SARONNO – E’ Mattia Cattaneo, capogruppo di Saronno Civica – Airoldi Sindaco oggi a rispondere alle domande di “Come va Saronno?” il momento di riflessione e analisi lanciato da ilSaronno nel periodo estivo per fare il punto della situazione degli ultimi mesi in città e delle priorità per la ripartenza.

Ecco le risposte:

  1. Due cose per cui Saronno merita un plauso in questo 2022 e due cose per cui la rimanderesti a settembre

Meritano un plauso:

– gli interventi nell’ambito dei servizi alla persona: si conferma l’attenzione di questa maggioranza verso bambini, anziani, disabili, in generale verso le famiglie, ancora più importante in questa fase in cui l’inflazione erode potere d’acquisto di salari e pensioni, colpendo maggiormente le fasce più fragili della cittadinanza.

– l’ottimo progetto, condiviso con la comunità scolastica, per la nuova scuola Rodari (quarto nella graduatoria regionale) grazie al quale Saronno si è aggiudicata un finanziamento di 7 milioni di euro.

Rimandati a settembre per la cura degli spazi verdi, che sembra scontare evidenti lacune nella programmazione degli interventi: è uno dei biglietti da visita per la città e su questo si deve assolutamente migliorare.

  1. Viabilità e mobilità: sono da sempre temi cruciali per Saronno. Negli ultimi mesi si sono aperti capitoli cruciali come la nuova Ztl, il ritorno del 30 all’ora, la sicurezza e la collaborazione coi comuni limitrofi. Come vedi la situazione?

Serve una visione di insieme che coinvolga trasporto pubblico e mobilità privata, incluso piano della sosta/parcheggi; gli interventi spot (come il recente allargamento della ZTL in via Mazzini) non mi convincono.

Nello specifico: sul trasporto pubblico è tempo di rivedere l’attuale servizio (ad oggi costoso e molto poco utilizzato) possibilmente in una logica sovracomunale, per aumentarne l’utilizzo e migliorarne l’efficienza, mentre sulla sosta occorre partire da un’analisi della domanda di parcheggi aggiornata alla condizione di mobilità post-Covid (ad esempio Piazza Mercanti ha un coefficiente di utilizzo inferiore al 40%, un dato su cui riflettere). Su questi temi vi sono stati anche suggerimenti da parte di concittadini che conoscono bene la materia; sarebbe utile che l’amministrazione ne facesse tesoro.

  1. Eventi, commercio e sicurezza: hanno scaldato più volte, nel corso dell’anno, il dibattito cittadino. Cosa serve alla città?

Sul tema degli eventi, dal mio punto di vista l’offerta dovrebbe essere il più possibile variegata, nel senso che deve comprendere un registro “alto” ed uno “popolare” e proposte accattivanti per tutte le fasce d’età, giovani e meno giovani. L’assessorato alla cultura ha fatto molto; anche in questo campo comunque occorre valorizzare lo spirito di iniziativa presente in città, coinvolgendo le associazioni di categoria (in primis i commercianti, anche tramite il Duc) e il mondo del terzo settore. Basti pensare al corteo storico di Sant’Antonio e al Festival Terra Mater, organizzati da singoli e associazioni, non dal Comune. La città vive se l’amministrazione, ma anche cittadini, imprese e associazioni la fanno vivere; e una città più viva è anche una città più sicura. Bisogna mettere cittadini, imprese e associazioni in condizioni di realizzare le iniziative che intendono attuare; quanto accaduto sul tema dei “piani della sicurezza”, con associazioni costrette a rincorrere adempimenti troppo complessi, non va nella giusta direzione.

  1. Novità di questo 2022 la riduzione della coalizione che guida la città con una maggioranza risicata in consiglio comunale tanto da essere ridotta ad un voto. Come vedi il futuro dell’Amministrazione Airoldi?

Quando si litiga le responsabilità sono quasi sempre di entrambe le parti e non abbiamo certo assistito ad uno spettacolo edificante; adesso il tema non è durare, ma governare al meglio la città, mettendo al centro il programma sul quale abbiamo avuto la fiducia dei saronnesi. Da un punto di vista di stile di governo bisogna riannodare i fili di un dialogo con la città che sembra essere un po’ sfilacciato e praticare veri percorsi partecipativi, a partire da un maggiore coinvolgimento dei consiglieri comunali nelle scelte amministrative.

  1. Quali dovrebbero essere le priorità dell’agenda cittadina a settembre?

I progetti finanziati con i fondi del PNRR sono importanti e bisogna correre (ad esempio sulla riqualificazione degli impianti sportivi), come pure è cruciale definire presto il futuro dell’area ex Isotta, ma non bisogna dimenticare le questioni che nella quotidianità interessano i cittadini: pulizia, decoro, sicurezza, manutenzione, cura del verde, temi cruciali per aumentare la vivibilità della città.


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20 Commenti

  1. Risulta essere un consigliere di questa maggioranza, ma da quello che dichiara sembra all’opposizione , smarcarsi va bene però se si è così critici con l’operato di alcuni settori di questa amministrazione perché non staccare la spina

  2. “Rimandati a settembre per la cura degli spazi verdi, che sembra scontare evidenti lacune nella programmazione degli interventi”: quindi sfiducia a Casali, mi sembra che lei non sia troppo allineato anche con l’assessore alla Rigenerazione

  3. la domanda “come va Saronno” svolta in modo seriale è un perfetto esempio di insipienza, solo un pochino meno generica di “come va la vita” o “come sono andate le vacanze”, segno chiaro di impreparazione e pigrizia intellettuale.
    Dico io, ma non è che potete costituire una redazione politica dentro il vostro giornale, qualcuno che sappia venir fuori dalla genericità in cui galleggiate sempre?

    • Si tratta di oggettività. Capisco possa sembrare strano dopo la precedente gestione Fagioli “bulgara”.
      Per quanto mi riguarda Mattia Cattaneo, con questo lucido intervento, ha guadagnato ancora più stima. Avercene come lui!!

  4. Da alcuni commenti esternati con la solita tonalità e consistenza, un analista che si cimenta a comprendere il teatrino politico saronnese nota da subito una staticità tipica del paese chiuso nella sua “muraglia” ma che si vuol presentare con un vestito culturale nuovo di una vera città cresciuta e sviluppata. Nella realtà rimane quella di sempre, vorrebbe ma non ha il coraggio di cambiare, progredire, vive nei ricordi dei fasti vissuti e rimugina senza guardare l’orizzonte che è ben più ampio di una foto d’epoca.

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