del nido Candia) avvenuta grazie all’ottimo lavoro di squadra tra l’assessore Pagani e l’assessore Musarò e intercettando diversi bandi di finanziamento (PNRR e non solo).

Rimandata a settembre la programmazione degli interventi di pulizia delle strade: l’efficacia dell’attività svolta dall’appaltatore in alcune zone della città è decisamente migliorabile.

2. Viabilità e mobilità: sono da sempre temi cruciali per Saronno. È stato annunciato il piano del traffico e l’allargamento della ztl ma sul piatto c’è anche la collaborazione coi comuni limitrofi. Come vedi la situazione quali dovrebbero essere priorità e linee guida?

Inutile nascondere che in Italia il modello di mobilità è completamente imperniato sul trasporto su gomma di persone e merci; il traffico di attraversamento che in alcune ore della giornata blocca Saronno è figlio di questo modello. E’ difficile pensare che una singola città possa con provvedimenti isolati modificare la situazione; per questo è sicuramente necessario lavorare in ottica sovracomunale, rivedendo anche il servizio di trasporto pubblico locale, oggi poco utilizzato.

E’ ormai alle viste l’esame del nuovo PGTU, anche attraverso il percorso partecipativo con i cittadini; la società incaricata sta lavorando ed è attiva una pagina web dedicata (https://pgtusaronno.sprintech.it), attraverso la quale formulare proposte o segnalare problemi. Partendo dall’input apparentemente scontato di costruire un sistema di mobilità che tenga conto di tutte le modalità con cui le persone si spostano (a piedi, in bici, con mezzi motorizzati), uno degli obiettivi deve essere l’introduzione di misure basate su dati oggettivi sull’incidentalità: agire prioritariamente, quindi, per ridurre i rischi nelle strade che i dati mostrano essere ad elevata incidentalità.

Con specifico riferimento al tema parcheggi, il progetto di “smart parking” (la possibilità cioè di indirizzare tramite l’uso della tecnologia chi sta cercando parcheggio direttamente dove ci sono posti auto liberi) sarà un passaggio importante per ridurre il traffico “inutile”.

3. Eventi, commercio e sicurezza: hanno scaldato più volte, nel corso dell’anno, il dibattito cittadino. Cosa serve alla città?

La maggiore vivibilità di città a noi vicine, come Legnano, è questione di cui sento parlare da quando ero ragazzo (purtroppo molto tempo fa); evidentemente non è, quindi, una questione congiunturale, ma frutto di abitudini consolidate, che non cambiano dall’oggi al domani. Sicuramente da sposare il tentativo di introdurre in città eventi ricreativi e culturali ricorrenti che possono diventare un “appuntamento fisso” di richiamo per saronnesi e non solo.

Per quanto riguarda gli eventi estivi, l’offerta è stata ricca e variegata, in grado di soddisfare i gusti di target diversi, per cui dal mio punto di vista è ampiamente promosso il lavoro dell’assessore Succi.

Il tema del commercio, come quello della viabilità, risente molto di scenari che vanno oltre la dimensione comunale; inutile nascondere che la presenza della struttura di Arese rappresenta un elemento di concorrenza che ha messo in difficoltà anche altri poli commerciali (penso a Rescaldina) e che è complicato da contrastare (specie per alcune categorie di beni). La collaborazione costante con le associazioni di categoria (ad esempio nell’ambito del DUC) è fondamentale affinchè Amministrazione, operatori economici e, aggiungo, mondo dell’associazionismo mettano in campo iniziative coordinate che spingano saronnesi (e non solo) a vivere la città. Al riguardo mi risulta che permangano, purtroppo, le complessità burocratiche (e relativi costi) cui vanno incontro le associazioni che intendono organizzare eventi e, di conseguenza, alcuni rinunciano a farne. Parafrasando un vecchio proverbio: “ne uccide più la burocrazia che la spada”; visto che si parla di regole da rispettare, la prima regola dovrebbe essere sempre l’uso del buon senso.

Sul tema sicurezza ribadisco quanto ho già detto più volte: rendere viva la città aiuta ad aumentare anche la sicurezza dei cittadini. Aggiungo una considerazione che ho già fatto in Consiglio Comunale: contrastare la microcriminalità ed aumentare la sicurezza dei cittadini deve essere un obiettivo dell’Amministrazione (che, infatti, sta agendo in questa direzione), vi sono però scelte (come la presenza di un presidio Polfer in stazione, che l’Amministrazione vuole ed ha più volte richiesto) che non competono al Sindaco, bensì ad altri livelli di Governo. Infine il rischio zero, purtroppo, non esiste: chi promette non di contrastare, ma di eliminare la microcriminalità, fa pura demagogia e promette qualcosa di irrealizzabile, promesse che si fanno quando si è all’opposizione, salvo poi dimenticarsene quando si governa.

4. Un nuovo Pgt e la rinascita dell’ex Isotta e dell’ex Cantoni: come vedi la situazione dell’urbanistica in città e quali dovrebbero essere le linee guida in queste sfide?.E’ importante sottolineare che si sta lavorando al nuovo Regolamento Edilizio (già esaminato in commissione) e al nuovo Regolamento del Verde; da quest’ultimo ci attendiamo che l’interesse privato e quello pubblico siano contemperati in modo più efficace rispetto all’attuale documento, in vigenza del quale sono pienamente legittimi veri e propri scempi del patrimonio arboreo privato, come avvenuto al quartiere Prealpi.

Come sappiamo il territorio di Saronno è oltremodo urbanizzato. Oltre a preservare le poche aree non edificate, la vera sfida è riuscire a sottrarre all’attuale degrado le ex aree industriali dismesse (Parma, Lus, Pozzi Ginori) dando il via libera a progetti che diano valore al quartiere in cui vengono realizzate (in termini di servizi e verde); non è sicuramente facile perché il “mix funzionale” porta quasi sempre, come già avvenuto, alla proliferazione di spazi commerciali.

Per quanto riguarda l’ex Isotta, valuto positivamente la delibera di indirizzo adottata dalla Giunta a fine luglio ed auspico che il confronto tra attuatori (FERROVIENORD/Saronno Beni Comuni) da un lato e Giunta dall’altro porti alla definizione di un piano che possa essere presto esaminato in Consiglio. Ho trovato fuori luogo le polemiche sollevate da alcuni che hanno lamentato una presunta fretta da parte dell’Amministrazione nell’esaminare il piano; sono gli stessi che pochi mesi prima accusavano la Giunta di aver “dormito” affossando il progetto Isotta, segno che si tratta, appunto, di critiche strumentali di chi spera che l’operazione non vada avanti per interessi personali, politici e non solo.

La rigenerazione dell’area Isotta, la più rilevante area dismessa della città (non solo in termini dimensionali), è un’occasione unica per Saronno in primis per il conseguimento degli obiettivi di interesse pubblico che potranno derivarne (tra cui la realizzazione di un grande spazio verde nel cuore della città), ma anche perché la proprietà ipotizza di insediare attività, quali scuole di alta formazione, diverse dalle consuete funzioni commerciali che abbiamo visto sorgere in questi anni, e perchè, per la parte residenziale, si sta ragionando su realizzazioni a prezzi accessibili, che possono consentire di evitare il cambiamento della composizione sociale di Saronno.

5. Quali dovrebbero essere le priorità dell’agenda cittadina a settembre?

Evidenzio due questioni:

  • la verifica, già preannunciata dal sindaco, dell’attuazione del “piano di rinnovo” dell’Ospedale di Saronno, illustrato dalla Direzione di ASST nel Consiglio Comunale aperto del 15 maggio. La necessità di rilanciare l’Ospedale è tema sentito da tutti i cittadini di Saronno e del suo comprensorio, che va ben oltre le misere strumentalizzazioni cui abbiamo assistito in questi mesi e su questo tema, come è giusto che sia, manterremo alta l’attenzione;
  • il completamento degli interventi di ripristino del patrimonio edilizio danneggiato dagli eventi atmosferici di luglio (in primis le scuole); su questo l’Amministrazione si è mossa con celerità ed un plauso particolare lo merita l’Assessore Pozzoli, che con abnegazione e competenza sta seguendo questi lavori, oltre agli altri numerosi cantieri attivi in città: si vede la differenza tra chi lavora per la città e chi (stra)parla, dopo aver fallito nell’azione amministrativa.

Queste sono le risposte all’edizione 2023 di Come va Saronno? La rubrica estiva de ilSaronno dedicata a fare il punto della situazione della città in attesa della ripartenza di settembre. Le domande sono rivolte a tutte le forze politiche presenti in città, a partire da quelle che siedono in consiglio comunale. Potranno rispondere davvero tutti: capigruppo, segretari, consiglieri, ex e interessati alla politica saronnese. QUI LA PRESENTAZIONE DELLA RUBRICA SU ILSARONNO

Le risposte verranno pubblicate su ilSaronno.

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SARONNO – E’ Mattia Cattaneo, capogruppo di Saronno Civica - Airoldi Sindaco oggi a rispondere alle domande di “Come va Saronno?” il momento di riflessione e analisi lanciato da ilSaronno nel periodo estivo per fare il punto della situazione degli ultimi mesi in città e delle priorità per la ripartenza.

Ecco le risposte:

  1. Due cose per cui Saronno merita un plauso in questo 2022 e due cose per cui la rimanderesti a settembre

Meritano un plauso:

- gli interventi nell’ambito dei servizi alla persona: si conferma l’attenzione di questa maggioranza verso bambini, anziani, disabili, in generale verso le famiglie, ancora più importante in questa fase in cui l’inflazione erode potere d’acquisto di salari e pensioni, colpendo maggiormente le fasce più fragili della cittadinanza.

- l’ottimo progetto, condiviso con la comunità scolastica, per la nuova scuola Rodari (quarto nella graduatoria regionale) grazie al quale Saronno si è aggiudicata un finanziamento di 7 milioni di euro.

Rimandati a settembre per la cura degli spazi verdi, che sembra scontare evidenti lacune nella programmazione degli interventi: è uno dei biglietti da visita per la città e su questo si deve assolutamente migliorare.

  1. Viabilità e mobilità: sono da sempre temi cruciali per Saronno. Negli ultimi mesi si sono aperti capitoli cruciali come la nuova Ztl, il ritorno del 30 all’ora, la sicurezza e la collaborazione coi comuni limitrofi. Come vedi la situazione?

Serve una visione di insieme che coinvolga trasporto pubblico e mobilità privata, incluso piano della sosta/parcheggi; gli interventi spot (come il recente allargamento della ZTL in via Mazzini) non mi convincono.

Nello specifico: sul trasporto pubblico è tempo di rivedere l’attuale servizio (ad oggi costoso e molto poco utilizzato) possibilmente in una logica sovracomunale, per aumentarne l’utilizzo e migliorarne l’efficienza, mentre sulla sosta occorre partire da un’analisi della domanda di parcheggi aggiornata alla condizione di mobilità post-Covid (ad esempio Piazza Mercanti ha un coefficiente di utilizzo inferiore al 40%, un dato su cui riflettere). Su questi temi vi sono stati anche suggerimenti da parte di concittadini che conoscono bene la materia; sarebbe utile che l’amministrazione ne facesse tesoro.

  1. Eventi, commercio e sicurezza: hanno scaldato più volte, nel corso dell’anno, il dibattito cittadino. Cosa serve alla città?

Sul tema degli eventi, dal mio punto di vista l’offerta dovrebbe essere il più possibile variegata, nel senso che deve comprendere un registro “alto” ed uno “popolare” e proposte accattivanti per tutte le fasce d’età, giovani e meno giovani. L’assessorato alla cultura ha fatto molto; anche in questo campo comunque occorre valorizzare lo spirito di iniziativa presente in città, coinvolgendo le associazioni di categoria (in primis i commercianti, anche tramite il Duc) e il mondo del terzo settore. Basti pensare al corteo storico di Sant’Antonio e al Festival Terra Mater, organizzati da singoli e associazioni, non dal Comune. La città vive se l’amministrazione, ma anche cittadini, imprese e associazioni la fanno vivere; e una città più viva è anche una città più sicura. Bisogna mettere cittadini, imprese e associazioni in condizioni di realizzare le iniziative che intendono attuare; quanto accaduto sul tema dei “piani della sicurezza”, con associazioni costrette a rincorrere adempimenti troppo complessi, non va nella giusta direzione.

  1. Novità di questo 2022 la riduzione della coalizione che guida la città con una maggioranza risicata in consiglio comunale tanto da essere ridotta ad un voto. Come vedi il futuro dell’Amministrazione Airoldi?

Quando si litiga le responsabilità sono quasi sempre di entrambe le parti e non abbiamo certo assistito ad uno spettacolo edificante; adesso il tema non è durare, ma governare al meglio la città, mettendo al centro il programma sul quale abbiamo avuto la fiducia dei saronnesi. Da un punto di vista di stile di governo bisogna riannodare i fili di un dialogo con la città che sembra essere un po’ sfilacciato e praticare veri percorsi partecipativi, a partire da un maggiore coinvolgimento dei consiglieri comunali nelle scelte amministrative.

  1. Quali dovrebbero essere le priorità dell’agenda cittadina a settembre?

I progetti finanziati con i fondi del PNRR sono importanti e bisogna correre (ad esempio sulla riqualificazione degli impianti sportivi), come pure è cruciale definire presto il futuro dell’area ex Isotta, ma non bisogna dimenticare le questioni che nella quotidianità interessano i cittadini: pulizia, decoro, sicurezza, manutenzione, cura del verde, temi cruciali per aumentare la vivibilità della città.


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SARONNO – Riceviamo e pubblichiamo l’intervento del capogruppo del Lista Airoldi Mattia Cattaneo in merito alla commissione d’inchiesta sulla Rodari.

QUI IL RIASSUNTONE DE ILSARONNO

QUI LA DIRETTA DELLA SEDUTA DEL CONSIGLIO COMUNALE

Due premesse.

La prima riguarda quanto successo nei mesi in cui la Commissione ha operato: i consiglieri di maggioranza, in primis i commissari, hanno mantenuto un rigoroso riserbo sul tema “Rodari” nel rispetto dei lavori della commissione e del Consiglio Comunale.

Altri, invece, hanno parlato diffusamente della questione a mezzo stampa o sul web, veicolando niente meno che la Verità sul tema Rodari e instillando a più riprese nei cittadini il sospetto che la maggioranza volesse ostacolare i lavori della commissione e, perfino, insabbiare tutto.

Un clamoroso stravolgimento della realtà. I fatti, verificabilissimi, sono che i consiglieri di maggioranza hanno votato a favore dell’istituzione della Commissione, di nuovo votato a favore della proroga dei lavori della Commissione, hanno collaborato appieno allo svolgimento dei lavori, come ha riconosciuto pubblicamente il presidente della Commissione, si sono fatti parte attiva affinchè gli esiti dell’attività della Commissione fossero doverosamente illustrati ai cittadini in questa seduta.

Questi sono i comportamenti fattuali dei consiglieri di maggioranza. Altri, tra i quali quanti in pubblico parlavano di Verità, hanno fatto di tutto perché questa sera non si potesse parlare dei lavori della Commissione, da ultimo con la grottesca disputa nominalistica sulla differenza tra “relazione” e “relazioni”. Qualcuno voleva che stasera si discutesse una sola relazione, sottoscritta da 3 commissari su 8, in rappresentanza di 10 consiglieri su 25; noi invece preferiamo che tutti i commissari possano esprimere il proprio pensiero, come infatti è avvenuto questa sera.

Seconda premessa.

- in data 14 giugno il Comune di Saronno è risultato assegnatario di un finanziamento regionale di 7,060 milioni di euro per la realizzazione della nuova scuola Rodari;

- con conseguente delibera del 16 giugno, la Giunta del Comune di Saronno, ha deliberato di accettare il contributo regionale e – non potendo il Comune beneficiare di due finanziamenti per il medesimo oggetto – di presentare contestualmente al Miur istanza di rinuncia al finanziamento precedentemente assegnato, oggetto della Commissione d’Inchiesta;

Ne consegue che, in data 16 giugno, è sostanzialmente venuto meno l’oggetto della Commissione di Inchiesta non essendo più esistente, perché rinunciato, il finanziamento ministeriale di euro 4.000.000 e, di conseguenza, non essendo più esistente “la sua potenziale perdita”.

Ciò premesso, abbiamo ritenuto comunque doveroso completare i lavori e presentare le nostre valutazioni in ordine allo scopo per cui la commissione è stata istituita che, lo ricordo, è: “verificare le responsabilità tecniche e politiche che hanno condotto alla mancata assegnazione dei lavori entro i termini sanciti dal bando ministeriale ed alla conseguente potenziale perdita del finanziamento”.

Ebbene, su questo tema, la ricostruzione, anche qui, fattuale è la seguente:

Il 3 luglio 2018, l’amministrazione Fagioli ha approvato lo studio di fattibilità per la “Nuova Rodari”; allegato alla delibera vi era un cronoprogramma che individuava, dalla data di assegnazione del contributo, le seguenti tempistiche:

  • 10 mesi per approvazione progetto definitivo/esecutivo
  • 6 mesi per indizione gara lavori ed aggiudicazione
  • 2 mesi per contratto d’appalto.

In totale 18 mesi, i famosi 18 mesi intercorrenti tra maggio 2020 e novembre 2021.

L’Amministrazione Fagioli aveva, quindi, previsto che l’approvazione del progetto definitivo ed esecutivo dovesse intervenire entro 10 mesi dalla data di assegnazione del contributo; considerato che il finanziamento è stato assegnato in data 6 maggio 2020, l’approvazione del progetto definitivo e, in seguito, di quello esecutivo sarebbero dovuti intervenire entro il 6 marzo 2021.

Quindi, avuta notizia del finanziamento, bisognava correre. E invece si deve constatare, perché è agli atti, che il bando per l’attività di progettazione è stato pubblicato in data 11 settembre 2020 (con termine di presentazione delle offerte fissato per il 20 ottobre 2020) e che il disciplinare allegato al bando prevedeva che il progettista vincitore della gara avesse un tempo di 150 giorni (5 mesi) per l’effettuazione delle attività oggetto di incarico.

20 ottobre 2020 (consegna delle offerte) più 150 giorni significa 19 marzo 2021; quindi paradossalmente, portando a zero (cosa ovviamente impossibile) i giorni necessari per la valutazione delle offerte, nonché per l’esame e l’approvazione del progetto definitivo e, successivamente, l’esame e l’approvazione del progetto esecutivo, non si sarebbe mai rispettato il termine che la stessa amministrazione Fagioli si era data. Figuriamoci se aggiungiamo i tempi necessari per l’esame delle offerte e per l’approvazione del progetto definitivo prima ed esecutivo poi. Vogliamo fingere che sia possibile che queste 3 attività molto complesse siano realizzabili nel tempo compresso di un mese ciascuna ? Fanno altri 3 mesi che ci portano dritti a fine giugno 2021. Restano 4 mesi (con in mezzo agosto) per una gara pubblica relativa alla costruzione di una nuova scuola. Sfido chiunque, in questa aula, a trovare un caso in cui una gara pubblica per la costruzione di una scuola sia stata esperita in 4 mesi. Quindi, in ordine al quesito cui doveva rispondere la commissione, “le responsabilità tecniche e politiche che hanno condotto alla mancata assegnazione dei lavori entro i termini sanciti dal bando ministeriale” si può concludere che, già alla data di pubblicazione del bando per l’attività di progettazione (settembre 2020), amministrazione Fagioli, fosse palese l’impossibilità di rispettare il termine di 18 mesi.

E questo proprio a causa del ritardo nella pubblicazione del bando, ritardo che non io, ma la commissaria Gilli, ha definito nelle sue conclusioni “ingiustificato”. Quali le motivazioni addotte durante le audizioni della Commissione per questo ritardo ? La risposta è stata che si è atteso così tanto tempo per verificare se il progetto definitivo potesse essere affidato direttamente al progettista dello studio di fattibilità; giustificazione definita incredibile dalla stessa commissaria Gilli. Anche perché lo stesso progettista ha dichiarato, durante le audizioni, di non aver nemmeno preso in considerazione l’ipotesi di concorrere alla gara per la progettazione definitiva ed esecutiva.

E a tal riguardo occorre incidentalmente rammentare che lo studio di fattibilità era sin dall’origine incompleto o, per usare i termini utilizzati dalla commissaria Gilli, “presentava rilevanti criticità”, la principale delle quali era che “non rispettava la richiesta, necessaria a garantire la continuità didattica, di mantenere l’edificio esistente durante la costruzione del nuovo, poiché una porzione del nuovo edificio, nel predetto progetto, si sovrapponeva all’edificio esistente.”

Ciò nondimeno, molta parte del dibattito pubblico in questi mesi si è incentrata non sulle cause del mancato rispetto della tempistica prevista nel Decreto (i famosi 18 mesi), quanto sulla mancata richiesta di proroga entro i termini previsti per l’aggiudicazione, ritardo oggettivo e indiscutibile, che però nulla ha a che fare con la mancata aggiudicazione dei lavori entro il termine del 6 novembre 2021.

Si vuole individuare una responsabilità politica per questo ritardo ? Non è complicato farlo; basta richiamare quanto affermato dagli uffici che nella loro relazione datata 30 maggio hanno detto, cito letteralmente, di aver lavorato a stretto contatto e nella totale condivisione delle scelte con l’Assessore di riferimento.

E, d’altra parte, come potrebbe essere diversamente ? E’ evidente che l’interlocutore degli uffici sia l’assessore di riferimento. Chi dovrebbe essere se no ? D’altra parte, in questi mesi, abbiamo assistito ripetutamente, da ultimo questa sera, all’attribuzione di meriti all’ex assessore ai Lavori Pubblici in ordine all’aggiudicazione di bandi. Ma, colleghi, il processo di gestione di un bando non finisce con l’aggiudicazione del finanziamento, bensì con il completamento dei lavori. La favola secondo cui se l’amministrazione vince un bando il merito è dell’assessore, mentre se, dopo l’aggiudicazione del bando, la procedura subisce rallentamenti o problemi, la responsabilità sia non si sa bene di chi: forse degli uffici o forse del sindaco, di tutti insomma, tranne che dell’assessore, è appunto, una favola, buona per i creduloni, un’offesa all’intelligenza dei cittadini.

Ma, ciò detto, ripeto che la vera questione è che a settembre 2020 era già evidente l’impossibilità di rispettare i tempi previsti dal finanziamento ministeriale. Per fortuna, anzi, per merito, lavorando alacremente e predisponendo un progetto di qualità, condiviso con la comunità scolastica e senza incongruenze tecniche, l’amministrazione si è aggiudicata un finanziamento di 7 milioni di euro, che consentirà al quartiere Prealpi e alla città di avere finalmente la nuova scuola, attesa da decenni.

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SARONNO - Riceviamo e pubblichiamo la nota dei capigruppo di Tu@Saronno, Saronno Civica Lista Airoldi, Pd e Con Saronno ossia Francesca Rufini, Mattia Cattaneo, Francesco Licata e Pierluigi Gilli in merito ai fondi ottenuti per la nuova Rodari.

Il Comune di Saronno si è aggiudicato un finanziamento di Regione Lombardia pari a oltre 7 milioni di euro per la realizzazione della nuova scuola Rodari, una scuola nuova che i bambini e le loro famiglie aspettano ormai da decenni.


Il bando è stato vinto con un progetto all'avanguardia, che prevede non solo la realizzazione del nuovo edificio scolastico, ma anche di una nuova palestra e di un giardino inclusivo; un progetto che finalmente consegnerà alla nostra città una scuola completa, moderna e innovativa.
Per questo grande successo, desideriamo esprimere i nostri complimenti all'Amministrazione, con particolare riguardo all'assessore ai Lavori Pubblici Francesca Pozzoli, che in questi mesi ha lavorato con impegno e passione per ottenere questo ambizioso risultato, e all'Ufficio Tecnico, che con le proprie risorse ha predisposto un progetto di qualità, risultato tra i migliori nella graduatoria regionale (quarto su 118 progetti presentati): un elaborato nato da un'approfondita analisi degli aspetti tecnici e dal confronto con le esigenze espresse dalla comunità scolastica, dai bambini alle loro famiglie, dagli insegnanti alla dirigenza.


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SARONNO - Riceviamo e pubblichiamo l'intervento di Mattia Cattaneo durante la seduta del consiglio comunale per l'approvazione del bilancio di previsione.

"In apertura desidero - inizia l'intervento Cattaneo - a nome di tutta Saronno Civica, esprimere la nostra vicinanza e solidarietà al popolo ucraino, vittima di un insensato atto di guerra da parte della Russia. Auspichiamo che le ostilità cessino quanto prima e che si rispetti la libera volontà espressa nelle urne dal popolo ucraino, che ha il diritto di scegliere democraticamente il proprio governo, senza improprie interferenze esterne.
Grazie all’amministrazione, alle associazioni e ai cittadini che, in questi giorni, si stanno impegnando per accogliere i primi profughi in arrivo a Saronno; a loro un caloroso e affettuoso benvenuto.
Molti sono stati gli spunti forniti dagli interventi degli assessori, dei consiglieri e dei cittadini intervenuti ieri sera.
L’esposizione degli assessori ha confermato la positiva impostazione di progettualità interassessorile già emersa in occasione della maxi variazione di bilancio dell’agosto scorso, approvata con una ampia maggioranza, di cui il bilancio preventivo 2022-2024 stasera in discussione rappresenta la naturale prosecuzione.
Le aree di intervento in cui la progettualità dell’amministrazione si estrinseca possono essere raggruppate in 2 macro aggregazioni:
Politiche per la cura delle persone
Politiche per il governo del territorio
Per quanto riguarda la cura delle persone (idealmente rappresentata dalle deleghe degli assessori Musarò, Pagani e Succi) abbiamo molto apprezzato l’impostazione espressa dai 3 assessori: emerge in modo chiaro come criterio ispiratore dell’amministrazione sia l’agire in rete (anche in logica sovracomunale) nonchè la volontà di coprogettare i servizi con gli attori (privati e del terzo settore) presenti in città. Un’impostazione perfettamente in linea con le più moderne teorie di management della PA ed ispirata al concetto di “public governance”.
Impostazione che abbiamo visto esplicitata sia dall’assessore Pagani, che ha parlato delle politiche di prevenzione del disagio giovanile e delle dipendenze, della inclusione attiva e della domiciliarietà per anziani e disabili, sia dall’assessore Succi, che ha ribadito la volontà di promuovere il territorio mediante diversi strumenti tra cui la creazione di una rete museale, di sostenere e sviluppare le agenzie culturali della città (teatro, cinema, biblioteca, associazioni, scuole) e di valorizzare le eccellenze del territorio, sia, infine, dall’assessore Musarò, che ha indicato come strumenti per perseguire le finalità del suo assessorato il coinvolgimento attivo degli istituti scolastici, delle associazioni sportive e dei giovani, mediante l’istituzione, tra l’altro, della Consulta Giovani e la creazione di uno Spazio Giovani in città. Finalmente. Giovani che, rappresentando per ovvie questioni anagrafiche, il futuro di Saronno, devono essere considerati attori del processo di cambiamento della città, anche in maggioranza, con un opportuno e maggiore coinvolgimento.
Sempre per quanto concerne la cura della persona, rileviamo positivamente le iniziative che il vicesindaco Succi intende porre in essere sul tema delle pari opportunità ed in particolare del contrasto alle discriminazioni di genere. Un tema sul quale anche in questo bilancio l’amministrazione conferma la volontà di impegnarsi.
Nell’ambito delle politiche di cura delle persone Saronno Civica suggerisce all’amministrazione di sviluppare ulteriormente il processo di coprogettazione dei servizi in partnership con gli attori operanti in città; la collaborazione con privati e realtà del terzo settore garantisce di raggiungere in modo più efficace ed efficiente gli obiettivi del Comune che, quindi, a nostro avviso, deve cogliere in modo proattivo la disponibilità a supportare l’amministrazione che la nostra città, in varie forme, mostra: basti pensare ai volontari di Saronno Amica, utilissimo strumento di supporto all’azione dell’hub vaccinale o alla immediata e generosa disponibilità che varie realtà associative stanno mostrando proprio in questi giorni nell’accoglienza dei profughi ucraini. Queste sono risorse che il Comune deve valorizzare.
Passando alle politiche di governo del territorio (espresso nelle deleghe degli assessori Casali, Merlotti e Pozzoli) abbiamo apprezzato l’intervento dell’assessore Pozzoli, cui formuliamo un caloroso augurio di buon lavoro, che ha bene espresso gli obiettivi dell’assessorato per quanto riguarda le nuove opere (fabbricati e strade), la conservazione del patrimonio (verde, parchi e immobili) ed il decoro urbano ed ha doverosamente ed opportunamente rassicurato i cittadini sull’impegno, suo personale e degli uffici, nella partecipazione e gestione dei diversi bandi che possono garantire il finanziamento degli investimenti nel settore; positivo è stato il ribadire da parte dell’assessore Merlotti l’impegno nel processo, quanto mai opportuno, di revisione del PGT (pur con i vincoli derivanti dalle sovraordinate tempistiche di redazione del PTCP) e di gestione dei diversi interventi di rigenerazione che riguardano le aree Cantoni, Ferrovienord ed Isotta. Quest’ultima, in particolare, rappresenta una occasione unica di sviluppo per la città in direzioni diverse da quelle percorse nel recente passato: il mix funzionale, principio ispiratore del PGT vigente, ha finora portato all’apertura di supermercati in serie. Nell’area Isotta l’operatore privato intende realizzare il mix funzionale in maniera differente, con una apertura a funzioni nobili, quale l’istruzione universitaria, che sarebbe deleterio non riuscire a finalizzare. Evidenziamo con soddisfazione, infine, quanto indicato dall’assessore Casali, cioè che l’amministrazione intende, in collaborazione con l’Agenzia per il TPL di Como-Lecco-Varese, rivedere la modalità di gestione del servizio di trasporto pubblico locale su gomma (oggi costoso e sottoutilizzato), come pure procedere ad una revisione del PGTU, del piano della sosta e dell’obsoleto Regolamento del Verde.
Anche in questo caso avanziamo un suggerimento all’amministrazione. L’esperienza di questi mesi al governo della città, gli interventi dei cittadini (mi riferisco in particolare a quelli dei signori Annecca e Mazzucotelli, che ringrazio) e di diversi consiglieri, tra cui in particolare quello della consigliera Gilli, evidenziano come vi sia in città una diffusa volontà di un cambio di paradigma nel rapporto con il territorio, che va ben oltre il recinto della maggioranza. E’ quindi opportuno che il PGTU e il piano della sosta tengano conto di questa nuova e diffusa sensibilità, che la realizzazione di nuovi parcheggi sia l’eventuale frutto di un disegno ragionato sulla mobilità pubblica e privata e non il postulato che fa da premessa ad ogni intervento di sviluppo edilizio, come pure è venuto il tempo che, anche considerata l’elevatissima densità abitativa di Saronno, gli spazi verdi siano preservati e valorizzati. Mi associo a quanto evidenziato dalla consigliera Gilli sulla necessità, al riguardo, di una progettualità specifica sul parco Alpini, di recente acquisizione al patrimonio comunale.
Una parola che ha costituito il trait d’union di vari interventi è stata attrattività, che sappiamo essere bussola dell’assessore D’Amato nell’ambito della necessaria attività di sostegno del commercio cittadino, anche in questo caso in partnership il DUC e con i commercianti in generale. Gli eventi culturali, gli eventi sportivi, un adeguato arredo urbano, la cura delle aree verdi, la pulizia di strade e marciapiedi, una mobilità intelligente, la vivibilità in sicurezza, la restituzione alla città delle aree dismesse, sono tutti strumenti che possono aumentare l’attrattività di Saronno.
Avanti, quindi, con decisione e coraggio, per realizzare il programma che i saronnesi hanno premiato nel 2020.

Mattia Cattaneo
Saronno Civica con Airoldi Sindaco"

07032022

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Inizia così la nota cel capogruppo di Saronno Civica Mattia Cattaneo in merito all'ultimo consiglio comunale. "Chiunque abbia praticato uno sport di squadra sa che, nei momenti di difficoltà, l’unico modo per risollevarsi è parlarsi nello spogliatoio, confrontarsi su cosa ha funzionato e cosa, invece, non è andato per il meglio e, dall’allenamento successivo, dare il 110%, tutti. Non si sono mai viste squadre migliorare il proprio rendimento quando il centravanti in un’intervista televisiva mette in dubbio le qualità del portiere o il pivot denigra il playmaker sui giornali. Quando poi i compagni di squadra si mettono a litigare tra di loro o con il mister durante una partita, la sconfitta è assicurata. 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Il Consiglio Comunale ha approvato una variazione di bilancio rilevante, sia in termini qualitativi che quantitativi: oltre 5 milioni di euro, di cui 2,9 per investimenti sono un importo importante, tenuto conto della nota rigidità dei bilanci pubblici. Ma, più dell’aspetto quantitativo, sono rilevanti due questioni emerse durante il consiglio comunale: 1) la visione integrata e coordinata dei contenuti proposti che, in diversi ambiti, vedono il coinvolgimento di più assessorati e che è stata ben rappresentata dal susseguirsi degli interventi degli assessori in consiglio; 2) la presenza di stanziamenti relativi a temi di immediata attuazione (il sociale, la cultura, la scuola, lo sport, la cura dell’arredo urbano come segno di decoro e strumento di sostegno al commercio cittadino, la cospicua parte di investimenti di immediata attuazione) affiancati ad altri funzionali a ripensare e riprogettare la città con uno sguardo rivolto al futuro (PGT, piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche, piano della sosta, piano della mobilità). Credo che la qualità dell’azione amministrativa passi proprio dalla capacità di tenere insieme queste due esigenze: la cura del quotidiano dei cittadini e la visione del futuro che si vuole progettare per la Saronno di domani. Quanto ai contenuti delle variazioni approvate, nell’ambito di un provvedimento molto ben costruito, evidenzio la presenza per la prima volta di capitoli specifici dedicati alle pari opportunità ed al marketing territoriale, con la volontà espressa dal vice sindaco Succi di far crescere il brand Saronno anche a beneficio delle attività commerciali; il forte impegno sul sociale (anziani, disabili, minori, famiglie) che connota la nostra amministrazione, con una attenzione specifica ai minori, particolarmente penalizzati dalla pandemia, anche attraverso ulteriori stanziamenti a favore degli istituti scolastici e delle associazioni sportive nell’ottica di costruire insieme alle diverse agenzie educative della città una “comunità educante”, come indicato dall’assessore Musarò; la forte spinta all’innovazione ed alla digitalizzazione dei servizi al cittadino, tema peraltro previsto nel PNRR; il cospicuo piano investimenti in diversi ambiti (tra cui edifici scolastici, la sala Nevera e la nuova sede della Guardia di Finanza), l’avvio del percorso di revisione del PGT e di altri documenti di programmazione. Una variazione di bilancio su cui esprimiamo una valutazione molto positiva e con la quale crediamo che si siano poste le basi per dare attuazione al programma scelto dai saronnesi. 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BILANCIO 2020 Un dibattito senza infamia ne lode che ha avuto il merito di essere, probabilmente, l'ultimo in cui abbiamo assistito al balletto del centrodestra che rimarca di aver guidato la città nel più difficile momento della pandemia covid e dell'Amministrazione in carica che risponde di essere arrivata a ine anno e di aver già dato una svolta che però ancora non si vede completamente. L'intervento più performante è stato quello di Mattia Cattaneo (Lista Airoldi) che è riuscito a mettere a segno qualche bordata senza però esagerare e dando a Cesare quel che è di Cesare. Troppo tecnico per essere interessante per i cittadini il botta e risposta tra Pierangela Vanzulli e l'assessore Giulia Mazzoldi, FdI con Gianpietro Guaglianone conferma il tormentone "e la sicurezza?", buono lo spiegone di Francesca Rufini sul fondo Covid. Onesta intellettuale per Obiettivo Saronno che si riserva per il futuro. Evanescente il sindaco Augusto Airoldi: cerca di mettere il carico sul valore politico del voto contrario della Lega ma risulta senza mordente e appannato. La scelta di non intervenire nel dibattito politico limitandosi ai suoi temi (hub vaccinale, ex Isotta ed interventi amministrativi) inizia a farsi sentire come perdita di interesse e appeal. FUOCO AMICO La curiosità era venuta a tutti quelli che seguivano il consiglio ma che a darle voce fosse proprio il capogruppo di Obiettivo Saronno Luca Amadio è stata un po' una sorpresa. L'assessore Giulia Mazzoldi ha annunciato la realizzazione di alcune slide sul rendiconto presenti sul sito comunale ma non sono poi state usate nell'illustrazione del rendiconto. L'invito del capogruppo viola ad i cittadini ad utilizzarle è suonata come una tirata d'orecchie all'esponente della Giunta. MARTA GILLI La vicenda del pasticcio delle nomine dà un'idea più precisa della sua posizione dopo l'uscita dalla maggioranza. Un po' più lontana dal centrodestra (con cui probabilmente c'erano stati dei confronti poi disattesi almeno a giudicare dalle facce dei presenti al momento in cui sono state rese note le votazioni della nomina del comitato) un po' più vicina alla maggioranza o meglio ancora alla nativa Con Saronno. FRANCESCO LICATA Promosso nel ruolo di presidente: entra in gioco in un momento critico e con calma gestisce consiglieri sconcertati e colpi di scena, concede la parola in barba al stringente regolamento e dà vita ad un efficace dibattito (cosa che capita raramente a Saronno). Qualche ingenuità nel mettere i puntini sulle i ma sicuramente un'ottima performance in una situazione complessa. MATTIA CATTANEO Mette un punto fermo del pasticcio delle nomine con onestà intellettuale e eleganza. E non a caso diventa una luce in fondo al tunnel in una maggioranza che si vedeva già deragliare tanto che diversi consiglieri lo seguono a ruota. Abbiamo trovato un nuovo bomber del consiglio comunale? Chapeau PIERLUIGI GILLI Non prende bene la fermezza del segretario comunale che non si lascia scalfire dalle sue rimostranze. Incomprensibile la scelta di non finire la seduta. 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NUOVE MODALITA' Ieri sera ha debuttato il nuovo sistema di videoconferenza per il consiglio comunale che si basa su Zoom con il debutto dallo spazio https://saronno.civicam.it/ dove saranno ospitati tutti gli eventi online cittadini e dove si troveranno i video delle precedenti sedute. Il sistema non è ancora completo dalla prossima seduta (a fine maggio ha anticipato il presidente Gilli) sarà usato anche per il verbale e per la registrazione del voto RACCOLTA MUSEALE “VILLA GIANETTI – UN SALOTTO A SARONNO”  E' stato approvata all'unanimità l'istituzione della raccolta museale e il suo regolamento. E' stata presentato dall'assessore Laura Succi che ha insistito sulla volontà di valorizzare la vocazione culturale di Saronno, i patrimoni conservati nella villa (collezione Cavallari dedicata a Giuditta Pasta e De Rocchi) sfruttando la sinergia del tema musicale. Il provvedimento è necessario per entrare nella rete museale lombarda. Villa Gianetti non sarà però un museo, che prevede costi, adempimenti e un valore delle opere maggiori ma una raccolta museale. Scambi di ringraziamenti tra le due Amministrazioni (visto che quella Fagioli ha avviato l'iter concluso da Airoldi) con una menzione per l'ex assessore Maria Assunta Miglino che ha creduto e lavorato per il progetto. Si è parlato della funzione educativa che dovrà avere il museo (Obiettivo Saronno), del brand Saronno (Mattia Cattaneo - Alessandro Fagioli). Nessun accenno a come la nuova realtà museale possa integrarsi con il ruolo di sede di rappresentanza (dai matrimoni agli eventi) di Villa Gianetti. REGOLAMENTI CONCESSIONE PUBBLICITARIA E OCCUPAZIONI AREE MERCATO Unico dibattito e unica presentazione da parte dell'assessore Giulia Mazzoldi per il regolamento per l’applicazione del canone patrimoniale di concessione, autorizzazione o esposizione pubblicitaria e per quello di per l’applicazione del canone di concessione per l’occupazione delle aree e degli spazi appartenenti al demanio o al patrimonio indisponibile, destinati a mercati realizzati anche in strutture attrezzate. Due i temi su cui si è concentrato il consiglio comunale: il sostegno all'attività commerciali provate dalla pandemia (esenzione Tari per dehors bar e ristoranti e come l'anno scorso l'azzeramento della tassa di occupazione del suolo pubblico) e l'integrazione presentata dal consigliere Francesca Rufini (Tu@) che impone una dichiarazione da parte chi chiede l'uso di spazi pubblicitari che garantisca l'assenza di discriminazione, a partire da quella di genere, nei contenuti dei manifesti. Se la maggioranza ha ribadito la necessità di dare un messaggio forte su questo fronte partendo dall'importanza dell'eguaglianza di genere e dalla raccomandazione europea su questo fronte la minoranza che ha votato contro l'integrazione ha sottolineato (con Raffaele Fagioli (Lega) e Gianpietro Guaglianone (FdI) come il provvedimento non chiarisca chi si occuperà di controllare i messaggi e la veridicità delle dichiarazioni rimarcando come "un principio non dovrebbe essere inserito in modo poco chiaro e arbitrario in un regolamento". VARIAZIONI DI BILANCIO Prime scintille della serata tra il presidente Pierluigi Gilli e l'ex vicesindaco Pier Angela Vanzulli (Lega) "per le domande troppo puntigliose e dettagliate presentate dalla leghista all'assessore Mazzoldi". In soccorso del presidente è arrivato il capogruppo Pd Licata che ha a norma del regolamento ha stoppato il botta e risposta. Le variazioni più consistenti hanno riguardato per 86 mila euro costi per i sistemi informatici. L'assessore Novella Ciceroni (Obiettivo Saronno) ha spiegato che sono dovuti alle necessità dettate dalla pandemia (a partire dallo smartworking) ma anche ad alcune migliore come l'attivazione del wi-fi in Municipio. L'altra voce consistente ha interessato, 90 mila euro, i costi del personale di cui 34 mila per i due componenti dello staff del sindaco. Intervento politico di Raffaele Fagioli stupito dall'assenza dell'avvio di "rivoluzione del bilancio" annunciato in sede di approvazione di previsionale dalla maggioranza e che a 4 mesi dall'inizio dell'anno ancora non si vede. Gianpietro Guaglianone ha posto l'accento sui risparmi su capitoli come "segnaletica e rimozione amianto abbandonato" augurandosi che non diventi fonte di degrado. MOZIONE FORZA ITALIA La richiesta di differenziare il valore di terreni edificabili a destinazione residenziale ad edilizia convenzionata ai fini del calcolo dell’imposta Imu è stata respinta dalla maggioranza per mancanza di interesse diffuso (Francesco Licata (Pd) Lorenzo Puzziferri (Obiettivo Saronno) Francesca Rufini (Tu@) del provvedimento chiedendo agli interessati di rivolgersi direttamente agli uffici. Il disclaimer del segretario comunale, a chi avesse lui o i parenti fino al quarto grado un interesse negli ambiti in questione a lasciare la seduta (prima del dibattito) visto che se approvato il provvedimento avrebbe portato dei vantaggi, ha provocato l'uscita del gruppo della Lega. E' seguita la bacchettata del presidente Gilli e del consigliere Luca Amadio (Obiettivo Saronno) per la mancata segnalazione dell'uscrita da parte di alcuni consiglieri. Guaglianone si è astenuto la maggioranza ha votato contro. 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Un sentito ringraziamento a chi si è adoperato per attivarlo: Comune, Regione, ATS, medici, infermieri, Croce Rossa e volontari". Inizia così la nota di Mattia Cattaneo capogruppo della lista civica "Saronno Civica - lista Airoldi" in merito al taglio del nastro dell'hub vaccinale. "Due considerazioni è la dimostrazione concreta che la collaborazione tra istituzioni, operatori e terzo settore è la strada vincente per offrire servizi di qualità ai cittadini. L'immediata saturazione delle prenotazioni dell'hub fa capire che Saronno è il fulcro di un territorio ampio, che guarda alla nostra città per ricevere servizi sanitari, educativi, di trasporto, culturali e commerciali. Dobbiamo, quindi, pensare e progettare in logica di comprensorio saronnese e, a proposito di salute, Regione, Ats e Asst devono prendere atto che avere un ospedale di primo livello a Saronno non è un capriccio, ma un'esigenza oggettiva espressa dal territorio". 11042021 [post_title] => Hub vaccinale, Cattaneo: "Saronno riferimento per i servizi sanitari. 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SARONNO - E' Mattia Cattaneo capogruppo della lista Airoldi sindaco il protagonista di oggi di “come va Saronno?” l’iniziativa de ilSaronno che chiede a tutti gli esponenti politici, dai consiglieri ai segretari di partito ai militanti, senza dimenticare i cittadini di fare il punto della situazione in città su com’è andato l’anno e cosa si aspettano a settembre.

La rubrica parte tradizionalmente a fine luglio ma abbiamo posticipato l’inizio a metà agosto per lasciare spazio a tutte le notizie e gli aggiornamenti in merito ai danni provocati dal maltempo. Proprio per il carico di lavoro, legato all’emergenza meteo, la Giunta ci ha chiesto di posticipare la pubblicazione degli interventi degli assessori a metà settembre. Richiesta a cui abbiamo risposto positivamente pronti anche ad aggiornare le domande.

1. Due cose per cui Saronno merita un plauso in questo 2023 e due cose per cui la rimanderesti a settembre

L’Amministrazione ha lavorato molto sviluppando diversi progetti, alcuni già conclusi, altri la cui finalizzazione si vedrà nei prossimi mesi (ad esempio la realizzazione dello skate park e della nuova piazza frutto della sistemazione di via Amendola, la nuova caserma della Guardia di Finanza, la ristrutturazione del nido Candia e la nuova illuminazione dello stadio Colombo-Gianetti); particolare plauso meritano gli interventi di manutenzione agli edifici scolastici ed al teatro Giuditta Pasta (trascurati da anni) e l’attenzione all’ambito dei servizi alla persona e dei servizi educativi (ricordo su tutti il progetto Radici Young e l’ampliamento del numero dei posti offerti nei nidi comunali, nonostante l’indisponibilità per un anno del nido Candia) avvenuta grazie all’ottimo lavoro di squadra tra l’assessore Pagani e l’assessore Musarò e intercettando diversi bandi di finanziamento (PNRR e non solo).

Rimandata a settembre la programmazione degli interventi di pulizia delle strade: l’efficacia dell’attività svolta dall’appaltatore in alcune zone della città è decisamente migliorabile.

2. Viabilità e mobilità: sono da sempre temi cruciali per Saronno. È stato annunciato il piano del traffico e l’allargamento della ztl ma sul piatto c’è anche la collaborazione coi comuni limitrofi. Come vedi la situazione quali dovrebbero essere priorità e linee guida?

Inutile nascondere che in Italia il modello di mobilità è completamente imperniato sul trasporto su gomma di persone e merci; il traffico di attraversamento che in alcune ore della giornata blocca Saronno è figlio di questo modello. E’ difficile pensare che una singola città possa con provvedimenti isolati modificare la situazione; per questo è sicuramente necessario lavorare in ottica sovracomunale, rivedendo anche il servizio di trasporto pubblico locale, oggi poco utilizzato.

E’ ormai alle viste l’esame del nuovo PGTU, anche attraverso il percorso partecipativo con i cittadini; la società incaricata sta lavorando ed è attiva una pagina web dedicata (https://pgtusaronno.sprintech.it), attraverso la quale formulare proposte o segnalare problemi. Partendo dall’input apparentemente scontato di costruire un sistema di mobilità che tenga conto di tutte le modalità con cui le persone si spostano (a piedi, in bici, con mezzi motorizzati), uno degli obiettivi deve essere l’introduzione di misure basate su dati oggettivi sull’incidentalità: agire prioritariamente, quindi, per ridurre i rischi nelle strade che i dati mostrano essere ad elevata incidentalità.

Con specifico riferimento al tema parcheggi, il progetto di “smart parking” (la possibilità cioè di indirizzare tramite l’uso della tecnologia chi sta cercando parcheggio direttamente dove ci sono posti auto liberi) sarà un passaggio importante per ridurre il traffico “inutile”.

3. Eventi, commercio e sicurezza: hanno scaldato più volte, nel corso dell’anno, il dibattito cittadino. Cosa serve alla città?

La maggiore vivibilità di città a noi vicine, come Legnano, è questione di cui sento parlare da quando ero ragazzo (purtroppo molto tempo fa); evidentemente non è, quindi, una questione congiunturale, ma frutto di abitudini consolidate, che non cambiano dall’oggi al domani. Sicuramente da sposare il tentativo di introdurre in città eventi ricreativi e culturali ricorrenti che possono diventare un “appuntamento fisso” di richiamo per saronnesi e non solo.

Per quanto riguarda gli eventi estivi, l’offerta è stata ricca e variegata, in grado di soddisfare i gusti di target diversi, per cui dal mio punto di vista è ampiamente promosso il lavoro dell’assessore Succi.

Il tema del commercio, come quello della viabilità, risente molto di scenari che vanno oltre la dimensione comunale; inutile nascondere che la presenza della struttura di Arese rappresenta un elemento di concorrenza che ha messo in difficoltà anche altri poli commerciali (penso a Rescaldina) e che è complicato da contrastare (specie per alcune categorie di beni). La collaborazione costante con le associazioni di categoria (ad esempio nell’ambito del DUC) è fondamentale affinchè Amministrazione, operatori economici e, aggiungo, mondo dell’associazionismo mettano in campo iniziative coordinate che spingano saronnesi (e non solo) a vivere la città. Al riguardo mi risulta che permangano, purtroppo, le complessità burocratiche (e relativi costi) cui vanno incontro le associazioni che intendono organizzare eventi e, di conseguenza, alcuni rinunciano a farne. Parafrasando un vecchio proverbio: “ne uccide più la burocrazia che la spada”; visto che si parla di regole da rispettare, la prima regola dovrebbe essere sempre l’uso del buon senso.

Sul tema sicurezza ribadisco quanto ho già detto più volte: rendere viva la città aiuta ad aumentare anche la sicurezza dei cittadini. Aggiungo una considerazione che ho già fatto in Consiglio Comunale: contrastare la microcriminalità ed aumentare la sicurezza dei cittadini deve essere un obiettivo dell’Amministrazione (che, infatti, sta agendo in questa direzione), vi sono però scelte (come la presenza di un presidio Polfer in stazione, che l’Amministrazione vuole ed ha più volte richiesto) che non competono al Sindaco, bensì ad altri livelli di Governo. Infine il rischio zero, purtroppo, non esiste: chi promette non di contrastare, ma di eliminare la microcriminalità, fa pura demagogia e promette qualcosa di irrealizzabile, promesse che si fanno quando si è all’opposizione, salvo poi dimenticarsene quando si governa.

4. Un nuovo Pgt e la rinascita dell’ex Isotta e dell’ex Cantoni: come vedi la situazione dell’urbanistica in città e quali dovrebbero essere le linee guida in queste sfide?.E’ importante sottolineare che si sta lavorando al nuovo Regolamento Edilizio (già esaminato in commissione) e al nuovo Regolamento del Verde; da quest’ultimo ci attendiamo che l’interesse privato e quello pubblico siano contemperati in modo più efficace rispetto all’attuale documento, in vigenza del quale sono pienamente legittimi veri e propri scempi del patrimonio arboreo privato, come avvenuto al quartiere Prealpi.

Come sappiamo il territorio di Saronno è oltremodo urbanizzato. Oltre a preservare le poche aree non edificate, la vera sfida è riuscire a sottrarre all’attuale degrado le ex aree industriali dismesse (Parma, Lus, Pozzi Ginori) dando il via libera a progetti che diano valore al quartiere in cui vengono realizzate (in termini di servizi e verde); non è sicuramente facile perché il “mix funzionale” porta quasi sempre, come già avvenuto, alla proliferazione di spazi commerciali.

Per quanto riguarda l’ex Isotta, valuto positivamente la delibera di indirizzo adottata dalla Giunta a fine luglio ed auspico che il confronto tra attuatori (FERROVIENORD/Saronno Beni Comuni) da un lato e Giunta dall’altro porti alla definizione di un piano che possa essere presto esaminato in Consiglio. Ho trovato fuori luogo le polemiche sollevate da alcuni che hanno lamentato una presunta fretta da parte dell’Amministrazione nell’esaminare il piano; sono gli stessi che pochi mesi prima accusavano la Giunta di aver “dormito” affossando il progetto Isotta, segno che si tratta, appunto, di critiche strumentali di chi spera che l’operazione non vada avanti per interessi personali, politici e non solo.

La rigenerazione dell’area Isotta, la più rilevante area dismessa della città (non solo in termini dimensionali), è un’occasione unica per Saronno in primis per il conseguimento degli obiettivi di interesse pubblico che potranno derivarne (tra cui la realizzazione di un grande spazio verde nel cuore della città), ma anche perché la proprietà ipotizza di insediare attività, quali scuole di alta formazione, diverse dalle consuete funzioni commerciali che abbiamo visto sorgere in questi anni, e perchè, per la parte residenziale, si sta ragionando su realizzazioni a prezzi accessibili, che possono consentire di evitare il cambiamento della composizione sociale di Saronno.

5. Quali dovrebbero essere le priorità dell’agenda cittadina a settembre?

Evidenzio due questioni:

  • la verifica, già preannunciata dal sindaco, dell’attuazione del “piano di rinnovo” dell’Ospedale di Saronno, illustrato dalla Direzione di ASST nel Consiglio Comunale aperto del 15 maggio. La necessità di rilanciare l’Ospedale è tema sentito da tutti i cittadini di Saronno e del suo comprensorio, che va ben oltre le misere strumentalizzazioni cui abbiamo assistito in questi mesi e su questo tema, come è giusto che sia, manterremo alta l’attenzione;
  • il completamento degli interventi di ripristino del patrimonio edilizio danneggiato dagli eventi atmosferici di luglio (in primis le scuole); su questo l’Amministrazione si è mossa con celerità ed un plauso particolare lo merita l’Assessore Pozzoli, che con abnegazione e competenza sta seguendo questi lavori, oltre agli altri numerosi cantieri attivi in città: si vede la differenza tra chi lavora per la città e chi (stra)parla, dopo aver fallito nell’azione amministrativa.

Queste sono le risposte all’edizione 2023 di Come va Saronno? La rubrica estiva de ilSaronno dedicata a fare il punto della situazione della città in attesa della ripartenza di settembre. Le domande sono rivolte a tutte le forze politiche presenti in città, a partire da quelle che siedono in consiglio comunale. Potranno rispondere davvero tutti: capigruppo, segretari, consiglieri, ex e interessati alla politica saronnese. QUI LA PRESENTAZIONE DELLA RUBRICA SU ILSARONNO

Le risposte verranno pubblicate su ilSaronno.

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